04 luglio 2007
Nell'era della comunicazione globale sono assolutamente convinta della necessità di ripensare tutto il complesso sistema linguistico umano a vantaggio di una comunicazione basata su suoni più semplici adatti a esprimere solo pochi, fondamentali, irrinunciabili concetti: ho fame/sete, devo fare la pipì/cacca, voglio la topa/cetriolo, quel parcheggio l'ho visto prima io, ti amo/ti odio, non rompermi le palle, ho sonno, sono molto incazzato. Il grugnito, la cui efficacia è già ampiamente testata da Ursus, potrebbe essere adatto. O, se lo trovate più elegante, il miagolio. A voi la scelta, a me va bene anche il barrito, purché si tratti di qualcosa che non possa essere usato come arma impropria.
Perché diciamolo chiaro e tondo: anche se ne andiamo fieri, il complesso sistema di simboli che viene comunemente chiamato linguaggio è antieconomico, ridondante, difficile e poco chiaro. Mi spiego meglio:

1] Il linguaggio è ridondante: qualcuno di voi riesce a spiegarmi la differenza fra avere fame e avere appetito? Ok, appetito è meno di fame ma, che si tratti dell'una o dell'altro, il risultato è sempre lo stesso: cercherete di riempirvi la pancia. E fra essere infatuati e innamorati? Volete andare a letto con qualcuno e non poterlo fare vi provoca un comprensibile fastidio. Che poi si tratti di infatuazione temporanea o di innamoramento, sentimento più profondo, può interessare a chi deve decidere se darvela o al massimo a Francesco Alberoni. Tutto il resto del mondo, vi assicuro, se ne infischia. Quindi perché farla tanto lunga: avete fame? Grugnito secco (Grunf!). Volete andare a letto con qualcuno/a? Grugnito più lungo, simile al latrato di un cane (Gruuuuuuuuuuuuuuuunnnnfffffffffffffff...).
Vi risparmierete un sacco di incomprensioni: se, ad esempio, avete appetito ma per errore dite "ho fame" a - poniamo - vostra nonna meridionale, vi ritroverete nel piatto un chilo di peperonata ipercondita alle quattro del pomeriggio invece di un più che sufficiente panino alla mortadella. E sarà anche peggio se dite alla ragazza che cercate di farvi da mesi che "siete infatuati". Nonostante millanti di essere una donna aperta e libera, costei, al solo udire la parola "infatuato", penserà "brutto porco, mi vuole solo scopare" e così perderete ogni chance perché noi fanciulle, si sa, abbiamo sempre bisogno dell'alibi per darla in giro.

2] Il linguaggio è antieconomico e poco chiaro: in quanto ridondante, il linguaggio è già antieconomico, ma qui le analisi si fanno complete, quindi prendiamo in esame anche gli altri fattori. L'enormità del numero dei termini a disposizione e l'assoluta incapacità del 90% degli esseri umani di esprimersi correttamente nella propria lingua madre rende necessario l'impiego di una certa quantità di energie per capire quanto viene detto. Al contrario, il grungnito è breve e diretto e, in quanto tale, consente di risparmiare energie da destinare ad altro.
Se poi consideriamo che i fraintendimenti rendono necessarie le spiegazioni che a loro volta provocano altre incomprensioni che richiedono nuove spiegazioni che provocano un surplus di incomprensione, fate voi il conto di quante energie si risparmierebbero se tutti, dall'oggi al domani, ci mettessimo a grugnire.
E vogliamo parlare delle guerre? Se gli islamici grugnissero come gli occidentali che a loro volta grugniscono come gli africani che grugniscono come gli asiatici, i potenti della terra non avrebbero quel margine di ambiguità in cui infilarsi per rifilarci le loro stronzate. Pensateci.
Mi si potrebbe obiettare che ne risentirebbe la varietà culturale, ma in fondo delle culture altre non ce n'é mai fregata una beatissima minchia. Anzi, dato che non vediamo l'ora di esportare democrazia, emancipazione delle donne, cristianesimo, jeans, SUV e chissà cos'altro ancora, direi che la nostra massima aspirazione è proprio che tutti adottino il nostro modello culturale.

