2 - L'erba voglio non cresce neanche nel giardino del re.
Quando da bambina facevo i capricci, c'era sempre qualcuno a tirare fuori quest'erba voglio. Mia nonna, più per abitudine che per convinzione, preferiva la versione n. 1, in cui al re era riconosciuto il privilegio di veder crescere nel suo giardino la prestigiosa pianta. Mio padre, invece, usava la versione n. 2 dove l'erba voglio, alla faccia dei privilegi monarchici, non era concessa neanche ai re. Quel che è certo è che nel mio giardino l'erba voglio non cresceva.
A casa di S.S., invece, di erba voglio doveva crescerne parecchia, perchè il nostro principe ereditario è convinto di potersi sempre levare tutte i capriccetti che lo pigliano. Ed è ovvio che sia così: lui si limta a ordinare e la fatica per accontentarlo, in genere, la fanno gli altri.
Oggi, per esempio, dopo giorni di silenzio, si è fatto sentire per chiedere la registrazione dello spettacolo delle frecce tricolori andato in onda domenica scorsa su rai due. Già, perchè a lui non è bastato guardarlo in tivvù domenica come un nonnetto rincoglionito, no. Lui vuole la registrazione per arricchire la sua videoteca, così la sera se lo può guardare comodamente sdraiato sul divano in pelle umana, con i piedi appoggiati sul puff ricavato dalle zampe di elefante, mentre mangia caviale e una colf filippina gli serve lo champagne. O magari può mostrarlo agli amici dopo una cena a base di astice. Ma mica gli viene in mente di mandare il maggiordomo bangladese a comperare una videocassetta per cacciarla nel videoregistratore, no, lui se ne frega, tanto poi ci pensano quegli scemi del CSM a chiederla alla Rai. E così è da stamattina che sto appiccicata al telefono per procurargli questa stupida registrazione e vengo rimpallata dalla segreteria di rete alla segreteria di redazione, dalla segreteria di redazione alla redazione sport, dalla redazione sport alla produzione, dalla produzione all'ufficio montaggio, poi a ritroso: ufficio montaggio, produzione, redazione sport, segreteria di redazione, segreteria di rete. E qui, appena mi riconoscono, mi maltrattano. A ragione, diciamocelo. Dopo quasi sei ore di ricerca incessante ho scoperto che mi devo rivolgere direttamente all'Aeronautica Militare. Così adesso ricomincio daccapo. Giusto poco fa ho ricevuto una telefonata di S.S.: mi ha chiesto, lo stronzo, se lo stavo girando ex-novo il filmato e se poteva contare di averlo prima di Capodanno. Come quella volta che aveva sentito in tivvù di un medico che operava le emorroidi e son rimasta in ufficio fino alle otto e mezzo perché non si poteva andare a casa se prima non saltava fuori il nome del luminare. E quando l'ho trovato, finalmente, ha sentenziato che sì, lo conosceva già, ma non si faceva certo mettere le mani addosso da quell'asino.
Quello che veramente mi innervosisce, in tutto ciò, è dar ragione a mia nonna: l'erba voglio, nel giardino dei re, cresce ancora.










Come le corna, la sifilide, le emorroidi (a quanto pare), la dipendenza da cocaina, l'emofilia e, sovente, la stronzaggine. Tutte tipike malattie monarkike. Non consola, ma aiuta.