02 agosto 2007
Sono due giorni che succede di continuo. Il copione è sempre lo stesso: i colleghi, meno prossimi ma comunque memori dell'infausta scadenza del mio contratto (il 31 luglio), infilano nel mio ufficio il loro musetto topesco e, dopo le domande di rito in questo periodo (Quando vai in ferie? Dove? Con chi? Perchè?), sparano: "La storia del contratto com'è finita?".
Col sorriso più smagliante che ho, rispondo: "Me lo hanno rinnovato fino al 31 dicembre, grazie".
E loro, un po' delusi perché li ho privati di un sì succulento argomento con cui arricchire queste piatte giornate d'estate, mi danno una pacca sulla spalla ed esclamano: "Meno male! Sei fortunata tu, ma si vede, d'altronde, che piaci al capo!".
Sono fortunata.
Piaccio al capo.
850 euro il mese, co.co.pro da due anni, l'ultimo rinnovo è stato quella macchietta che è stato e sfruttamento a go go.
E se non gli piacevo, al capo, che faceva, mi gettava in pasto ai maiali?
 
co.co.prodotto da Atipica at 3:47:00 PM | Permalink |


25Commenti


  • At 5:12 PM, Blogger Unknown

    bel siparietto il tuo rinnovo contratto. Bisogna gioire. Mi chiedo se hai mai ricevuto un qualche commento positivo sul tuo lavoro. Io nel 2004, una volta sola. Poi basta. Evvai!

     
  • At 5:15 PM, Blogger Atipica

    Commenti positivi? mai, ovvio. Anzi, una volta La Bara, con il garbo che le proprio, mi ha detto: "senza offesa, ma nel tuo ruolo sei facilmente rimpiazzabile". E SS ha l'abitudine di chiamarmi "simpaticamente", sempre per citare La Bara, cerebrolesa.

     
  • At 5:23 PM, Blogger Unknown

    Ovvio che non si lavora x la gratifica... nessuno è gratificato, se non pochi. però cavolo mi sembrerebbe una delle regole fondamentali e basilari del buon profitto di una azienda che se non a grasse risate in ufficio, almeno lo stipendio ti deve permettere una vita degna, decorosa, non avvilente...

     
  • At 5:33 PM, Blogger Atipica

    Eh lo stipendio...In realtà riflettevo che secondo me è anche così che ti manipolano: con uno stipendio troppo basso, quando non metti da parte nemmeno un euro, lo spettro di un non rinnovo e della non continuità diventa ancora più minaccioso. Che fai se non rinnovano, corri a piangere da papà? chiedi l'elemosina? E così, ancora una volta, finisce che dici sempre sì. Sarà paranoia, ma sospetto che nulla, nel meraviglioso mondo del precariato, sia lasciato al caso...
    Ovvio che la media degli stipendi offerti a Bologna per questo lavoro è di 800/900 euro. E ti va già bene che non è uno stage.

     
  • At 5:51 PM, Blogger Unknown

    A Genova non conosco addetti stampa, ma una redattrice in un service guadagna sul millino. Ma è assunta. L'unica che conosco.
    Certo che sei manipolato, ma preferisco dire "ricattabile": accetti tutto, ti va bene tutto, non puoi opporti a niente. Altrimenti la strada è lì fuori come anche una coda immane di persone che ti possono sostituire. La sedia che trema sotto le chiappe costantemente è una condizione che chi non la prova non può capire davvero.
    Se questo contratto è impresentabile come dice Natante:
    "ci vogliono tutele ma non a queste condizioni"... che cosa ci vuole? Ci vogliono progettualità e investimenti: di entrambe le cose l'imprenditoria italiana è priva.

     
  • At 6:04 PM, Anonymous Anonimo

    la prossima volta che La Bara se ne esce con una frase del tipo "senza offesa, ma nel tuo ruolo sei facilmente rimpiazzabile" io le risponderei: "senza offesa, ma nel tuo ruolo sei da rimpiazzare"