3] Il linguaggio è difficile: passi che La Bara - a 40 anni suonati e col mestiere che fa - non conosce la differenza tra blandire e lambire perchè temo che sia questione di neuroni pigri, ma voi, sinceramente, quanto avete impiegato per usare correttamente non dico il congiuntivo passato, ma almeno il passato prossimo? Vogliamo parlare della consecutio temporum? Almeno tredici anni di scuola: ci mette tanto un maiale a imparare a grugnire efficacemente?

A ciò aggiungete che se grugnissimo si farebbe meno televisione perché sarebbe più difficile parlare per ore senza dire assolutamente nulla. E Berlusconi non sarebbe riuscito a infinocchiare milioni di maiali, ops, pardon, individui.
Ci sarebbero meno libri da leggere, è vero, ma siccome oggi si pubblicano tonnellate di schifezze forse tutto sommato sarebbe un bene anche quello.
Ma ciò che più mi interessa, scusate se v sembro egoista, è che io non dovrei passare tutta la giornata a difendermi dalle idiozie del collegume che mi circonda. Perché la verità è che Ursus il grugnitore è quello che rompe meno di tutti.
Quindi ho deciso: da domani io grugnisco, voi fate quello che volete. Grunf!
 
co.co.prodotto da Atipica at 3:02:00 PM | Permalink |


2Commenti


  • At 11:23 PM, Anonymous Anonimo

    Comprendo che tu sia esasperata dalla belante ignoranza che ti circonda, ma non è il caso di prendersela con la lingua. Il grugnito è molto più funzionale, ma un paio di incomprensioni direi che comunque le genera tant'è che i maiali, ogni tanto, si mangiano tra loro. Lo facevamo anche noi, poi abbiamo scoperto quanto colesterolo c'è nella carne umana ed è diventato tabù. Tra l'altro, dicono, la carne umana fa schifo. Per ribattere:
    1) Ridondante: Non è vero, è ricca, le sfumature hanno significato, chiedilo agli anglofoni che hanno un vocabolario di 90 parole e passano le loro giornate a farsi schemi per capirsi. Infatti PowerPoint è anglosassone, cosa vorrà dire?
    2) Antieconomico e poco chiaro: qui bisogna fare i conti con la media nazionale ed emerge il vero snob che è in me, anche se sono il primno ad avere un vocabolario sì ridotto da generare sovente incomprensioni clamorose. Infatti le rare volte che intorto (che costa una cifra, perchè siete piene di paturnie) poi non concludo perchè non mi so spiegare correttamente, ma questo è un mio problema. Se tutti sapessimo parlare l'idioma scelto per la nostra nazione al 50% delle sue potenzialità ci capiremmo al volo e tromberei un sacco di più spendendo molto ma molto meno (lo so, è un discorso sessista di merda, ma non ho mai sostenuto di essere una brava persona). Non è molto snob, ma sospetto che renda l'idea.
    3) Difficile: mica tanto. Certo le basi del grugnito sono un lampo, ma se moduli male ed al posto di "'Fanculo" ti esce "Sei la mia besti del sesso", beh, tutto sommato spenderci 2 ore in più per quel pò di sillabe utili alla fine non mi dispiace.
    Comunque resisti, pensa che potresti avere me come collega o qualche vacca intenta a fissar treni che passano. Pensato? Vedi che la giornata va già meglio?

     
  • At 10:23 AM, Blogger Atipica

    Natante, il tuo commento è uno spettacolo...meriterebbe di essere un post. Rinnovo il mio consiglio di aprire un blog, se proprio non ti vuoi cimentare con opere meno superficiali e più durature. Tuttavia: il problema di chi lavora nell'ambito della comunicazione è che, dopo una settimana, si rende conto che ben il 99% delle cose che "si comunicano" sono delle emerite stronzate, chiacchiere senza senso, idiozie senza indirizzo. Dopo due settimane sogna l'Hymalaya, il deserto del Sahara, il Polo Nord e qualunque altro luogo in cui non squillino i telefoni e non si possano ricevere e-mail urgentissssssssime (neanche stessimo decidendo delle sorti dell'umanità). Dopo tre settimane si diventa tragicamente favorevoli a una forma di pulizia etnica che provveda allo sterminio sistematico di quelli che pronunciano più di tre parole l'ora e hanno più di un numero di cellulare. Ecco, io sono due+due anni che lavoro tra redazioni e uffici stampa. Il fatto che auspichi solo il grugnito e non lo sterminio dell'intera umanità è segno di grande equilibrio. Credimi.

     
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