23 ottobre 2007
Insomma, signori, è vero: sono un editore. No, non ho bevuto, non bevo mai prima delle sei di pomeriggio. Sono loro che lo dicono: qui. E, in quanto editore, sarò tassato. Giusto, sono d'accordo. W le tasse. Io amo le tasse, le adoro, magari potessi pagarne di più. E basta polemizzare sempre con le scelte intelligenti del nostro amato governo, criticoni che non siamo altro: non risolvono il conflitto d'interessi, né la questione del precariato, non rifanno la legge elettorale, né i DICO, né i PACS, né la rava e la fava, però se uno ha un blog lo tassano. Però lasciatemi dire che stavolta sono d'accordo: se uno vuole esprimere la sua opinione è giusto che paghi. Anzi, propongo di tassare anche i diari segreti (col lucchetto e senza) e le Moleskine, anche a quadretti e col pentagramma. E le Smemorande. D'altronde uno dentro ci scrive i suoi pensieri e pensare, in questa nostra società, è un privilegio. E in un'economia di libero mercato i privilegi si pagano. Avere il dvd a casa e potersi guardare un bel film invece di mandar giù Guerra e Pace in versione polpettone per la tivvù è un privilegio. Infatti il dvd si paga, poco ma si paga. Leggere (che poi detto fra noi dovrebbe essere proibito ai giovani, che li travia, eccome se li travia) è un privilegio e infatti i libri costano l'ira del signore. Poi, se uno non può permettersi di pagare per esprimere la propria opinione, meglio: sta zitto e si gode in santa pace Maria De Filippi e l'Isola dei Famosi.
Perché se uno è creativo sapete quante cose ci può scrivere in una Moleskine? Magari poi diventa Hemingway e noi mica vogliamo farci scappare l'occasione di tassarlo prima per i successi di poi. Dico, scherziamo? Sai quanti soldi ci tiriamo su? Ma, soprattutto, quanta gente si fa stare zitta, finalmente. Che poi loro non vogliono far tacere i cretini, no, quelli li adorano (infatti Calderoli è sempre sulle prime pagine dei giornali). Sono quelli più acuti che devono tacere. Perché sono antipatici, con quell'aria saccente, sempre a pontificare con il lapis blu e rosso in mano.
Infine c'è quella spinosa questione che la scrittura aiuta a prendere le distanze, a rileggere, analizzare, acquisire nuove prospettive. Non va sottovalutata perché a rileggere, analizzare e criticare c'è caso che venga su una generazione di pensatori. Bamboccioni, ma pensatori. E loro non se possono permettere, sennò poi si devono impegnare davvero.
Insomma, una bella tassa e il problema è bell'e risolto.
 
co.co.prodotto da Atipica at 10:34:00 AM | Permalink |


14Commenti


  • At 1:57 PM, Anonymous Anonimo

    Mi rendo conto di manifestare la mia ignoranza, ma, da una lettura frettolosa, m'è parso di capire che, potenzialmente, potrebbero passare da editori anche i graffitari. Tu, poi, con il bacino di utenza che ti ritrovi ed i contenuti palesemente sovversivi hai già un destino scritto tra antitrust e Asinara.

     
  • At 2:07 PM, Blogger Atipica

    Appunto, passano da editori anche i graffitari. E pure quelli che, ispirati dalla defecatio, scarabocchiano massime e aforismi sulla carta da culo. Per quanto mi riguarda, ho già pronta una serie di missive che intitolerò - con grande originalità - Lettere dal Carcere o Le Mie Prigioni, adesso vedo. E quando una mattina, uscendo di casa per andare ai lavori forzati, verrò pestata a sangue da alcuni loschi figuri in camicia nera, sappiate che vi ho voluto bene...;-)! Spero almeno che non mi rovinino la messinpiega.

     
  • At 2:33 PM, Blogger Galloz

    TROPPA TRAMA.... Annuncio
    cerchiamo un giovane (eta' massima 28 anni)che abbia un'ottima conoscenza del mondo web e delle dinamiche/strumenti/prodotti del web 2.0 Il ruolo all'interno del team e' quello di web panzati.

     
  • At 2:38 PM, Blogger Unknown

    Io leggo solo contributi, incentivi, riqualificazione, sostegno, fondi. Insomma benessere a profusione. Posto che capisco meno di una mazza, ma la mia natura è limitata, a che pagina si fa riferimento? Mi pento e mi dolgo.

