26 luglio 2007
Allora, le magliette hanno un diritto e un rovescio.
I pantaloni hanno un diritto e un rovescio.
Basta guardare etichetta e cuciture.
Mia mamma quando ero piccola mi diceva "Fai sempre le cose a rovescio", senza tuttavia chiarire quale fosse "il diritto". E poi, scuotendo la testa, borbottava: "Povera me, ho fatto una figlia originale" dove originale va inteso come "matta come un cavallo". Se mi avesse insegnato qual era il diritto, anziché scuotere la testa e aspettare che lo scoprissi da sola, forse ora avrei un livello di autostima sufficiente a non vergognarmi quando compro la mortadella al banco.
Anche al CSM si fanno le cose a rovescio. Il problema, però, è che tutti sono convinti di farle diritte. E qui siamo un gradino sopra l'originalità, siamo allo scollamento.
Per dire, siamo l'unica azienda che per tradurre qualcosa dall'italiano in inglese si serve di traduttori italiani. Come dire che Einaudi prende Chuck Palahniuk e lo mette a tradurre Bret Easton Ellis. E poi assegna a La Bara - colei che confonde lambire e blandire e dice "conosco una persona trilingui" - il gravoso compito di revisionare la traduzione. Così il povero Palahniuk si vede piovere in testa un cetriolo gigante e nemmeno viene pagato, mentre gente come La Bara se ne va in giro a dire che Palanhiuk è un presuntuoso ignorante, perché fa un lavoro per cui non è competente. Che ruba i soldi a SS e fa perdere tempo a lei, una donna impegnata, la Condoleeza Rice della pianura padana, che ha già tante cose a cui pensare. Il pisello piccolo del figlio, per esempio.
Quello che nessuno dice è che l'agenzia di traduzione ci ha mollato perché SS non li pagava e che la traduttrice attuale spesso lavora di notte perchè le mandiamo i pezzi alle otto della sera e li vogliamo alle otto del mattino. Che La Bara e Il Serpente Velenoso, un'altra bella penna, non hanno competenze per giudicare le traduzioni di costei. E che prima di starnazzare come galline in un pollaio in cui è entrata una volpe dovrebbero biblicamente disporsi a guardare la trave che luccica nel loro occhio, ovvero riflettere sul fatto anche loro sono profumatamente pagate per fare qualcosa che non sanno fare: scrivere nella loro lingua madre.
Sono acida, stamattina, avete ragione, ma non sopporto gli ignoranti presuntuosi. E quando poi danneggiano il loro prossimo vorrei infliggergli atroci sofferenze. Non ho nessuna pietà.
 
co.co.prodotto da Atipica at 11:28:00 AM | Permalink |


15Commenti


  • At 2:27 PM, Anonymous Anonimo

    Ormai è per assodato che la Bara è una insopportabile presuntuosa incompetente ignorante e provinciale non professionista. Prova gioia nel vivipendere gli altri affermando così il proprio io, piccino piccino, proprio come il pisello del pargolo. Ma va là. Nella sua povera testolina, se uno lo paghi DEVI avere tutto subito. Hic et nunc. Le condizioni? e chi se ne STRAFOTTE! Mi viene in mente che nell'agenzia di pubblicità dove ho lavorato fino a poco tempo fa, la capa in fase di colloquio mi ha detto: mica hai famiglia o progetti del genere? NOI non abbiamo bisogno di qualcuno che esca alle 5 per andare a prendere i figli in piscina. Lei esce alle 16.00. O va yoga o va a prendere i bambini a scuola. Nella prossima vita, invece di reincarnarmi in un inutile sasso, diventerò una guerriera della notte con le scarpe gialle alla kill bill.

     
  • At 2:53 PM, Blogger Atipica

    Per me stiamo vivendo una vita parallela identica. A me chiesero: hai un fidanzato? hai intenzione di fare figli? Perché noi abbiamo bisogno di una persona completamente disponibile che non abbia impegni familiari di sorta. La Bara esce alle 15.30 e ogni volta che bisogna fare straordinari esordisce dicendo. "Ah, io non posso, ho il bambino da portare a nuoto". Ma che siamo noi, una generazione "a disposizione"? Quelli che grazie alla legge 30 fanno tutto ciò che gli altri non hanno voglia di fare. E devono farlo bene e subito, senno "strap", il contratto non c'è più. Ci vuole un esercito di guerrieri della notte in scarpe gialle. E tutti moooooolto incazzati.

     
  • At 3:10 PM, Anonymous Anonimo

    Care Signore, a malincuore ammetto che ho provato una punta di piacere nel leggere questo post, vuol dire che gli imbecilli non sono stati assunti tutti qui, ma che una robusta dose è stata distribuita a tutti. Mi date conferma di quanto m'era parso di intuire in questi anni, ovvero che meno sono preparati e più pare che le sorti del mondo dipendano da una loro favella. Credo che insegnino qualcosa del genere anche in quei corsi pro-manager all'americana, cazzate così, insomma. Ammetto però che IlSepolcro è una perla rara nella sua inutilità, una di quelle che rubano l'ossigeno che respirano.
    Aggiungo che con la tutina aderente e le scarpine gialle faccio autenticamente ribrezzo.

     
  • At 3:12 PM, Anonymous Anonimo

    Mi sembra di aver letto che sarà stabilito un tetto massimo per le collaborazioni PERPETRATE nella stassa azienda, a 36 mesi anche non continuativi. Ne hai sentito parlare?

