17 settembre 2007
Ditemi, che lavoro faccio io? Ufficialmente intendo, da contratto.
A me è parso di intuire che dovrei essere un addetto stampa.
E cosa fa un addetto stampa?
Un addetto stampa è in genere quel pisquano che si occupa delle relazioni con la stampa, scrive vaccate spacciandole per comunicati importantissimi, legge i giornali selezionando gli articoli che andranno ad ingrossare la pila di fogli dimenticati sulla scrivania presidenziale, vive con uno stipendio da fame e si domanda tutte le mattine come è finito a fare questo lavoro di merda nonostante le sue gloriose ambizioni e la sua brillante carriera scolastica.
Un addetto stampa è uno sfigato, un povero fallito che si è infilato nel glorioso mondo del giornalismo e della comunicazione dalla porta di servizio e s'è fermato sulla soglia.
Un addetto stampa è colui che viene trattato con sufficienza dai giornalisti veri che lo snobbano e spesso gli rivolgono un sorrisetto disgustato.
Un addetto stampa guarda Report con le lacrime agli occhi e per tutta la durata del programma si batte il petto bisbigliando "quelli sì che sono giornalisti".
Un addetto stampa è nella maggior parte dei casi un individuo di sinistra (quella vera, niente Partito Democratico, per carità) con simpatie no-global che finisce a farsi sfruttare da una megazienda che vorrebbe boicottare e, per guadagnarsi la pagnotta, sostiene cose che gli fanno attorcigliare le budella.
Insomma, un addetto stampa può essere un sacco di cose, ma di certo NON è colui che impagina i testi. Questo elevatissimo e stimatissimo compito spetta invece al GRAFICO, individuo superbamente arroccato dietro il suo chicchissimo Mac e, almeno al CSM, contraddistinto da un tenebroso look esistenzialista in cui il pezzo forte è un maglione nero a collo alto indossato anche in agosto.
Il maglione nero a collo alto è l'unica cosa che, nello specifico caso del CSM, il grafico e l'addetto stampa (ovvero io) hanno in comune. E solo per un certo periodo dell'anno perchè io d'estate abbandono tenebre ed esistenzialismo a vantaggio di magliette leggere e colorate che hanno indotto La Kapò a definirmi amabilmente "un pupazzo colorato".
Quindi non dovrebbe essere difficile concludere che un grafico non è un addetto stampa; più o meno come un gatto non è una tigre anche se entrambi sono pelosi e hanno le orecchie a punta.
E allora per quale oscura ragione da una settimana SS mi telefona quindici volte il giorno per chiedermi di impaginare le sue masturbazioni mentali da consegnare non si sa bene a quale tribunale? E perché, quando gli ricordo che per l'impaginazione di qualunque cosa deve rivolgersi al grafico, mi sbatte con stizza il telefono in faccia?
 
co.co.prodotto da Atipica at 2:52:00 PM | Permalink |


3Commenti


  • At 6:38 PM, Blogger Galloz

    Il pesce non pensa, perchè il Pesce sa.
    (Iggy Pop)

     
  • At 9:14 PM, Blogger Donna Speciale

    non domandarti perchè fai cose che secondo il tuo buonsenso non dovresti fare, tanto nella tua precarietà non hai la facoltà di pensare! (bentornata)

    ps è solo una battuta! Sai in verità cosa penso di te!!!!

     
  • At 10:39 AM, Blogger Atipica

    @Galloz: vorrei essere il Pesce!
    @Leone73: il mio buonsenso è andato in vacca due anni fa, quando sono entrata qui dentro. Quei pochi elementi di equilibrio che avevo sono stati irrimediabilmente polverizzati...ergo, io non penso.

     
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