Pillole di precariato
Io: - Scusa S.A. lo stipendio? No, perchè siamo al 15 già...
S.A.:- Io gliel'ho già chiesto due volte, ma lui non ha risposto
Io: - Ricominciamo come a novembre?
S.A.: - No, è che credo abbia altro da fare, sai è molto impegnato in questo periodo, suo padre si è rotto il menisco.
Ricapitoliamo: S.S., esplicitamente interrogato sulla questione stipendio, non è in grado di dare alcuna risposta perchè è molto impegnato nell'assistere il padre che si è rotto il menisco. Ora, a meno che non stia tentando di rimetterglielo a posto a colpi di badile e quindi non è il caso di distrarsi, non mi pare che pronunciare la frase "Ok, fai i versamenti" sottragga troppo tempo ai suoi doveri di figlio. Questo partendo dal presupposto che Egli si esprima con frasi di senso compiuto. Siccome nella maggior parte dei casi predilige l'uso del grugnito, declinato nella versione affermativa e in quella negativa, sono certa che gli ci vorrebbe ancora meno. Quindi?
Per amor di chiarezza: qui in manicomio lo stipendio lo prendiamo il 10 del mese.
Ma guarda che capo premuroso. Vede l'approssimarsi dell'estate, sa della pesissima prova costume (che tu non temi, ma le tue colleghe sì) che vi attende e cerca, suo malgrado di aiutarvi a superarla brillantemente. Pensa! Fracassa persino un menisco all'incolpevole suo padre per stordirsi nel dolore del rimorso e non cadere nella tentazione di darvi lo stipendio. Un sant'uomo. Davvero... E a me i sant'uomini han sempre puzzato. Quindi perchè non farglilo scherzone del sacco di iuta? Tanto saprai dove parcheggia, no?