Dopo questi inizio di giornata in punta di piedi sono arrivata in ufficio dove ho trovato Ursus ad attendermi sul piede di guerra. Il magazziniere infatti era assai offeso perché pesanti scatoloni pieni di riviste e stampati sono stati lasciati nell'ingresso contando sul fatto che lui, in qualità di magazziniere, avesse cura di riporli in magazzino.
"Grunf, perchè 'ste scatole stanno qua?"
"Sono le riviste, andrebbero portate in magazzino"
"Eh, brava, portacele"
"Io?"
"E che credi, che lo faccio io?"
"Beh, no vedi, siccome tu ti occupi del magazzino, pensavo..."
[bisogna usare tatto, il magazziniere potrebbe offendersi se gli dai del magazziniere]
"Ma figurati!"
Ora siccome io ho i neuroni ancora in stato di shock per i fischietti di Coldiretti, non riesco a decifrare bene il senso di quel "ma figurati!". Cosa avrà voluto dire il nostro Ursus, con la sinteticità che gli è propria? Che non si occupa del magazzino? Che la teoria che lo vuole custode unico del magazzino è fuffa? O che, pur essendo ancora magazziniere, per ragioni a me ignote non intende comunque muovere nessuno dei suoi gonfissimi muscoli per portare gli scatoloni in magazzino? Che ha deciso infine di prendere parte anche lui al gioco Vessa il precario tanto in voga nel mio ufficio? Che durante questi due giorni di assenza sono stata declassata da addetta stampa (riempie bocca e orgoglio questo lavoro, meno la pancia) a nuovo magazziniere? O semplicemente che non ha voglia di fare sforzi e non gliene importa un accidenti se ciascuno di quegli scatoloni pesa due volte me e il magazzino è comodamente situato in fondo a un pendio scosceso che per scendere e salire ci vuole la funivia?
Bah...










...i fischietti di gerico? Non ho parole. :D