11 maggio 2007
Ore 15,00: il CSM è silenzioso e mezzo vuoto. La Bara non c'è e Atipica, liquidate dieci rassegne stampa dieci - 150 pagine, stampaggio e confezionamento, mica faccio le cose a metà io - ordinate da S.S., ha osato pensare "stai a vedere che oggi, dopo due anni, potrò finalmente dire di aver avuto un pomeriggio rilassante".
...
Ore 16.48: squilla il telefono. Una volta sola, ma in fondo basta una sola distrazione per ritrovarsi sommersi di pannolini e pappine e primi dentini, quindi perchè non dovrebbe bastare una telefonata sola per sputtanarti un pomeriggio? Alla telefonata segue un quarto d'ora di silenzio. Atipica sta per tirare un sospiro di sollievo quando la Kapò spunta sulla soglia dell'ufficio con una luce malvagia negli occhi:
- Cartelle stampa, servono 50 cartelle stampa - dice
Silenzio. E' il quando, non il quanto ciò che temo di più.
La Kapò aspetta, resta impalata sulla soglia appoggiata allo stipite della porta. Aspetta la domanda, così per rendere ancor più terribile la risposta, perchè deve dirmelo anche se non lo chiedo e potrebbe fare in fretta. Ma no, lei aspetta.
- Quando? Per quando? - domando ansiosa
- Stasera - risponde secca e poi sparisce, volteggiando, in corridoio.

In questo momento l'unica cosa che mi volteggia, e pure tanto, sono le palle. Che il venerdì sia con voi.


 
co.co.prodotto da Atipica at 3:13:00 PM | Permalink |


9Commenti


  • At 6:17 PM, Anonymous Anonimo

    Va bene, hai tutta la mia solidarietà ma io ora vado a casa.

    Ora, supposto che:
    - la distanza fra BO e MI è di circa 200 km
    - la velocità del suono è di circa 300 mt/s

    prevedo che il tuo "Vaffan*ulo" a me rivolto arrivi fra circa 12 minuti. Le bestemmie rivolte alla Kapò, quelle no, sono già arrivate da un pezzo...

     
  • At 6:20 PM, Blogger Atipica

    vaffanculo, senza rancore, ma, visto te l'aspettavi, mai sia che deludo uno dei miei più fedeli lettori.
    la Kapò è riversa nel suo ufficio, in una pozza di sangue, colpita a morte con un cellulare UMTS con fotocamera 124 Mpixel e cazzi vari. Ipotesi sull'identità dell'assassino???

     
  • At 6:47 PM, Anonymous Anonimo

    MANOOO! Me l'hai ammazzata? Ed ora cosa espongo alla finestra, che son senza candele? Contavo proprio su di lei, opportunamente legata, cosparsa di un attivante a scelta quale la benzina ed uno stoppone di cordona legata al collo... Diavolo... Toccherà ripegare sul vicino xenofobo.

     
  • At 7:58 PM, Anonymous Anonimo

    E che il cagetto fulminante sia con quella che volteggia per il corridoio e che spero ardentemente che inciampi e si fracassi le gambe! Troppo colorito il messaggio?

     
  • At 4:13 PM, Anonymous Anonimo

    In riferimento al post precedente: temo la Chiesa ed il Papa si ostinino a vedere nella famiglia ciò che spesso è il contrario della realtà perché vivono nelle loro stanze dorate. Regalerei loro un bel giro non in Brasile ma in un qualunque comunissimo condominio. Sarà un caso ma io vivo al terzo piano e sono circondata da inferni famigliari. Madri lasciate dai mariti che sfogano la propria disperazione sui figli i cui pianti si sentono ogni due per tre in questi giorni soprattutto, con le finestre aperte per il caldo. Non si tratta di veri e propri maltrattamenti, nel qual caso sarei corsa, urlando a mia volta, dai servizi sociali. Ma sicuramente di situazioni che avranno strascichi sulle vite di poveri incolpevoli. Forse scelte più consapevoli e non dettate dal bel sogno dorato della famiglia come ci viene venduta eviterebbero infelicità assolute che mi fanno venire voglia di sbattere la testa al muro ma per le quali non posso permettermi di fare niente
    un bacio a te Benedetta
    Daniela

     
  • At 8:56 AM, Anonymous Anonimo

    Divertente questa descrizione di scenetta lavorativa. Kapò mi fa ridere.

     
  • At 10:27 AM, Blogger Atipica

    @Natante: niet carissimo, l'ho usata io e dovevi vedere come bruciavano bene i capelli. ahahahah!
    @Marci: la caghetta è il meno. Chissà perchè però viene sempre a me per i nervi, i loro andamenti intestinali vanno benissimo...
    @Daniela: è vero, la famiglia tradizionale può essere un inferno quando non si regge su amore, stima e rispetto. Ma a "loro" non interessa che la famiglia sia un covo di vipere o no, che i gay si amino come gli etero e abbiano diritto di legittimare unioni che durano come matrimoni, che coppie non sposate siano più responsabili e mature di coppie sposate. A loro interessa mantenere e consolidare un potere antico che si fonda e si regge sulla famiglia tradizionale timorata di Dio. Puoi portargli decine, centinaia, migliaia di casi di figli distrutti da buone famiglie borghesi (i miei cugini, tanto per non andare lontano)che resteranno fermi su questa posizione.
    Comunque ti consiglio, se non l'hai visto, "Parenti Serpenti", uno straordinario film sulla famiglia che insegna più di mille discorsi.

     
  • At 10:28 AM, Blogger Atipica

    grazie AmoIlMare. Farebbe ridere anche me, se non ci combattessi tutti i giorni
    ;-)

     
  • At 2:18 PM, Anonymous Anonimo

    Eh! "parenti serpenti" è meraviglioso! l'avrò visto almeno 4 volte. A casa mia, ti giuro, ne ripetiamo le battute o ne ricordiamo le scene quando è il caso di fare autocritica, magari se qualche discussione sta degenerando.
    Baci
    daniela

     
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