Sono a pezzi e suppongo che si veda perché La Bara stamane, prima di dire ciao, buongiorno, crepa, prima di annunciarmi che tornano inesorabili le cartelle stampa a rovinarmi la giornata e che le avrei dovute fare io, solo io, perchè lei aveva un'importante partita a Spider da concludere, mi ha annunciato trionfante che ho una pessima cera. Come rispondereste voi a uno che vi dice sghignazzando che sembrate la fidanzata di Nosferatu? Sorridendo, ho risposto: "E dire che stanotte ho dormito otto ore filate". E lei, che non ama essere contraddetta, è partita con l'elenco delle prove a sostegno della sua precedente affermazione: "Beh, hai le occhiaie fino ai piedi, sei pallida come un morto e sembri mostruosamente depressa". Insomma, sei un vero un rusco, come si dice a Bologna. Poi ha continuato: "Magari sarebbe il caso che ti dai una truccata, così per mascherare quell'espressione, perché - dio santo - a guardarti sembra che ti sei fatta una decina di canne". Mai che azzeccasse un congiuntivo, il Sepolcro, e comunque, se mi fossi fatta una decina di canne, probabilmente avrei tutta un'altra espressione. Io capisco che La Bara sia donna integerrima, fimmina de panza, che detesta i vizi, gli stravizi, le droghe a prescindere e ha in odio qualunque atteggiamento rappresenti una sfumatura del famoso sesso, droga and rock'n roll, tuttavia io resto convinta che qualche contatto in più con il meraviglioso mondo del vizio e dell'indulgenza verso se stessi non potrebbe che farle bene.
Dopo questo effervescente inizio di giornata vado a confezionare cartelline. Almeno quelle non parlano, non notano il tuo aspetto, non pretendono di farti da consulente d'immagine e non hanno mai niente da ridire su come sei vestita o pettinata. Stanno lì e si lasciano confezionare. Non so chi diceva: più conosco gli uomini, più amo gli animali. Per quanto mi riguarda siamo già allo step successivo: più conosco gli uomini, più amo le cose.
Perdonate il malumore ma sono giorni durissimi: l'estate non arriva, lo stipendio tarda come al solito, il dentista e i suoi infernali strumenti mi disturbano i sogni e in più incombono le cartelle stampa.
Dopo questo effervescente inizio di giornata vado a confezionare cartelline. Almeno quelle non parlano, non notano il tuo aspetto, non pretendono di farti da consulente d'immagine e non hanno mai niente da ridire su come sei vestita o pettinata. Stanno lì e si lasciano confezionare. Non so chi diceva: più conosco gli uomini, più amo gli animali. Per quanto mi riguarda siamo già allo step successivo: più conosco gli uomini, più amo le cose.
Perdonate il malumore ma sono giorni durissimi: l'estate non arriva, lo stipendio tarda come al solito, il dentista e i suoi infernali strumenti mi disturbano i sogni e in più incombono le cartelle stampa.










Resisti, è già Martedì. Anzi. Resisti, è già Martedì pomeriggio.