Bene, questa mattina alle otto squilla il telefono. 'Casa' lampeggia sul display. I miei sanno che è preferibile aver a che fare con una tigre del Bengala che non con la sottoscritta appena sveglia. A suon di strilli, graffi e stridii sono riuscita a ottenere che nessun parente mi rompa i coglioni per le due ore successive al risveglio. Perciò, se chiamano, è successo qualcosa di serio. Rispondo e, prima che abbia il tempo di dire pronto, sento mia mamma che si spancia dalle risate. Ma una di quelle risate in cui fai fatica a respirare.
"Visto che mi hai disturbato alle otto del mattino, ti dispiace far ridere anche me?"
Quella continua a sghignazzare.
"Non sapevo avessi il vizietto di alzare il gomito di prima mattina. Allora?" sibilo irritata.
"Tua zia...tua zia... si sposa!" balbetta quella tra i singhiozzi
"Come?"
"Ieri ha chiamato il suo futuro marito per chiedere ufficialmente la mano a tuo padre in quanto unico maschio sopravvissuto - ha detto così: s-o-p-r-a-v-v-i-s-s-u-t-o - della famiglia" e giù a sghignazzare
"!"
"Dovevi vedere la faccia di tuo padre: risponde al telefono e quello attacca tutto un pippone sulla donna della sua vita, la mano, il matrimonio...Per poco non gli è cascata la cornetta di mano. Comunque si sposano a gennaio, tu sei la damigella d'onore"
"!!"
Quella sghignazza sempre più forte. Comincio a temere che ci resti secca.
Ora vi domanderete: che c'è di originale? La gente si sposa, qualche volta. Vero. Il punto è che la zia in questione - la sposina - ha 70 anni, ha seppellito un marito e liquidato un amante, e adesso si appresta a convolare a giuste nozze con un Romeo che di anni ne ha 84 e che se ne va in giro a 'chiedere la mano' come se fosse re Artù.










Mi sa che gli unici a non ridere così tanto di questa scelta sono i tuoi cugini... immagina il motivo.
P.