06 luglio 2007
Ecco, ieri ho mangiato questo gelato che era una bontà: cioccolato e panna e, dentro il cono, una, ma forse anche due, palate di nutella. Io non volevo commettere un simile crimine alimentare, giuro, avevo chiesto un semplice gelato nutella e panna. Ma la nutella era finita e la signorina del baracchino, occhi vuoti come il nulla, 150 quintali per un metro e mezzo (che spiega perché la nutella era finita), leggendo la delusione nei miei occhi, mi ha proposto questa maialata allucinante che io, mio malgrado, sono stata costretta ad accettare. Mi sono sacrificata per non deluderla. E comunque odio le signorine tutte sedano e carote che mangiano il gelato limone e fragola e per favore quello fatto con latte scremato e solo ingredienti naturali.
Il problema è che la nutella, che per i puristi della cioccolata è una bestemmia e magari è pure fatta col grasso di topo come si mormora (ma questo significherebbe solo che il grasso di topo è assai gustoso), è leggermente allappante per dirla con mia nonna che si esprime compiutamente solo nel dialetto dei padri. Ovvero ti si appiccica alle pareti della bocca e dell'esofago trasformandosi in meno due minuti in mastice puro al punto che, se esageri, finisce che per una buona mezz'ora non apri più le ganasce. Così stamattina mi sono svegliata con la bocca ancora impalugata e appiccicaticcia e ho dovuto bere due litri d'acqua per riprendere a deglutire normalmente. Dopodichè, finite le abluzioni mattutine, sono uscita tutta saltellante per raggiungere la mia scrivania qui ad Auschwitz. Avevo il dito praticamente sul campanello dell'ufficio ed ero quasi riuscita ad addomesticare la giornata quando squilla il cellulare. Mi pare di aver già detto che ho un pessimo rapporto col telefono e con le poste italiane. Tutte le volte che squilla il cellulare in modo inatteso o devo ritirare qualcosa in posta mi aspetto di essere arrestata. Dev'essere una forma di paranoia che nasce dalla mia totale incapacità di gestire in modo efficiente l'aspetto amministrativo dell'esistenza.
Dicevo? Ah sì, squilla il telefono. Raglio qualcosa che almeno nell'intento avrebbe dovuto somigliare a un "pronto". Dall'altra parte qualcuno esordisce con un "Benedetta? Dove sei?" e, prima che io possa aprire bocca (un lasso di tempo considerevolmente lungo dovuto all'interazione di rincoglionimento mattutino ed effetti collaterali da nutella, solo parzialmente risolti nonostante l'energica spazzolata con il dentifricio per fumatori a base di candeggina non diluita), mi scarica addosso una sequela di insulti da competizione. Nel fiume di parole che mi investe - efficacemente riassunto da un semplice "cretina!" - mi par di cogliere le parole appuntamento, dentista, segretaria. Un guizzo di lucidità attraversa il mio cervello in prepensionamento: 6 luglio, dentista ore 8.30. Tutto ciò che riesco a pensare, e temo anche a dire ma non ricordo, è "cazzo!". Al punto esclamativo il gravoso compito di esprimere al tempo stesso disappunto, meraviglia e compunzione.
Così in meno di dieci minuti ho dovuto recuperare la lucidità necessaria per avvertire l'ufficio del ritardo, girare i tacchi, prendere un autobus che mi portasse dal dentista, dispormi di buon grado a farmi bucherellare il palato senza il supporto di un'adeguata preparazione psicologica.
Fra l'altro sull'autobus, proprio di fronte a me, c'era questa ragazza, trecce bionde, occhi azzurri, pelle diafana (in parole povere le mancava solo l'aureola) la cui ascella puzzava di sudore come quella di una comitiva di pastori sardi che non si lavano da un mese che mi ha costretto a stare in apnea per l'intero tragitto.
Comunque sono sopravvissuta e ora sono qui, ad Auschwitz, e indovinate cosa dovrei fare? Ebbene, copiare la firma scansionata di SS, da spacciare come autografa, su un documento da rifilare alla banca.
Secondo voi in galera ce l'hanno il gelato alla nutella?
 
co.co.prodotto da Atipica at 10:54:00 AM | Permalink |


8Commenti


  • At 3:09 PM, Anonymous Anonimo

    Diavolo! Non ho pensato all'acqua... Comunque se dovesse risuccederti sappi che anche il diluente per vernici acriliche funziona benone. Vabbè, ha un paio di controindicazioni, ma non è che si possa sempre pretendere tutto.

     
  • At 4:04 PM, Blogger Atipica

    Beh, dopo una bella sorsata di diluente puliti dentro e belli fuori...

     
  • At 4:44 PM, Anonymous Anonimo

    ...nutella...nutella... un buon motivo x evitare che il tuo dentista...muoia di fame....!!! ma poi... quel "delirio" di sensazioni che ti lascia dentro, una volta terminato con lentezza l'ultimo boccone... ne vale assolutamente la pena!!!..
    ps: carino il tuo blog!!

     
  • At 5:04 PM, Blogger Atipica

    Nutella, non a caso c'è chi le dedica poemi e poesie. E' l'orgasmo della papilla gustativa...
    Il mio dentista, con tutto quello che gli ho lasciato nell'ultimo anno, s'è fatto la villa al mare con piscina (olimpionica)e ha cambiato il SUV. Se muore di fame, è per scelta.
    Grazie grazie per il complimento al blog, ormai è come se fosse mio figlio!;-)

     
  • At 6:23 PM, Anonymous Anonimo

    Niente niente cara!!! Buon w.e. e ci si vede lun!!!...
    ps: a me invece la nutella ha fatto fare sogni strani... alla... "Anto' tengo caldo...".. pero' era Gennari'... quello del sacchetto.... ffff..... notte difficile e risveglio traumatico tra torcicollo e bernoccolo....
    aggiungerei anche... e' stato molto facile seguire le istruzioni dei fanciulli di ieri x ricordarmi il tuo blog... accidenti!!!
    Buon w.e. a tutti!!!!

     
  • At 6:28 PM, Blogger Atipica

    Ehi ma allora sei la Silvia! Un bacione carissima e buon week end.(E attenta a non sbattere la testa!)

     
  • At 7:37 PM, Anonymous Anonimo

    ...eh... ci si prova....!!
    ciaaaooooooo!!!!

     
  • At 12:43 AM, Anonymous Anonimo

    He He He... Indicazioni precisissime...

     
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