     
  • At 3:19 PM, Blogger Atipica

    @Natante: eh no, mio caro, adesso ti becchi la tutina aderente e le scarpette gialle anche tu. Comunque, se il presidente del paese più potente del mondo è G.W Bush, a scalare è ovvio che più sono idioti e più stanno in alto. Pensa a Lapo Elkann. Comunque da come parli vedo che anche tu hai il tuo gruppetto di cretini con cui passare il tempo.
    @Silvia: si, ne ho sentito parlare. Ma il mio cervello bovino sta ancora cercando di decodificarne il senso...Cosa credono che poi, quando l'azienda non ci può più tenere in schiavitù, ci assumano? Infatti la prima cosa che mi hanno detto dopo avermi comunicato che non sono più "rinnovabile" è stato "non farti illusioni sul tempo indeterminato".

     
  • At 3:29 PM, Anonymous Anonimo

    ma certo anche io non ho dubbi su questo punto: nuovo giro nuovo collaboratore! Poi ragioniamo bene, alla luce di tutto stare in un'azienda 36 mesi mi fa strabuzzare gli occhi. Impossibile. Ora che sono a Milano sai quanti ne girerò...

     
  • At 3:49 PM, Blogger Atipica

    Dopo 24 mesi qui dentro io sono già sull'orlo di un crollo nervoso, 36 potrebbero costarmi la camicia di forza.
    Però pensiamoci a questa idea del tetto: insomma, ma da che parte stanno? come gli viene in mente di fare una cosa così e pensare che stanno "lavorando per noi"? sono scemi o completamente scollegati? Cioè non voglio sparare sulla croce rossa, ma si resta a bocca aperta.

     
  • At 4:29 PM, Anonymous Anonimo

    Scusate, almeno una cosina buona c'è nel fissare un tetto a 36 mesi. Non ci saranno più speranze per l'ennesimo rinnovo infrante! Non vi basta?
    Un po' come sapere che nel migliore dei casi vivrai fino a 60 anni, se poi prima c'è un incidente...
    Bacino.

     
  • At 4:34 PM, Blogger Atipica

    Beh, certo, una certezza negativa, ma comunque una certezza in una distesa di brume. Però, diciamolo, stiamo proprio grattando il fondo del barile.
    Bacino ;-)

     
  • At 5:01 PM, Anonymous Anonimo

    Fossero casi isolati... la domanda "hai un fidanzato, hai intenzione di fare figli" è stata fatta a quasi tutte le amiche che ho.
    Ma il top è stato raggiunto con: "signorina, lei ha risolto questo problema d'ammissione meglio di tutti quelli che già lavorano qui, ma vede laggiù? Sono tutti uomini. Se la assumo mi si distraggono e non lavorano, non posso proprio assumerla"

     
  • At 5:23 PM, Anonymous Anonimo

    un'amica ingegnere (e che problemi dovrebbero avere loro?) è stata assunta a tempo determinato in azienda e poi, alla scadenza del contratto, le è stato detto che l'introduzione di una donna in un ambiente prettamente maschile era un tentativo per aumentare la produttività. Ciò non è avvenuto. E lei è stata il topo da vivisezione. Chiamiamo la LAV per gli animali e per noi chi chiamiamo?

     
  • At 5:38 PM, Blogger Atipica

    Oddio, sono senza parole!Non la assumo perché mi si distraggono gli uomini, abbiamo fatto un esperimento per vedere se l'inserimento di una donna aumenta la produttività, ma questi dovrebbero essere arrestati!A me in un'azienda mi hanno fatto 3 colloqui, poi alla fine mi hanno annunciato trionfanti: "abbiamo scelto lei, ci sentiamo fra una settimana e definiamo tutto. Intanto le prepariamo una scrivania". Torno a casa, festeggio e dopo due settimane stavo ancora aspettando. Li chiamo, mi passano l'ufficio del personale e loro...fingono di non aver mai sentito parlare di me. E mi dicono che, candidi: "E' impossibile che le abbiamo detto questo, perché vede signorina, noi non stiamo cercando nessun addetto stampa".
    A malincuore diamo il benvenuto nel club "Gli amici del Precario" agli ingegneri, una casta che fino a qualche anno fa sembrava immune al morbo del secolo.

     
  • At 5:47 PM, Anonymous Anonimo

    Ma eri su candid camera, non lo sapevi? Oppure stavi vivendo una realtà psicotropa. Per entrare nell'ormai famosa agenzia di pubblicità ho fatto 5 colloqui, dico 5 (col direttore creativo, col direct mktng, con i due amministratori delegati separatamente e poi insieme) per arrivare a stabilire cose che anche un infante poteva arrivare a pensare: una persona sola tutto quel lavoro non lo può smazzare. ma tant'è ci hanno provato e quasi quasi sono passati sul mio cadavere a suon di lavorare 75 ore settimanali...
    questi sarebbero professionisti? Ma per favore. Tirano avanti la baracca gestendo schiavi.

     
  • At 6:10 PM, Blogger Atipica

    Credevo di essere particolarmente sfortunata ad aver a che fare con incompetenti fatti e finiti. Invece devo ammettere che più cresce l'esperienza, più il campionario di idiozie e incapacità con cui mi tocca fare i conti si allarga. E più sono imbecilli più li trovi accovacciati sulla poltrona padronale a spacciare l'acqua fresca per un'idea geniale. Uccidiamoli, tagliamogli la testa. Tanto non gli è mai servita.

     
  • At 6:17 PM, Blogger LB

    Kalashnikov, non c'è altra soluzione!

     
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