11 settembre 2007
"La Legge Biagi ha introdotto il precariato, moderna peste bubbonica che colpisce i lavoratori, specie in giovane età. Prima non c'era, ora c'è. Ha trasformato il lavoro in progetti a tempo. La paga in elemosina, i diritti in pretese irragionevoli. Tutto è diventato progetto per poter applicare la Legge Biagi e creare i nuovi schiavi moderni.(...) Senza niente, neppure la dignità".

Questa è la frase che ha fatto incazzare tutti perché, dicono, offende la memoria di Marco Biagi. Non sono brava a commentare i fatti di cronaca e le polemiche mi annoiano come un film d'amore americano di quart'ordine sullo sfondo di una New York patinata dove tutto luccica e splende e non si vedono i barboni che crepano di fame e di freddo. Però sono un precario e comincio a innervosirmi. Sicuramente sono un po' lenta di comprendonio, non lo nego, ma proprio non riesco a vedere l'offesa.
Un'offesa, oltre che una falsa affermazione, sarebbe dire che Marco Biagi era uno stronzo. Sarebbe sbagliato dire che hanno fatto bene ad ammazzarlo. Sarebbe forse anche stupido supporre che volesse intenzionalmente provocare questo sfacelo, lui. Ma se la legge porta il suo nome (e non siamo noi che glielo abbiamo dato, il nome, ma quelli che contavano "sull'effetto martirio") e io dico che la Legge Biagi fa schifo dov'è l'offesa a Marco Biagi?
Casini starnazza da giorni urlando dal balcone mediatico che, invece di offenderlo, Marco Biagi bisognerebbe santificarlo. Benissimo, lui che è ha un filo diretto con dio e con Papa Ratzinger lo santifichi. Sarò la prima a battergli le mani. Ma nel frattempo, faccia il suo mestiere, oltre che il chierichetto, e abroghi la legge che porta il suo nome. La legge che mi costringe a ringraziare se vado in ferie, a dire che SS non è poi così male perché si degna di pagarmi i due giorni in cui ho la febbre, che mi impedisce di chiedere che mi sia pagato lo stipendio quando qualcuno si rifiuta di farlo. Che mi ha ridotto a uno schiavo che la settimana prima del rinnovo ha bisogno degli ansiolitici per dormire.
Marco Biagi era una brava persona e faceva il suo lavoro, chi ci accusa di offenderlo perché diciamo che la legge che porta il suo nome ci ha ridotto a schiavi, invece, è solo un disonesto che mente sapendo di mentire.
Tutti sanno benissimo che non è stato Marco Biagi a ridurci così, ma proprio Casini & Co. E sappiamo anche che gli stessi che oggi si indignano per la memoria del professore e lo vogliono santificare sono gli stessi che gli negarono la scorta e lo chiamarono rompicoglioni.

 
co.co.prodotto da Atipica at 2:59:00 PM | Permalink |


16Commenti


  • At 5:08 PM, Blogger LB

    Ah ecco, adesso sono soddisfatta. Cioè non sono soddisfatta e sto per emigrare in Islanda, ma comunque...

     
  • At 5:25 PM, Anonymous Anonimo

    come ha correttamente fatto notare Travaglio in un suo articolo alla manifestazione del V-day "si è parlato un paio di volte della legge 30 che abusivamente il governo Berlusconi intestò al professore assassinato, che non poteva più ribellarsi, mentre un ministro di quel governo lo chiamava “rompicoglioni”".... ecco, forse, un ennesimo motivo di vergogna il signor Casini dovrebbe trovarlo proprio in questo: sfruttare a fini politici il nome di una persona uccisa a sangue freddo dalle brigate Rosse, per rendere inattaccabile una legge varata dal governo di cui faceva parte.... mai possibile, che se qualcuno lamenta gravi carenze della legge 30 (d'ora in poi io la chiamarò sempre e solo così), invece che risposte nel merito, venga sbrigativamente liguidato e tacciato di essere un filo-brigatista???

     
  • At 5:30 PM, Blogger Atipica

    Perfettamente d'accordo elianto. La chiamano così perchè lui non può ribellarsi e perchè così possono accusare chiunque protesti contro la legge di infangare la memoria di Biagi e di essere filo terrorista.Ma adesso basta, cazzo, non ne posso più. Non solo la subisco, devo persino subirla in silenzio per colpa di un trucchetto ben congegnato? Ma per favore!

     
  • At 5:51 PM, Blogger Unknown

    Probabilmente il defunto non aveva intenzione di operare una siffatta devastazione sociale. Magari, beata ingenuità, aveva fiducia negli imprenditori italiani.
    Il libro bianco non era stato pensato come un completamento della proposta di legge? O me lo sono sognato? E chi l'ha considerato? Nessuno. Dico cazzate? se sì fermatemi.

