Funziona così: Il Manzo ha 32 anni, quindi rientra nel target prediletto della Kapò che oscilla fra i 26 e i 32 ("non di più che poi gli cala l'ormone") anni. Lavorerebbe in un'altra azienda di SS, ma per ragioni a me ignote è stato distaccato da noi e piazzato temporaneamente nella scrivania padronale. La Kapò, a cui piace usarmi come spalla, tipo la stragnocca (lei) che si porta dietro l'amica simpatica e bruttina (io) che serve a stimolare nella preda-maschio un implicito paragone, mi invita a pranzare con lei con il garbo che le é proprio ("Benniiiiiiiiiiiiiiiiiiiii, insalaaaaaaaaaataaaaaaaaaaaaaaaaa?"), senza tuttavia informarmi della presenza del Manzo. Io passo in rassegna le possibili alternative e concludo che persino la Kapò è preferibile a una passeggiata sotto il sole con 40° rosicchiando un panino bollente, quindi accetto la proposta con entusiasmo ("Mmm, vabbè").
Verso l'una arriva l'insalata e vengo convocata a gran voce in sala riunioni ("Benniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii ti dai una mossa?!"), per l'occasione trasformata in sala mensa. Quando varco la soglia vedo Il Manzo accomodato a capotavola e la Kapò che gli porge la ciotola con la biada dopo averla amorevolmente condita. Aperta parentesi. Un sentito accidenti ai gestori del bar di sotto che per 5 euro 5 non si degnano manco di aggiungere alle foglie un cucchiaio d'olio. Chiusa parentesi.
Durante il pranzo Il Manzo mangia naso nel piatto fissando pacifico il fondo della ciotola, apparentemente inconsapevole delle occhiate di fuoco che La Kapò gli lancia. Infine lei - eureka! - trova il modo di tirare fuori l'argomento sesso.
K: "Z'è quescta mia amica che scta con un uomo scposcato, z'hai presente no?"
Annuisco, anche se non so di nessuna amica che sta con un uomo sposato. Annuisco perché quello prevede il mio ruolo.
M: "Ciomp, ciomp, ma dai...ciomp"
K: "Sci, mo sozzia, lei sci fa tratar proprio come cuuuuulo!"
M: "Ciomp, ciomp...ma dai! Ciomp"
K: "Zerto, lui va, scopa, sci fa la dozzia e sce ne va. Proprio come una soccola, 'nscomma"
M (vagamente incuriosito, ma vagamente): "Ciomp, ciomp, ma dai?"
K:"Oi!Io ze l'ho detto che io non mi farei tratàr coscì però!Zioè, casso, almeno offrimi la zena, regalami un zioiello, 'nscomma, dammi mo' la prova che non scono una soccola!"
M: "Ciomp, ciomp...mo sci vede che le piace come scopa!"
Affascinata dalla profondità delle analisi in corso, sto quasi per dire la mia, poi ci ripenso e torno a ruminare in silenzio. D'altronde sono lì per vestire i panni dell'amica bruttina e un po' scema, non è previsto ch'io favelli.
K (concordando con l'analisi e ammiccando):"Escaattooooo!Mo' non scei mica scemo però! Merda sce le capisi le donne, tu!"
M (alzando lo sguardo e fissando per la prima volta la Kapò): "Dizi?"
K: "Mo merda, trovarli uomini come te!"
Un lungo, eloquente sguardo tra i due mi suggerisce che la trappola è scattata e, di solito, a questo punto della faccenda l'amica bruttina si defila con discrezione.
Dieci minuti fa: squilla il telefono. La Kapò mi chiama. Rispondo:
"Si?"
"Scenti Benni, io devo andar ziù un attimo in magasiiino. Puoi riscpondere te al zentralino?"
[e quando mai l'hai fatto tu, scusa?]
"Sì, ma cosa vai a fare là sotto?"
"No, ehm, vado con XXX [Il Manzo] a...beh, sì a...a...dar da mangiare ai pesci e alla tartaruga, ecco!"
In realtà era tutto un modo per dirvi che abbiamo dei pesci. E una tartaruga, pure.










Maaaa Nooooo! Bruttissimo! Anche la spalla comica alla trombeuse, è veramente troppo. Poi, andiamo, "dar da mangiare ai pesci e alla tarataruga"? Ma non s'è mai sentito! Piuttosto confessare! "Vado a lucidargli il manubrio e farmi trivellare in magazzino"! E insomma!