     
  • At 6:07 PM, Blogger Atipica

    beh, la verità è che ci vorrebbero un sacco di cose. Tanto per dirne qualcuna, senza pretesa di esaustività:
    1) rivedere il co.co.pro, ma stando con i piedi per terra, guardando le cose come sono e non come dovrebbero essere. Apportando modifiche sostanziali e serie. E badate che ho detto rivedere la legge 30, perché se la abrogano ci ritroviamo tutti a chiappe all'aria e l'italia collassa.
    2)Estirpare quella bieca mentalità tutta italiana secondo cui il dipendente non vede l'ora di rubare lo stipendio e il datore di lavoro di spremerlo fino all'ultima goccia di sudore. Impostare il rapporto di lavoro sul rispetto reciproco. Perchè dovremmo rubare lo stipendio? Se l'azienda in cui lavoro prospera ci saranno guadagni e altro lavoro. Per non parlare della ricchezza complessiva del paese.
    Perchè il mio datore di lavoro mi sfrutta, mi paga poco, mi costringe a vivere - e quindi a lavorare - male? Quando non so come arrivare a fine mese e ho la gastrite, secondo lui, sono più produttiva di quando sto bene e vedo la vie en rose?
    Riassumendo: se lui vedesse in me una risorsa preziosa per la sua azienda e io potessi vedere in lui il mio datore di lavoro e non un aguzzino, non produrremmo di più?
    Inoltre roteando da un'azienda all'altra si finisce col fregarsene di tutto.
    Insomma, questa situazione non conviene a nessuno, non serve un economista per capirlo, eppure stanno tutti a guardare a bocca aperta...

     
  • At 6:11 PM, Blogger Atipica

    Ecco, caro P., un'altra cosa da aggiustare in Italia: gli incompetenti. Se vuoi fare il giornalista devi saper scrivere, non dico bene, ma almeno correttamente. Se vuoi fare il giardiniere devi conoscere le piante. Non essere amico di tizio e caio che sono amici di uno che ha bisogno di un giardiniere e anche se tu in vita tua hai fatto sempre il macellaio sei comunque l'amico di un amico. Sennò poi ecco che la Bara diventa per magia responsabile di un ufficio stampa senza saper usare i congiuntivi. eccheccazzo!
    E comunque la prossima volta glielo dico, c'hai sempre la risposta pronta tu...

     
  • At 12:42 AM, Anonymous Anonimo

    Concordo. Abrogare la legge 30 sarebbe il martirio. L'unica via è rivederla pesantemente, stabilire almeno qualche regola, o fare in modo che le poche che prevede vengano rispettate, diversamente resta un modo di ottenere dipendenti in saldo. L'incompetenza ed il clentelarismo sono ormai colonne portanti dello Stivale. Se dovessero cambiare le regole ci faremmo 2-3 anni di guerra civile con tanto di caschi blu e Condy Rice che cerca di convincere veneti e campani del detto "una fazza, una razza". Però poi pagheremmo la pizza 4 Euro. Mmmmh... Da valutare.

     
  • At 10:30 AM, Blogger Atipica

    Ma la pizza non costa già quattro euro? che bello la guerra civile coi caschi blu. Ci saranno anche le missioni umanitarie?

     
  • At 11:37 AM, Blogger Lorenzo Baraldo

    Non è molto divertente leggere la tua situazione, a me fa una gran tristezza. Anche da noi il personale che pur si vanta di essere al meglio di altri... combina nefandezze che tolgono fiducia. In bocca al lupo.
    PS: ma sei di Bologna, vero? Mi sono stracciata i maroni può essere solo di una bolognese...

     
  • At 11:47 AM, Blogger Atipica

    No, sono abruzzese, ma vivo qui da quasi dodici anni. E la prima cosa che ho imparato (prima di mangiare la prima crescentina della mia vita, prima assaggiare i miei primi tortellini fatti da mani bolognesi, prima di qualunque altra cosa) è dire parolacce in slang e dialetto locali. Succede sempre quando studi una lingua: non sapresti dire "ho mal di testa", ma puoi mandare affanculo qualcuno con dovizia di particolari.;-)

     
  • At 12:06 PM, Anonymous Anonimo

    850 euro al mese come co.pro?

    Spero ti faccia passare non più di due ore al giorno in ufficio :(

     
  • At 12:20 PM, Blogger Atipica

    8/9 quando va bene. A settembre e ottobre lasciamo perdere. I sabati e le domeniche di lavoro riesco a farmele pagare, però. Giuro, ho i testimoni ;-)

     
  • At 12:22 PM, Anonymous Anonimo

    Se ci sono i Puffi sicuramente qualcuno manda aiuti umanitari che qualcun'altro si frega e rivende al mercato nero. Il passo 2 è una sana migrazione, che comporta spostare tutti i friulani a Caltanissetta, non importa che ce ne sia necessità, ma in TV viene benissimo. Poi passeranno un paio di star e adotteranno un paio di bimbi a caso, magari se mi rado adottano anche me, se riesco a convincerli che ho 3 anni, ma sono affetto da gigantismo. Sai mai...
    Infine un pò di sana burocrazia, governi provvisori per altri 2-3 anni, piano Marshall da 25 anni e, se abbiamo culo, riusciamo a ripartire non da zero, che tanto certa gente mica si ritira o muore, però con la possibilità di dire la nostra almeno i primi 6 mesi. Ke non è poco.

