I pantaloni hanno un diritto e un rovescio.
Basta guardare etichetta e cuciture.
Mia mamma quando ero piccola mi diceva "Fai sempre le cose a rovescio", senza tuttavia chiarire quale fosse "il diritto". E poi, scuotendo la testa, borbottava: "Povera me, ho fatto una figlia originale" dove originale va inteso come "matta come un cavallo". Se mi avesse insegnato qual era il diritto, anziché scuotere la testa e aspettare che lo scoprissi da sola, forse ora avrei un livello di autostima sufficiente a non vergognarmi quando compro la mortadella al banco.
Anche al CSM si fanno le cose a rovescio. Il problema, però, è che tutti sono convinti di farle diritte. E qui siamo un gradino sopra l'originalità, siamo allo scollamento.
Per dire, siamo l'unica azienda che per tradurre qualcosa dall'italiano in inglese si serve di traduttori italiani. Come dire che Einaudi prende Chuck Palahniuk e lo mette a tradurre Bret Easton Ellis. E poi assegna a La Bara - colei che confonde lambire e blandire e dice "conosco una persona trilingui" - il gravoso compito di revisionare la traduzione. Così il povero Palahniuk si vede piovere in testa un cetriolo gigante e nemmeno viene pagato, mentre gente come La Bara se ne va in giro a dire che Palanhiuk è un presuntuoso ignorante, perché fa un lavoro per cui non è competente. Che ruba i soldi a SS e fa perdere tempo a lei, una donna impegnata, la Condoleeza Rice della pianura padana, che ha già tante cose a cui pensare. Il pisello piccolo del figlio, per esempio.
Quello che nessuno dice è che l'agenzia di traduzione ci ha mollato perché SS non li pagava e che la traduttrice attuale spesso lavora di notte perchè le mandiamo i pezzi alle otto della sera e li vogliamo alle otto del mattino. Che La Bara e Il Serpente Velenoso, un'altra bella penna, non hanno competenze per giudicare le traduzioni di costei. E che prima di starnazzare come galline in un pollaio in cui è entrata una volpe dovrebbero biblicamente disporsi a guardare la trave che luccica nel loro occhio, ovvero riflettere sul fatto anche loro sono profumatamente pagate per fare qualcosa che non sanno fare: scrivere nella loro lingua madre.
Sono acida, stamattina, avete ragione, ma non sopporto gli ignoranti presuntuosi. E quando poi danneggiano il loro prossimo vorrei infliggergli atroci sofferenze. Non ho nessuna pietà.










Ormai è per assodato che la Bara è una insopportabile presuntuosa incompetente ignorante e provinciale non professionista. Prova gioia nel vivipendere gli altri affermando così il proprio io, piccino piccino, proprio come il pisello del pargolo. Ma va là. Nella sua povera testolina, se uno lo paghi DEVI avere tutto subito. Hic et nunc. Le condizioni? e chi se ne STRAFOTTE! Mi viene in mente che nell'agenzia di pubblicità dove ho lavorato fino a poco tempo fa, la capa in fase di colloquio mi ha detto: mica hai famiglia o progetti del genere? NOI non abbiamo bisogno di qualcuno che esca alle 5 per andare a prendere i figli in piscina. Lei esce alle 16.00. O va yoga o va a prendere i bambini a scuola. Nella prossima vita, invece di reincarnarmi in un inutile sasso, diventerò una guerriera della notte con le scarpe gialle alla kill bill.