02 luglio 2007
L'Italia è un paese civile, non v'è dubbio. E molti sono gli elementi che potrei citare a sostegno di questa affermazione ma limiterò l'elenco a uno solo, il più importante: le ferrovie dello stato. Anzi, Trenitalia, alla faccia di chi non voleva che fosse privatizzata.
E proprio ai vertici di Trenitalia vanno i miei complimenti e tutta la solidarietà che si deve agli uomini che fanno grande un paese. Questi eroi nazionali - altro che i partigiani - lavorano nell'ombra perché noi passeggeri troppo spesso ingrati possiamo viaggiare comodi come principi ereditari. E, nonostante tagli, deficit e finanziarie scomode, hanno rinnovato tutti i convogli. Sissignore. Pensate, sono riusciti a migliorare il servizio senza spendere una lira: prendono un treno vecchio, lo lasciano vecchio, arrugginito e puzzolente come sempre, ma gli cambiano nome, categoria, tariffa e orario di arrivo, opportunamente contratto di una mezz'oretta. Per esempio, in Abruzzo per anni ci sono andata con l'Interregionale 911 Rossini che dopo la privatizzazione delle Ferrovie dello Stato è diventato l'Espresso 911 Rossini. Con l'arrivo dell'euro è stato promosso a Intercity 911 Rossini e le 20.000 lire di biglietto son passate nette nette a 20 euri. Infine, due anni fa, eccolo diventare l'Intercity Plus 911 Rossini. Il biglietto Bologna-Pescara ora costa 26,50 euro e, trattandosi di treno di lusso, è obbligatoria la prenotazione per altri 3 euri 3. Totale 29,50.
Solo andata.
E non ce ne sono altri: interregionali, espressi, tradotte e littorine non esistono più.
Naturalmente i cessi puzzano, il posto non si trova perché l'overbooking è una prassi abituale, l'aria condizionata e il riscaldamento sono perennemente rotti e si arriva sempre con mezz'ora di ritardo. Ma con tutto lo sforzo d'immaginazione che fanno quei poveretti dei manager di Trenitalia, non mi sembra il caso di soffermarsi su questi particolari. Tanto più che adesso tutti i controllori sono belli come le hostess e gli stweard degli aerei, vestiti di tutto punto con giacchina verde e cravattina con su scritto Trenitalia, e la multa te la fanno col palmarino lucente HP tutto lucine e bip bip. Che non si dica che non siamo al passo coi tempi. E poi vuoi mettere essere multato con la penna e il blocchetto o essere multato col palmarino?
Per quanto riguarda il resto del mio week end, prendete il treno in ritardo, aggiungeteci una zia che parla continuamente e a sproposito e viene in spiaggia con i bigodini, una madre che inizia la giornata dicendomi che sono bella per poi passare tutto il santo giorno a contraddire l'affermazione iniziale, un padre in preda a una crisi di nervi ogni cinque minuti e il treno di ritorno in ritardo anche quello. Mescolate e condite con gli incubi provocati dalla lettura di American Psycho.
E adesso, se ci riuscite, auguratemi buona settimana.
 
co.co.prodotto da Atipica at 10:12:00 AM | Permalink |


13Commenti


  • At 3:12 PM, Blogger Unknown

    E American Psycho dà incubi anche nei momenti clou e sereni della vita, figurarsi...

     
  • At 3:18 PM, Blogger Atipica

    Beh, dovevo aspettarmelo, però insomma: immagina me sdraiata su un lettino al mare che interrompo la lettura per darmi un attimo di tregua e non vomitare, mi giro in cerca di qualcosa che mi riappacifichi col mondo, vedo mia zia in bigodini e mi ritrovo a pensare "e se le tagliassi la testa?"...alla faccia del week end rilassante!

     
  • At 4:11 PM, Anonymous Anonimo

    Il caro vecchio Bret aiuta sempre nei momenti difficili della vita!
    Sai sempre che è sempre possibile mettere in atto il "piano B", quello dello sparachiodi per intenderci!
    Vai con Bret!
    http://www.randomhouse.com/kvpa/eastonellis/

     
  • At 4:16 PM, Blogger Atipica

    mammasantissima quella sparachiodi!da oggi in poi è in testa alle classifiche dei miei incubi, prima persino del sorriso della dalia nera...

     
  • At 4:41 PM, Anonymous Anonimo

    Sono anni ormai che lo considero il mio idolo. Consiglio anche Lunar Park... ovviamente meno feroce, quasi malinconico a tratti, un autore vis à vis con le sue ossessioni!

     
  • At 4:45 PM, Anonymous Anonimo

    Sai che avrei detto che in cima ai tuoi incubi ci sarebbero stati alcuni passaggi di Invisibles Monsters? Io ancora divento verde, pensando ad alcuni "particolari".

     
  • At 4:47 PM, Blogger Atipica

    Adesso lo compro. Volevo buttarmi su Glamorama, ma se mi consigli Lunar Park provo quello. In realtà, scherzi a parte, la ferocia di cui si serve in American Pshyco è una metafora splendida della ferocia della società americana (ma forse - aihmè - siamo tutti un po' americani). Ed è straordinario il modo in cui ti fa vivere e sentire tue le ossessioni di Patrick Bateman. Però ecco, ci sono alcuni momenti in cui si fa fatica ad andare avanti, aldilà del disgusto, per quella forma di sofferenza strana che ti si infila nella testa. Poi non so se riesco a spiegarmi, io sono una che legge "di stomaco". Ma davvero grande scrittore...

     
  • At 4:50 PM, Blogger Atipica

    Beh, caro natante, ora che ci penso anche invisible monster non scherza per niente. Non riesco a dimenticare l'immagine di questa donna senza parte inferiore del volto, la legge del contrappasso, l'amica che in realtà era il fratello e quell'atmosfera chimica che c'è in tutto il romanzo...L'ho letto l'anno scorso di questi tempi. Si vede che d'estate io ci vado giù pesante.

     
  • At 4:52 PM, Blogger Atipica

    P.S. la dalia nera perchè...io in quel sorriso c'ho sempre visto qualcosa di ferocemente simbolico.

     
  • At 4:59 PM, Anonymous Anonimo

    Dopo American Psycho mi è preso un delirium tremens per Ellis e ho divorato tutto. Glamorama mi ha preso un po' meno (sempre ad alti livelli comunque, quei livelli di stomaco di cui parli tu). Con Lunar Park mi sono innamorata! Stavolta in modo meno sanguinolento...

     
  • At 5:06 PM, Blogger Atipica

    Va bene, allora dopo esco e mi accatto lunar park...mi hai convinto!

     
  • At 12:08 AM, Blogger Unknown

    Non sei ancora arrivata al topo, vero?
    Quello mi ha dato incubi per settimane.

     
  • At 11:48 AM, Blogger Atipica

    certo carissima vì, l'ho sognato giusto ieri notte. E sono talmente scioccata che questa del topo la racconto a tutti. A quel punto gli amanti della narrativa mi battono affettuosamente una pacca sulla spalla comprendendo che sono nella fase "effetti collaterali di American Pshyco". Quelli meno ferrati mi guardano con occhio bovino e domandano: "Scusa, ma che razza di libri leggi?"...
    Ci metterò anni a dimenticare il topo...

     
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