Ecco, ciò che mi innervosisce non è lavorare il giorno del santo patrono mentre cinquecentomila bolognesi passano la giornata a ingozzarsi di tortellini e lasagne per onorare codesto Petronio. No, quello che mi dà veramente fastidio è rendermi conto che stamattina, qua dentro, ci sono solo i co.co.pro. Gli altri, i dipendenti - quelli il cui lavoro oggi costerebbe il doppio - stanno tirando la sfoglia, dormendo, partendo per la gita fuori porta. SS li ha quasi incoraggiati a restare sotto il piumone. Noi invece siamo qui, lavoriamo, rispondiamo al telefono, scriviamo. Produciamo quattrini che SS investirà in qualche banca svizzera o in un conto segreto nel Lichtenstein. Produciamo quattrini ma non vedremo un soldo in più per aver sacrificato il giorno di festa. D'altra parte, la Legge 30 dice che siamo siamo liberi professionisti. Liberi professionisti: se è vero che le parole hanno un senso, dovrebbe significare che abbiamo scelto liberamente di lavorare invece di poltrire. Eh già.










...ma in compenso la finanziaria ci da 200euro per comprare un pc nuovo;-)