...
Ore 16.48: squilla il telefono. Una volta sola, ma in fondo basta una sola distrazione per ritrovarsi sommersi di pannolini e pappine e primi dentini, quindi perchè non dovrebbe bastare una telefonata sola per sputtanarti un pomeriggio? Alla telefonata segue un quarto d'ora di silenzio. Atipica sta per tirare un sospiro di sollievo quando la Kapò spunta sulla soglia dell'ufficio con una luce malvagia negli occhi:
- Cartelle stampa, servono 50 cartelle stampa - dice
Silenzio. E' il quando, non il quanto ciò che temo di più.
La Kapò aspetta, resta impalata sulla soglia appoggiata allo stipite della porta. Aspetta la domanda, così per rendere ancor più terribile la risposta, perchè deve dirmelo anche se non lo chiedo e potrebbe fare in fretta. Ma no, lei aspetta.
- Quando? Per quando? - domando ansiosa
- Stasera - risponde secca e poi sparisce, volteggiando, in corridoio.
In questo momento l'unica cosa che mi volteggia, e pure tanto, sono le palle. Che il venerdì sia con voi.










Va bene, hai tutta la mia solidarietà ma io ora vado a casa.
Ora, supposto che:
- la distanza fra BO e MI è di circa 200 km
- la velocità del suono è di circa 300 mt/s
prevedo che il tuo "Vaffan*ulo" a me rivolto arrivi fra circa 12 minuti. Le bestemmie rivolte alla Kapò, quelle no, sono già arrivate da un pezzo...