La Bara: "Benedetta, mi è stato riferito che hai ironizzato sulle ponderate convinzioni politiche del Capitano"
Io: "Alla faccia delle ponderate convinzioni politiche: tra il re e Mussolini mancava solo il Fuhrer, poi il meglio dell'umanità era al gran completo"
La Bara: "Mettiamo subito in chiaro che il Capitano è uomo di profonda cultura e ha un ruolo aziendale diverso dal tuo perciò non puoi permetterti di renderlo imbelle tramite la tua ironia"
Io: "A proposito di profonda cultura, ha detto: Pinocchio sarebbe una stronzata se non fosse una grande metafora della massoneria"
La Bara: "Basta, la tua ironia su un nostro dirigente è inaccettabile, meriteresti di essere licenziata!"
Io: "E perché non scudisciata sulla pubblica piazza?"
Ricapitolando: siccome il Capitano è un dirigente e io un servo della gleba non posso fare qualche innocente battuta sulle sue ponderate convinzioni politiche e inquietanti riletture letterarie? E così, dopo i contributi, la dignità e la pensione, il precariato ci leva anche la parola.
Io: "Alla faccia delle ponderate convinzioni politiche: tra il re e Mussolini mancava solo il Fuhrer, poi il meglio dell'umanità era al gran completo"
La Bara: "Mettiamo subito in chiaro che il Capitano è uomo di profonda cultura e ha un ruolo aziendale diverso dal tuo perciò non puoi permetterti di renderlo imbelle tramite la tua ironia"
Io: "A proposito di profonda cultura, ha detto: Pinocchio sarebbe una stronzata se non fosse una grande metafora della massoneria"
La Bara: "Basta, la tua ironia su un nostro dirigente è inaccettabile, meriteresti di essere licenziata!"
Io: "E perché non scudisciata sulla pubblica piazza?"
Ricapitolando: siccome il Capitano è un dirigente e io un servo della gleba non posso fare qualche innocente battuta sulle sue ponderate convinzioni politiche e inquietanti riletture letterarie? E così, dopo i contributi, la dignità e la pensione, il precariato ci leva anche la parola.










eh no, dai, non si fa!tu semplice paria criticare o ironizzare sugli assunti incontestabili del dirigente brhamino. Prima che ti mandino di corsa dal rieducatore comportamentale (o che facciano intervenire la psicopolizia) ripeti con me questo mantra "sono un umile lavoratore a progetto, posto nella scala sociale giusto un attimo prima dell'acaro della polvere. Devo mostrarmi accondiscendete nei confronti dei miei superiori, dare loro sempre ragione, qualsivoglia minchiata essi sparino; devo inoltre mostrare di apprezzarne le idee ed eventualmente le battute e, in questo secondo caso, possibilmente sorridere (in alternativa stirare la bocca da un lato tipo emiparesi facciale, o al massimo digrignare i denti come affetta da bruxismo); cosa più importante di tutte, non devo rivendicare mai alcun diritto o,insubordinazione peggiore di tutte, rivendicare una parvenza di stabilità lavorativa; devo attenermi a una bovina obbedienza ed evitare di tormentare con le mie lamentele gli assunti che hanno la sfortua di sedere alla mia scrivania o in altre a esse adiacenti (che poi potrebbero avere un calo produttivo)". Ecco, fai così, bovina obbedienza capito? In effetti, l'eccesso di zelo nell'applicare la regola potrebbe causarti fastidiose controindicazioni: tipo un'incontenibile deiderio di appenderti un campanaccio al collo e una voglia insaziabile di brucare il vaso di primule della tua coinquilina, ma, in fondo, questo e altro per renderLI felici no??