Durante la pausa caffè il Direttùr vede il tomo e commenta a gran voce: "Il Purgatorio?! Chi è che legge questa immondizia?". Non pago, insiste: "Capisco l'Inferno, che comunque fa schifo pure quello, ma il Purgatorio e il Paradiso poteva pure non scriverli quello stronzo!Sono ampiamente sopravvalutati, Dante era solo un povero stronzo!".
Affascinata dalle sue dotte argomentazioni, domando: "E Leopardi? Che ci dici di Leopardi?".
"Bah, Leopardi era un altro povero stronzo che avrebbe dovuto chiavare di più e rompere meno i coglioni. Un altro di cui brucerei tutto".
"..."
Mi sono mancate le forze per rispondere.
"Scommetto invece che a te il Passero Solitario piace!" conclude sghignazzando.
Rendiamo grazie per questa improvvisata, eppur preziosa, lezione di letteratura italiana.










Molto probabilmente il tuo Direttùr e lo sappiamo già è un piccolo borioso pieno di sè (in tutti i sensi) fortunatamente a scuola mi hanno insegnato che esistono cose che piacciono e cose che non piacciono. Sicuramente Dante può non piacere ma c'è una bella differenza tra non piacere e fare schifo... Se continuano a studiare Dante se è un punto di riferimento nella letterartura italiana un motivo ci sarà e poi ognuno non è libero di esprimere quello che sente l'arte non ha limiti. Credo che però nel tuo ufficio ci siano dei cervelli limitati non da paletti da muri di cemento armato! Hai fatto bene a non sprecare il tuo tempo ed il tuo intelletto con un poco di buono che non vuole capire!!!!