Non sono ammesse iniziative personali:
"Sai, avrei trovato questa, sarebbe carina come news".
"No" ribatte senza nemmeno degnare la proposta di un'occhiata "ti ho già dato il ritaglio sul tetrafuel".
"Ma l'abbiamo già data venti volte quella notizia" protesto debolmente (io, in due anni, avrò scritto con le mie manine almeno una mezza dozzina di news, puntualmente pubblicate, sul tetrafuel).
"Non so che cosa dirti. Ho deciso così, punto e basta".
Torno alla scrivania con le orecchie basse, digrigno i denti e mi metto a picchiare con violenza sui tasti per sfogare il surplus di incazzatura ed evitare di darle fuoco. Durante la mezz'ora che impiego per scrivere cotanto pezzo di giornalismo mi domanda circa venti volte se ho finito ("Finito?Ancora no-oo?Uff come sei lenta! Allora hai finito? Ma quanto ci metti si può sapere?") e con altrettanta frequenza mi ricorda di non inviare nulla a SS senza averlo prima mostrato a lei. Il mio cervello è preso d'assalto da immagini agghiaccianti di omicidi efferati, ma riesco a rispondere solo: "Zi, badrone".
Mi guarda con occhio bovino e non commenta.
Finita la stesura, si passa alla correzione. Il rito prevede un quarto d'ora di striduli "Ommioddio!" accompagnati da scuotimenti di testa, sbuffi, occhi al cielo. Quando finalmente dichiara di aver finito, della mia news non v'è traccia. Al suo posto un'orrido sgrammaticato aborto arricchito qua e là di commenti idioti che lei ama definire fervorini polemici. Con sguardo severo, sempre sbuffando, emette la sentenza: "Benedetta, quando le news che scrivi le firmo io sei pregata di metterci più attenzione. Se l'avesse scritta Alex [N.d.R: l'uomo delle pulizie filippino] sarebbe venuta meglio".
"Beh" sibilo "se pensi che sia brutta posso sempre firmarla io"
"Ma figurati se adesso la firmi tu. Piuttosto, fammi le telefonate della rubrica degli incentivi mentre io rendo decente l'altra news che hai fatto". Jawohl, mein Fuhrer.
Ecco, questo per dire che se state cercando qualcuno che impersoni Crudelia Demòn in un remake splatter de La Carica dei 101, saprei chi proporre.










Ho sempre pensato che quelli che la Bara chiama fervorini polemici siano uno dei principali elementi di distinzione fra chi sa scrivere e chi farebbe meglio a dedicarsi ad altro.
ciao
Gio