- Pronto
- Salve, io vorrei acquistare una foto
- Quale?
- Ha presente la manifestazione di Parigi, quella in cui andavano in giro nudi in bicicletta?
- Sì, dica
- Ecco, io vorrei la foto della ragazza coi palloncini gialli
- Sì, palloncini gialli
- Esatto
- Quella con le grosse tette?
- Si, quella con le grosse tette
- Oh beh, deve chiederla all'agenzia XXX
Cerco il numero dell'agenzia XXX mentre penso che mi piacerebbe, sì, mi piacerebbe proprio lavorare per quell'agenzia lì e fare la giornalista vera, ma in fondo lì mi accontenterei di fare anche la centralinista. Poi, mentre mi ripeto che tanto fare il giornalista non è il mio sogno, io avrei voluto lavorare in casa editrice semmai e mentre una vocetta stronza nella testa mi contraddice ricordandomi che in fondo, se lavorassi in quell'agenzia, non andrei troppo per il sottile, finalmente trovo quel benedetto numero di telefono. Chiamo. Risponde un tipo dicendo Hallò, in francese. Merda, penso in puro italiano. Azzardo un timido buongiorno. Quello mi sbiascica qualcosa che, mi par di capire, significa "Mi dica". Io continuo in italiano: la foto, la bici, quelli tutti nudi, poppe, grosse poppe, palloncini. Quello capisce, ma continua in francese: la photo, le cyclo, ils sont nudes, sein, un gròs sein, ballons. Sa il cazzo perché poi continua con questa cantilena d'oltralpe dato che mi capisce benissimo. Alla fine sfodera un accento made in trastevere e mi riassume: "Te voi 'a foto quella ch 'a tipa co' 'e tette grosse, qu 'a zellerona che tiene i palloncini 'n mano". Beh, ecco, si. Scopro che il tipo che se ne occupa non c'è. Devo richiamare.
S.S. intanto mi chiama a gran voce: dove cazzo è la foto? Arriva, un attimo, gli grido mentre volteggio verso il bagno pensando al giornalismo, all'editoria, al fatto che ne è passato di tempo da quando volevo fare la scrittrice e che nel corso degli anni le mie ambizioni si sono drammaticamente ridimensionate fino a giungere all'attuale idea di aprire un baracchino di fiori freschi in un posto sperduto e piantarla, una volta per sempre, coi lavori di concetto. Che tanto ho preso la via sbagliata, come quando attraversi l'Oceano in barca a vela, sbagli la rotta e ti ritrovi a ondeggiare dove non soffia una bava di vento. Fermo in mezzo a una distesa così grande che nemmeno l'immagini, in attesa che qualcosa ti sblocchi, fosse anche uno squalo che viene a farti la festa. Poi in bagno, mentre fumo, canticchio una canzoncina che sicuro il trasteverino dell'agenzia XXX conosce meglio della marsigliese: pe' fa' la vita meno amara, me so' comprato 'sta chitara...










Tutti in crisi esistenziale in questi giorni! Vuoi venire con me e il nonno a coltivare mirtilli in lapponia?