     
  • At 12:35 PM, Blogger Atipica

    E noi in tutto ciò chi siamo?
    1)I cattivi con l'AK-47 che seminano morte e distruzione al grido di "Tempo indeterminato o morte", sparano sui Puffi, rubano gli aiuti destinati ai bambini e, giacchè ci sono, pure i bambini che poi si vede se mangiarli (son buoni, ma potrebbe essere politicamente frainteso) o ridurli in schiavitù.
    2)La Immigrant Travel, ovvero l'agenzia di viaggi incaricata (previo pagamento di lauta bustarella a Endemol che intanto gira la serie "Dalle Alpi al Manzanarre")di organizzare il trasferimento dei friulani a caltanissetta facendo in modo che il gruppetto somigli il più possibile a una carovana di profughi.
    3) Le star che sorridono mentre sullo sfondo un'invasione di cavallette giganti semina morte e devastazione.
    Un consiglio: il governo provvisorio affidiamolo al neonato PD, che loro ci sanno fare con la provvisorietà, la precarietà ecc.ecc.

     
  • At 2:12 PM, Anonymous Anonimo

    Con un filo di cinismo direi che non è previsto che noi si possa sopravvivere alla guerra civile. La patria ha bisogno di martiri per essere rifondata. Ma mi auguro che sia la digestione.
    Altrimenti direi che, senza dubbio, noi siamo quelli in coda per gli aiuti umanitari, che non rapiscono nemmeno più i bambini perchè Bono ci ha detto che sono pieni di colesterolo e fanno malissimo. Poi ci adotta e per comunanza con i rifugiati più deboli, ci carica sulla carovana friulana.
    In terza istanza (e qui si capisce perchè mi piace Star Trek) noi siamo quelli che reimpostano il paese, si assumono un paio di responsabilità a testa e cercano di fare un pò meno peggio di quelli le cui teste sono piantate sulle picche in giardino. Ma di mezzo ci sono i Puffi e quindi dopo 3 settimane ci depongono e ci impiccano a Basilea per crimini contro l'umanità. Malasuerte y mierda.

     
  • At 2:52 PM, Blogger Atipica

    Previsione condivisibile. In fondo mi ci vedo bene nella parte del bambino denutrito con gli occhi grandi e la pancia gonfia che ogni tanto quand'eravamo piccoli mostravano al tiggì delle otto. Noi restavamo un quarto d'ora a bocca aperta con gli occhi lucidi poi, archiviato il bimbo denutrito, tornavamo a fare i capricci perché la-mozzarella-non-la-voglio-preferisco-la-cotoletta. Adesso ce ne sbattiamo pure di quelli.
    Mi vedrei meno bene nei panni del criminale di guerra e/o del martire (morire passi, ma la fiamma ossidrica no, per favore).
    Sarà la Storia a decidere per noi.

     
  • At 6:13 PM, Anonymous Anonimo

    Qui c'è il collega cinquantenne e scanzafatiche che sempre più spesso mi ripete: "qunado fra un anno finirà il dottorato, tu non rimarrai qui, vero? Che ci stai a fare qui a fare il precario, te ne andrai in un'azienda a guadagnare 5000 euro al mese fissi, no?"
    Certo, perché in azienda io non farei il precario, nooooo.
    C'è da precisare però che lui lo dice soprattutto perché non ne può proprio più di avere accanto uno che fa una cosa che lui non capisce: lavora.

     
  • At 6:15 PM, Anonymous Anonimo

    Volevo dire "scanSafatiche".
    Ecco perché siamo precari, non sappiamo l'italiano come i nostri predecessori.

     
  • At 6:17 PM, Blogger Atipica

    ma li legge i giornali il tuo commesso? 5000 euro?! Gli ingegneri col dottorato poi, buoni solo a macinare numeri e teorie, figurati. Quelli coi piedi per terra come La Bara, quelli ci vogliono. Quelli bisogna assumere.

     
  • At 6:19 PM, Blogger Atipica

    da dove mi è uscita la parola commesso? no, adesso salti fuori un piccolo freud che mi spieghi il lapsus per cortesia...;-)

     
  • At 6:20 PM, Anonymous Anonimo

    A essere onesti, che gli ingegneri sappiano macinare solo teoria, è assolutamente vero.
    Ho imparato più cose di "ingegneria pratica" la prima settimana qui che in anni di università.

     
  • At 3:21 PM, Anonymous Anonimo

    CO CO PRO what is this? Nè io nè i miei colleghi aspiranti architetto ne hanno mai sentito parlare. Si lavora gratis 16 ore al giorno in prova 2 settimane in ogni studio. Così, per la gloria.

     
  • At 3:48 PM, Blogger Atipica

    ah però, vedo che il virus del precariato non risparmia proprio nessuno...;-)

     
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