11 luglio 2007
Questa giornata è iniziata una favola. Stamane stavo parlamentando col mio cervello perché riprendesse a svolgere le sue mansioni, almeno quelle routinarie, quando sono stata buttata giù dall'autobus da un controllore urlante che ha ragliato qualcosa a proposito di autobus deviati e via Marconi chiusa e in poche parole oggi ve la fate a piedi. Insieme con una folla inferocita e mal disposta sono scesa e mi sono avviata verso l'ufficio a piedi. Cento metri, forse duecento. Ma affollati dai manifestanti di Coldiretti, vecchietti con sorrisi sdentati agghindati con inquietanti magliettine gialle e cappellini verdi con su scritto Coldiretti, appunto, che agitavano cartelli con slogan sulle mucche nostrane, sull'olio di semi di girasole, sui polli e, tanto per non farsi mancare quel tocco no global che sta tanto bene alle manifestazioni, sugli OGM. E poi c'erano i fischietti. Ogni singolo componente di quest'esercito della salvezza dell'agricoltura era munito di fischietto, sì proprio un fischietto, quello specifico oggetto che emette quel suono acuto e stridulo e che, in mano agli 11 bambini di cui si narrava nel post precedente, potrebbe distruggere mezza umanità, poi dici l'Ebola. Ecco, sarà che c'è una certa somiglianza tra infanzia e terza età, sarà che questi signori col cappellino verde sono molto incazzati, sarà che alle mucche e all'olio di semi di girasole ci tengono davvero, fatto sta che fischiavano dentro quei cosi fino a spolmonarsi. I fischietti di Gerico. Devono solo ringraziare che di solito non giro armata e che comunque, come vuole la buona tradizione sinistrorsa, preferisco mangiare carni di bambino tenero.
Dopo questi inizio di giornata in punta di piedi sono arrivata in ufficio dove ho trovato Ursus ad attendermi sul piede di guerra. Il magazziniere infatti era assai offeso perché pesanti scatoloni pieni di riviste e stampati sono stati lasciati nell'ingresso contando sul fatto che lui, in qualità di magazziniere, avesse cura di riporli in magazzino.
"Grunf, perchè 'ste scatole stanno qua?"
"Sono le riviste, andrebbero portate in magazzino"
"Eh, brava, portacele"
"Io?"
"E che credi, che lo faccio io?"
"Beh, no vedi, siccome tu ti occupi del magazzino, pensavo..."
[bisogna usare tatto, il magazziniere potrebbe offendersi se gli dai del magazziniere]
"Ma figurati!"
Ora siccome io ho i neuroni ancora in stato di shock per i fischietti di Coldiretti, non riesco a decifrare bene il senso di quel "ma figurati!". Cosa avrà voluto dire il nostro Ursus, con la sinteticità che gli è propria? Che non si occupa del magazzino? Che la teoria che lo vuole custode unico del magazzino è fuffa? O che, pur essendo ancora magazziniere, per ragioni a me ignote non intende comunque muovere nessuno dei suoi gonfissimi muscoli per portare gli scatoloni in magazzino? Che ha deciso infine di prendere parte anche lui al gioco Vessa il precario tanto in voga nel mio ufficio? Che durante questi due giorni di assenza sono stata declassata da addetta stampa (riempie bocca e orgoglio questo lavoro, meno la pancia) a nuovo magazziniere? O semplicemente che non ha voglia di fare sforzi e non gliene importa un accidenti se ciascuno di quegli scatoloni pesa due volte me e il magazzino è comodamente situato in fondo a un pendio scosceso che per scendere e salire ci vuole la funivia?
Bah...
 
co.co.prodotto da Atipica at 10:31:00 AM | Permalink |


6Commenti


  • At 6:00 PM, Anonymous Anonimo

    ...i fischietti di gerico? Non ho parole. :D

     
  • At 6:28 PM, Blogger Atipica

    avresti dovuto sentirli, alle nove del mattino di un sì funesto mercoledì!!sembrava annunciassero la fine del mondo...

     
  • At 10:15 AM, Blogger Unknown

    Beh, perché hai qualcosa in contrario a cammallarti un paio di zavorre per qualche piano? Ormai è certo, l'homo precarius non può essere malaticcio bensì DEVE per sua stessa natura essere dotato di ottima salute (che gli permetta all'occorrenza di fare qualsivoglia attività insieme a un'altra possibilmente). Destrezza, agilità, capacità, fisicità, dinamismo, adattabilità, buon cuore... un italico balilla insomma!!!!

    Anche i nonnini hanno la forza di affrontare la canicola per dimostrare fischiare bloccare il traffico... Meditate gente meditate!

     
  • At 10:50 AM, Blogger Atipica

    l'homo precarius non si ammala mai, e dietro i 43 chili di peso nasconde un mastro lindo in grado di sollevare qualunque peso. Se non lo fa è per cattiva volontà. Quindi merita di essere punito...
    Nonnetti arzilli quelli, potrei ingaggiarli per trasportare gli scatoloni in magazzino, che ne dici?

     
  • At 12:14 PM, Blogger Unknown

    I nonnini hanno la forza di fare casino poveri. Con questo voglio dire che forse chi ha qualche anno più di noi ha un senso di appartenenza a qualcosa che noi, anzi io mi sento di non avere... forse sono piombata nel qualunquismo più infingardo e non me ne rendo conto!
    Mi aveva fatto impressione vedere un paio di anni fa il casino che era stato fatto in Francia, nelle università, quando il governo aveva provato a infilare una legge immonda tipo la ns 30 (e quelle precedenti). Giù banchi dalle finestre e tafferugli per farsi sentire. Nonostante non provi particolare simpatia per quelli lì affetti da rotacismo e campanilismo alla n, è indubbio che la rivoluzione francese potevano farla solo loro.

     
  • At 12:35 PM, Blogger Atipica

    Beh, temo che la totale assenza di senso di appartenenza sia IL PROBLEMA principale della precarietà...ma ci vorrebbe un trattato di sociologia, temo, per spiegarla...;-)

     
Online Dating

Mingle2 - Online Dating