Il Patre è un ometto sudaticcio, in sovrappeso e non troppo alto, con il viso coperto di lentiggini grosse come fagioli e gli occhi azzurri semiseppelliti dal grasso e dal monociglio alto due dita. Se ne va in giro inscatolato nel doppiopetto anche con temperature equatoriali, il che peggiora di brutto la sudorazione: da giugno a settembre il "sudaticcio" diventa "madido" con il conseguente piacevole effluvio che tutti conosciamo. Il fatto che costui sia riuscito a copulare anche solo 11 volte in tutta la sua esistenza, che si protrae da quarant'anni (e quindi, se consideriamo l'età della latenza, fanno in tutto 25 anni di attività sessuale) dovrebbe essere annoverato fra i misteri d'Italia. Che una donna, foss'anche la Strega Bistrega, abbia acconsentito a giacere con quell'ometto sudaticcio piuttosto che farsi tappare la patatina in aeternum è inspiegabile. Più della morte di Enrico Mattei, più del DC9 di Ustica. Che orrore.
La Bara non la pensa come me. E' affascinata dal Patre, anzi, innamorata. Quando qualcuno annuncia una sua visita, il volto de La Bara perde il consueto pallore e l'immobilità cadaverica, un debole, impercettibile rossore le rischiara le gote e, se si prevede che Il Patre resti per più di un giorno, spunta persino un timido sorriso. Forse è stuzzicata dalla potenza riproduttiva di questa macchina fabbrica-figli. Fatto sta che il giorno del grande evento si presenta vestita come se andasse a un funerale di stato. I tacchi sono più alti del solito, i capelli freschi di messinpiega acconciati con boccoli stile impero resi rigidi dalla lacca come i fusilli della pasta De Cecco.
Infine, Lui arriva.
La Bara lo aspetta sulla soglia dell'ufficio, con le mani giunte e lo sguardo trasognato. Sembra una che si è appena fatta una pera. Quando si vedono, si fissano negli occhi per una frazione di secondo, lui accenna un sorriso, lei abbassa gli occhi castamente. Si levano cori di angeli, tintinnano campanellini, la stanza si riempie di lucine sfavillanti. Avete presente il bacio fra Candy e Terence che dura mezz'ora fra luccichii, tlin tlon di arpe e cose così? Uguale.
E quindi?
Quindi ieri avevo una maglietta scollata. Sono l'esatto contrario di ciò che normalmente si definisce un generoso decolletè, tra le ossa spunta un pallido ricordo di ciò che nei disegni di dio avrebbe dovuto essere il seno. Ma si vede che La Bara trova sexy il modello Buchenwald, tant'è che ieri mi ha detto: "Benedetta, domani abbigliati in modo consono, per cortesia!".
Consono a cosa? No, perché se l'abito fosse consono alle temperature, girerei come mamma mi ha fatto. Al massimo la biblica foglia. Ma sono buona, io. Così stamattina ho deciso di farla contenta e ho scelto i vestiti meno femminili che possiedo. Sembro una che deve andare al G8 di Genova. E quell'ingrata cosa commenta?
"Benedetta, non è opportuno che tu mostri tanto chiaramente le tue simpatie per la sinistra. Non sta bene, per una donna, essere di sinistra".
Non so se vi ricordate la Signorina Rottenmeier, quella che torchiava i coglioni ad Heidi perché "non sta bene che una signorina corra per i corridoi". Bene, dopo più un secolo una signorina può correre su e giù per i corridoi anche tutta la giornata, se lo gradisce, ma non può tradire simpatie di sinistra. Non sta bene. Le donne, le vere donne, si sa, sono tutte di destra. Ho deciso: da oggi la chiamo Claretta.
Vi prego, datemi il numero di uno psichiatra. Bravo.










Degna di Moretti. Me la segno perchè mi ha quasi ucciso dalle risate. IlTumulo è un autentico genio, peccato sia nata nel secolo sbagliato perchè 150 anni fa sarebbe stata una degnissima First Lady. Che destino ingrato, il suo.