25 giugno 2007
Ormai lo sapete a memoria, il mio contratto scade il 31 luglio. E siccome sono mesi che vado gracchiando che senza contratto non lavoro e nessuno dei miei amati colleghi - comprensibilmente, va detto - vuole vedersi decurtare le ferie perché io non ci sono, la potente macchina amministrativa del CSM, nella persona de La Spia, si è messa in moto. Ed ecco cosa ha scoperto: che il co.co.pro è come il pesce e dopo due anni comincia a puzzare così tanto che le narici dell'Ispettorato del Lavoro, o sa il cazzo quale altro ente preposto al controllo di queste cose, potrebbero infastidirsi e decidere di dare un'occhiatina. Il Consulente del Lavoro ha perciò consigliato di non lasciar scadere il contratto a luglio, ma di prorogarlo fino a un'altra bella data: il 31 dicembre.

(Scrosci di applausi, standing ovation, gioia scomposta e grida di giubilo). Grazie grazie, miei cari.

Fine delle "belle" notizie.

Infatti:
1) SS non è ancora stato informato, ergo non ha ancora acconsentito e quindi tecnicamente siamo ancora nella fase "fare i conti senza l'oste".
2) Il 31 dicembre non sarò più rinnovabile.

Ma non c'è una bella ceppa da gioire: la non rinnovabilità è mooooolto preoccupante. Infatti, stando alle parole de La Spia, né un contratto a tempo determinato, né tantomeno a tempo indeterminato, sono ipotesi probabili nel mio prossimo futuro. I costi, Benny, i costi di un dipendente sono alti, sai. Quindi dopo il 31 dicembre, magari mentre ci mangiamo una bella fetta di panettone con l'uvetta per festeggiare l'anno che verrà, bisognerà "studiare altre soluzioni". Una partita IVA, per esempio. E scusate se oso commentare "mi ci vuole solo quello" dato che a mala pena, per incapacità genetica, sono in grado di tener dietro alle bollette di casa. E fra l'altro bisogna vedere se la partita IVA non disturba le sensibili narici dell'Ispettorato del Lavoro che magari sarà pure un po' tonto, ma proprio scemo del tutto no.
Se poi consideriamo che, là fuori, la fila di gente disposta a farsi vessare per due anni a 850 euro il mese è lunga, non mi resta che darmi una mossa e cercare altro. E ricominciare daccapo finché non sarò più rinnovabile. Poi di nuovo cambierò lavoro.
Però loro fanno il Partito Democratico.
Comunque, da bravo precario non ho futuro, quindi è completamente inutile che mi flagelli per un futuro che non ho: per ora mi accontento di festeggiare la proroga. Cin cin.
 
co.co.prodotto da Atipica at 4:45:00 PM | Permalink |


8Commenti


  • At 11:58 AM, Anonymous Anonimo

    Via, non buttarti giù, non è il caso. E' vero che un lavoro è sempre un lavoro (come diceva mio nonno Dura Lex Sed Lex, ovvero Il lesso è duro, ma è pur sempre lesso), ma il posto in cui stai, visto da fuori, fa un pò cagare. Non per l'incarico, che rischierebbe anche di essere interessante e stimolante, ma per il taglio che L'Altissimo da a tutta la faccenda. Non arrivo a dire meglio perderlo che trovarlo, che di questi tempi un lavoro val bene una messa, però credo tu possa aspirare a qualcosina di meglio, se non altro in un ambiente un pò più sereno. Non farti turbare dalla non ulteriore proroga del precariato presso questi schiavisti, potrai sostituirli, alla peggio, con degli schiavisti nuovi di zecca o, alla meglio, con qualcosa di più simile a degli esseri umani. Facci sapere come evolve la firma del contratto. Stay Good.

     
  • At 5:28 PM, Anonymous Anonimo

    Hai stramaledettamente ragione: quella gente non ha assolutamente idea di come fare una lista di priorità. Così, invece di preoccuparsi di eliminare questa merda che si chiama co.co.pro o similar, pensano al nuovo logo. Che ho paura sarà una cagata pazzesca, tipo piccionazzi con in bocca rametti di ulivo, garofani e rose, davanti a un sole che Dio solo sa che c'avrà da ridere. E son felice perché gli ho dato fiducia. Enjoy! .. Sì, sì ..

     
  • At 5:33 PM, Blogger Atipica

    Mi sa che qua siamo in molti ad avergli dato fiducia...;-)

     
  • At 5:37 PM, Anonymous Anonimo

    Direi almeno la metà! Che è? Siamo in direttissima Bologna-Stanford??

     
  • At 1:21 PM, Anonymous Anonimo

    Come ti capisco ;) anche io ho festeggiato un rinnovo (l'ultimo) senza sapere dopo che fine faremo :(

     
  • At 2:29 PM, Blogger Atipica

    E soprattutto senza chiedercelo, circense, ormai non ce lo chiediamo più che fine faremo. Ci siamo rassegnati...

     
  • At 3:22 PM, Blogger Unknown

    Partita iva NO.

    A meno che non ti diano 3000 euro al mese lordi, su cui ti paghi le tasse, che sono uno spoposito.
    A meno che non ti permettano di fare davvero la libera professionista: orari che vuoi tu, nessun obbligo di alcun genere di presenza, solo servizi che non importa in che modo, dove, con che tempi, tu svolgi. E soprattutto la libertà di lavorare davvero per altri. Non di fare la dipendente in pratica e la libera in teoria.

    La partita iva costa davvero troppo, te lo dico perché ce l'ho. Tuttora.
    L'unica consolazione può essere fargli il culo citandoli in giudizio perché ti fanno lavorare da dipendente senza esserlo. Ma questo dopo un po' che sei a regime. E se loro sono troppo stupidi per non mettere le pezze dove puoi fregarli.

    Ma scusa, poi: sapendo che a dicembre perdi il lavoro, hai la bellezza di 6 mesi per trovare altro. Possibile che non salti fuori da nessuna parte?

     
  • At 4:07 PM, Blogger Atipica

    Infatti è l'unica cosa su cui io abbia davvero vantaggio...sei mesi: se mi ci metto d'impegno dovrei riuscire a far saltare fuori qualcosa.
    La partita IVA no, c'avevo già pensato...perchè comunque qua non cambierebbe niente, stessi orari, stessi impegni. Grazie per i consigli, aiutano un casino in questi casi.

     
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