12 giugno 2007
Ecco, io non lo farei, no. Non passerei tutta la giornata a raccontarvi la mia iella professionale, a lagnarmi con voi delle mie giornate grame, no davvero. Però ecco, non so a quanti di voi capiti di essere convocati nell'ufficio del Sommo Capo, S.S. per intenderci, di arrivarci con la penna e il blocchettino, sorridenti, zelanti, con in testa ogni sorta di neri presagi ma con la voglia, anzi no, con il fermo proponimento, di essere positiva. Nonostante le occhiaie, il temporale, il look Nosferatu e il desiderio di rintanarmi in una baita a Capo Nord o sull'Hymalaya o in qualunque altro posto con densità umana negativa. E di sentire colui che, serissimo, vi informa che sul giornale dell'altro giorno (una data precisa sarebbe utile, ma renderebbe la cosa troppo semplice) c'erano alcune foto di gente che pedalava nuda in bicicletta e, fra quelle, l'immagine di una ragazza che reggeva dei palloncini gialli, nuda anch'ella, con delle grosse poppe proprio in primo piano. Ecco lui, quella foto, la vuole e la vuole in alta risoluzione. E chi meglio della sottoscritta è adatta a procurargliela? Nessuno, ovvio. Così inizia il solito pellegrinaggio fra le redazioni di tutta la penisola alla ricerca dell'idiota che detiene i diritti d'autore della foto della ragazza con le grosse poppe e i palloncini gialli. Una telefonata tipo:
- Pronto
- Salve, io vorrei acquistare una foto
- Quale?
- Ha presente la manifestazione di Parigi, quella in cui andavano in giro nudi in bicicletta?
- Sì, dica
- Ecco, io vorrei la foto della ragazza coi palloncini gialli
- Sì, palloncini gialli
- Esatto
- Quella con le grosse tette?
- Si, quella con le grosse tette
- Oh beh, deve chiederla all'agenzia XXX
Cerco il numero dell'agenzia XXX mentre penso che mi piacerebbe, sì, mi piacerebbe proprio lavorare per quell'agenzia lì e fare la giornalista vera, ma in fondo lì mi accontenterei di fare anche la centralinista. Poi, mentre mi ripeto che tanto fare il giornalista non è il mio sogno, io avrei voluto lavorare in casa editrice semmai e mentre una vocetta stronza nella testa mi contraddice ricordandomi che in fondo, se lavorassi in quell'agenzia, non andrei troppo per il sottile, finalmente trovo quel benedetto numero di telefono. Chiamo. Risponde un tipo dicendo Hallò, in francese. Merda, penso in puro italiano. Azzardo un timido buongiorno. Quello mi sbiascica qualcosa che, mi par di capire, significa "Mi dica". Io continuo in italiano: la foto, la bici, quelli tutti nudi, poppe, grosse poppe, palloncini. Quello capisce, ma continua in francese: la photo, le cyclo, ils sont nudes, sein, un gròs sein, ballons. Sa il cazzo perché poi continua con questa cantilena d'oltralpe dato che mi capisce benissimo. Alla fine sfodera un accento made in trastevere e mi riassume: "Te voi 'a foto quella ch 'a tipa co' 'e tette grosse, qu 'a zellerona che tiene i palloncini 'n mano". Beh, ecco, si. Scopro che il tipo che se ne occupa non c'è. Devo richiamare.
S.S. intanto mi chiama a gran voce: dove cazzo è la foto? Arriva, un attimo, gli grido mentre volteggio verso il bagno pensando al giornalismo, all'editoria, al fatto che ne è passato di tempo da quando volevo fare la scrittrice e che nel corso degli anni le mie ambizioni si sono drammaticamente ridimensionate fino a giungere all'attuale idea di aprire un baracchino di fiori freschi in un posto sperduto e piantarla, una volta per sempre, coi lavori di concetto. Che tanto ho preso la via sbagliata, come quando attraversi l'Oceano in barca a vela, sbagli la rotta e ti ritrovi a ondeggiare dove non soffia una bava di vento. Fermo in mezzo a una distesa così grande che nemmeno l'immagini, in attesa che qualcosa ti sblocchi, fosse anche uno squalo che viene a farti la festa. Poi in bagno, mentre fumo, canticchio una canzoncina che sicuro il trasteverino dell'agenzia XXX conosce meglio della marsigliese: pe' fa' la vita meno amara, me so' comprato 'sta chitara...

 
co.co.prodotto da Atipica at 4:33:00 PM | Permalink |


3Commenti


  • At 11:24 PM, Blogger LB

    Tutti in crisi esistenziale in questi giorni! Vuoi venire con me e il nonno a coltivare mirtilli in lapponia?

     
  • At 9:40 AM, Anonymous Anonimo

    Post Bifronte e un filino da calendario, ma tant'è: partecipano NatanteMiope ed ExSeveroIstruttore.
    Domandavamoci se non fosse possibile avere anche noi copia della donna dal seno prosperoso, sai, da affiggere ai vetri dell'ufficio e sentirci un pò mitteleuropei. ExSeveroIstruttore fa giustamente notare che abbiamo interesse solo a quella, altre foto della manifestazione non ci interessano minimamente. Anzi, non ci interessa nemmeno la manifestazione. Come vedi siamo tutti un pò come L'Altissimo, a volte.

     
  • At 10:43 AM, Blogger Atipica

    @L.B.: Coltivare mirtilli in lapponia? vediamo: pochi uomini, molte renne, deserto di ghiaccio per chilometri e chilometri, notti lunghissime. Sì, direi che fa per me, quando si parte?
    @Natante ed ExSeveroIstruttore: chissà perché non avevo dubbi sul vostro interesse alla donna popputa...Ho giusto messo da parte due copie formato poster anche per voi!:-)

     
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