     
  • At 5:58 PM, Blogger Atipica

    No, non mi sembra che tu dica cazzate...Ma io sono certa che il defunto non avesse in mente tanta devastazione. Certo forse un pelo di ingenuità gli si può contestare...

     
  • At 9:21 PM, Anonymous Anonimo

    Biagi, se non sbaglio, aveva previsto anche un sistema di ammortizzatori sociali per compensare in qualche modo i disagi della precarietà...ma naturalmente questa parte è stata dimenticata. Quello che mi fà veramente arrabbiare è che tutti questi "signori" che filosofeggiano tanto sulla pelle altrui non hanno la minima idea in realtà di cosa parlano. Scommetterei un mese di magro stipendio che nessun figlio, nipote o parente entro il 15° grado di un politico sà cosa sia un co.co.pro. Ciliegina sulla torta un paio di giorni fà leggevo che 10 miliardi di euro per attuare la riforma dello scalone sono stati presi aumentando i contributi a carico dei precari...Penso si commenti da solo.

     
  • At 9:34 PM, Anonymous Anonimo

    Oooh! Vedo che il V-Day ti ha fatto bene. Finalmente la giusta recrudescenza di sano fastidio provocato dai reali colpevoli della Legge 30. Innanzitutto grazie a Travaglio per aver finalmente ridato pubblicamente (e una volta di più, non è certo l'unico, anzi) l'identità che ha alla Legge 30. Io me li ricordo MOLTO bene quei 2 stronzi di Fini Pierferdi che al tramonto dell'omicidio del professor Biagi, pur di far passare una legge che sapeva già di merda molto prima di essere attuata, levavano altissimi lai televisivi al fine di dare all'obbrobrio una paternità martire. E questo e uno.
    Al punto 2 metto il fatto che il discorso che Biagi non sia in realtà colpevole della Legge 30 e che abbiano impallinato lui perchè a cercar di sdraiare i colpevoli veri ci sarebbe anche stato il caso di farsi ammazzare senza concludere nulla, beh, purtroppo, non è un discorso così comune. In questi 5 anni m'è anche capitato di arrivare alle mani con gente così ottusa da ritenere colpevole il professore della Legge 30. Biagi era un consulente. Pagato (bene) per portare un risultato specifico. Ha fatto il suo lavoro portando il risultato richiesto. Non ci è dato sapere se sia o meno entrato nel merito etico e sociale del risultato che ha portato. Lo ha portato e basta. Gli han chiesto ua cosa, l'ha fatta, è stato pagato. Bona lì. A 5 anni di distanza sono sempre di più gli imbecilli (e qui, mi spiace, ma non posso pensarla diversamente, pur impegnadomi, 'gna faccio) se lo sia meritato. E già questo è parecchio triste ed avvilente. Significa vivere in un paese di persone guardano il dito e non la luna. Ancora più triste, anzi, avvilente e svilente, è il fatto che troppi si facciano scudo di un nome fittizio per giustificare i propri interessi. Compresa la Vedova del professore, che considera il nostro Sindaco connivente e gli sproloquia contro ogni volta che dice che la Legge 30 fa cagare. Ora, Serge ha senza dubbio un mare di colpe, sono sotto gli occhi di tutti. Ma dargli dell'assassino perchè dice che la 30 è una merda, onestamente, mi pare tirato per i capelli.
    Comunque ti trovo bene, bella incarognita. Bentornata.

     
  • At 10:46 AM, Blogger Atipica

    Ti dirò di più, caro Natante:
    1)la sovrapposizione della figura di Biagi con la puzza di merda che fa la Legge 30, oltre che sbagliata, è una posizione tatticamente IDIOTA!Perchè fa comodo ai veri colpevoli di questa situazione che si fregano le mani e intanto pensano: bravi cretini, sparate su Biagi come hanno fatto quei quattro trogloditi delle Brigate Rosse (facendoci un gran favore, peraltro)così noi possiamo liquidare le vostre proteste bollandole come gli argomenti di un gruppo di sovversivi violenti da quattro soldi. Non vedono l'ora di dire che offendiamo, manchiamo di rispetto alla memoria, spacchiamo le vetrine, lanciamo pietruzze per distrarre la gente da quello che diciamo. E solo uno stupido non lo capirebbe.
    2)Nessuno merita di morire come un cane davanti a casa sua. Nessuno. E per quanto violenta sia la rabbia per quello che si subisce certe cose non vanno perse di vista. Sennò si diventa animali.
    3) Cofferati - sono d'accordo con te - sbagli ne fa, eccome se ne fa. Però lui, nel 2003, ci provò a contrastare la Legge 30 con decisione. E fu l'unico.
    Ciò detto, mi viene la bile nera quando qualcuno cerca di mistificare la mia sacrosantissima incazzatura. E quando la mistificazione viene da un baciapile come Casini. Casini e i suoi amichetti che vanno a sorridere al Family Day e poi, mentre l'Italia si impoverisce e non arriva a fine mese, vengono a raccontarci che vanno a puttane perchè - poveretti - hanno uno stipendio troppo basso per portarsi appresso le lor signore e soddisfare quindi i loro appetiti in modo moralmente e cristianamente lecito!E qui scusate se faccio come Beppe Grillo, ma a chi non viene da pensare "Ma vaffanculo va'".