     
  • At 2:41 PM, Blogger Atipica

    Caro Galloz, i 28 anni qua li abbiamo superati da tempo. Qua viaggiamo sui 31...E comunque cosa vuol dire panzati?

     
  • At 2:49 PM, Blogger Atipica

    Se ho capito bene, e non è detto, contributi incentivi, sostegni e fondi sono "anche" per i siti web informativi anche legati a giornali di partito. Quello che dico io direi che è l'art. 2:

    "Per prodotto editoriale si intende qualsiasi prodotto contraddistinto da finalità di informazione, di formazione, di divulgazione, di intrattenimento, che sia destinato alla pubblicazione, quali che siano la forma nella quale esso è realizzato e il mezzo con il quale esso viene diffuso.
    2. Non costituiscono prodotti editoriali quelli destinati alla sola informazione aziendale, sia ad uso interno sia presso il pubblico.
    3. La disciplina della presente legge non si applica ai prodotti discografici e audiovisivi.

    Qualunque mezzo di divulgazione (quindi non la sola carta, quindi anche il web); qualunque forma (anche quindi quella di diario online, ovvero blog); qualunque scopo, anche d'intrattenimento. In poche parole, se mi metto su internet a raccontare barzellette zozze divento un editore. E vengo tassato.
    Poi magari ho capito male.

     
  • At 3:05 PM, Blogger Unknown

    Magari è l'articolo 6. Il 5 di pag 2 ti dice che l'esercizio dell'attività editoriale può essere svolta in forma non imprenditoriale e a fini non lucrativi, poi specifica che tutti i soggetti che esercitano attività editoriale sono tenuti a iscriversi al registro degli operatori di comunicazione (pagare la tassa che dicevi tu, credo).
    Ma è senza senso! In questo caso verrebbe esteso a una platea immensa. Magari ora si possono dilettare a controllare l'iscrizione a campione, per gongolare sulla flagranza di reato, visto che con i collaboratori NON LO FANNO.

     
  • At 3:16 PM, Blogger Atipica

    Ops scusa, avevo capito che volevi sapere un'altra cosa e cioè dove saltava fuori che un blog è tassbile.Vabbè scusate, è la digestione. Comunque sì, la tassa di cui parlo io è l'iscrizione. Perchè mi risulta che ci sia tutta una serie di procedure da espletare per iscriversi che non è gratuita (però non so quanto è). E comunque ve l'immaginate uno che vuole aprire un blog che prima si registra al ROC?
    Prova a dare un'occhiata qua: http://punto-informatico.it/p.aspx?i=2092327&p=2

     
  • At 4:15 PM, Blogger Tengi

    ci mancherebbe altro, che non abbiamo manco gli occhi per piangere ormai!!!
    un saluto
    Tengi

     
  • At 4:32 PM, Blogger Atipica

    Appunto cara Tengi, noi si chiude bottega nel caso!almeno io, che c'ho un gatto da sfamare!

     
  • At 4:46 PM, Blogger Unknown

    Ci sto pensando. Non è possibile che si traduca il tutto in una tassa. non ci credo e non ci voglio credere. Mi sembra una confusione.

     
  • At 5:10 PM, Blogger Atipica

    Beh, regolarizzando e iscrivendosi al ROC credo che si debba pagare un bollo. Che non è una tassa vera e propria, ma insomma, come il bollo auto ;-).
    L'effetto comunque è lo stesso: adesso chiunque può aprire un blog e scrivere. E chi ne ha voglia, legge. E' uno strumento molto democratico, se ci pensi. Burocratizzare il tutto, far pagare un bollo anche minimo significa limitare molto la libera circolazione delle idee. E questo mi mette di cattivo umore. Ma magari sono io che ho capito male. Per ora è un disegno di legge.

     
  • At 6:21 PM, Blogger kabalino

    ah, come ti sottoscrivo...io tasserei anche le teste, o meglio i cervelli, che se uno a una testa senza cervello è giusto che non paghi...i pensieri sono un lusso...

     
  • At 6:30 PM, Blogger Atipica

    Beh, ma così chi ha pensieri paga due volte: una perché non sempre son facili da sopportare, i pensieri, e l'altra perché lo tassano. Io poi, che per ogni pensiero sensato produco tonnellate di scorie di pensieri(di quelle che non si sa come smaltire, insomma), quanto devo pagare?;-)

     
Online Dating

Mingle2 - Online Dating