     
  • At 11:25 AM, Blogger Unknown

    Che cosa è l'appena nato "Forum del lavoro", di cui mi viene notizia dal sindacato: "abbiamo pensato di creare una rete tematica che si faccia portatrice delle istanze di chi vive la condizione di precarietà"? Che si siano svegliati?
    Sogno o son desta. Voi lo sapete?

     
  • At 11:47 AM, Blogger Atipica

    Più che altro ci sarebbe da capire cosa intendono con "farsi portatori delle istanze di chi vive la condizione di precarietà?". Ci tengono un'oretta lì, ci fanno parlare come gli alcolisti anonimi per evitare che facciamo un salto dal quinto piano e poi ci battono una pacca sulla spalla esortandoci alla pazienza? Il loro vocabolario comprende il verbo "fare"? Perché se voglio essere aiutata a superare la tentazione di suicidarmi vado dallo psichiatra e mi faccio dare il prozac che faccio prima. Dal sindacato pretendo che alle parole faccia corrispondere le azioni.
    Scusate la verve, sono incazzata, ancora niente stipendio.

     
  • At 11:51 AM, Anonymous Anonimo

    Silvia, la solita inguaribile ottimista......Copio e incollio da un sito che forniva qualche informazione "L'obiettivo del Forum tematico sul lavoro (che si aggiunge a quelli già avviati su agroalimentare e sicurezza) è quello di costruire una rete territoriale che contribuisca, da un lato, all'elaborazione del programma sulle politiche per l'occupazione del Partito Democratico e, dall'altro, alla partecipazione attiva alla Costituente del 14 ottobre"
    Bravi elaborate, elucubrate.... io intanto torno a lavorare, piegata a novanta, per i miei mille euri al mese

     
  • At 12:11 PM, Blogger Atipica

    Oddio no, il Partito Democratico!Ho capito, torno al Prozac...

     
  • At 12:22 PM, Anonymous Anonimo

    ebbene sì.. Prozac e in dosi anche belle massicce....la grande innovazione introdotta dal pacchetto sul Welfare firmato ad agosto sarebbe la cancellazione del job sharing e dei contratti a chiamata (che di fatto praticamente non esistono)... oltre a un contributo ai lavoratori atipici per l'acquisto di computer (a patto che i suddetti lavoratori abbiano meno di 25 anni). L'unica saliete novità, è la notizia di ieri, riguardante il rifiuto della FIOM a firmare siffatta nefandezza....e infatti sono già stati bollati come sterili estremisti

     
  • At 12:41 PM, Blogger Atipica

    Oddio, ma qua il Prozac non basta: questi ci prendono per il culo apertamente!e sai cosa temo? Che la gente applaudirà quando leggerà di questa storica rivoluzione copernicana della Legge 30 e ci diranno "che volete di più?". Poi spiegalo che la vera peste bubbonica è il co.co.pro e che siamo milioni e saremo sempre di più se non si agisce su quello e il job sharing nessuno sa che minchia sia. Se avessi 25 anni gli spaccherei in testa il mio pc e poi chiederei il sussidio per comprarmene uno nuovo. Ma qualcuno dica a questi signori che il pc ce lo possono pure regalare mamma e papà,loro devono solo restituirci la dignità. Voglio la dignità, non un pc del piffero!
    E vorrei anche il mio stipendio, ma questa è un'altra storia...

     
  • At 1:23 PM, Anonymous Anonimo

    E' la classica tattica del "fare canea", brevettata da Berlusconi e dai suoi, che Casini sembra aver imparato alla perfezione.
    E' una tattica semplice: "quando non puoi ribattere perché chi parla ha ragione su tutta la linea, sposta l'argomento e alza un polverone inventandoti qualcosa per diffamarlo. E' preferibile scegliere le più basse pulsioni del popolo bue, e per questo la tattica funziona meglio in presenza di cattiva informazione e ignoranza da parte del pubblico".

    Biagi è stato ammazzato due volte.

     
  • At 5:16 PM, Blogger Atipica

    E' vero, Biagi è stato ammazzato due volte. E pensa che a difenderlo, da chi dice che hanno fatto bene ad ammazzarlo e chi si riempie la bocca del suo nome solo per mantenere inalterata la situazione con la tattica-martirio, siamo proprio noi, i precari. Se non è pirandelliana questa...

     
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