Perché non scrivo?
Semplice, perché timbro.
Timbro decine, centinaia, migliaia di stupidi volantini che vanno distribuiti a una fiera dove, per inciso, mi tocca sputtanare il prossimo week end. No, non questo, il prossimo. Cazzo.
E perché li timbro?
Perché La Bara, questo genio de noantri, ha mandato alla tipografia un documento con un 120 al posto di un 130. E la tipografia ha mandato indietro migliaia di stupidi volantini con un 120 al posto di un 130. Come è nella natura delle cose. Se un errore simile l'avessi commesso io, a quest'ora le mie spoglie martoriate sarebbero esposte al pubblico ludibrio in Piazza Maggiore. Invece lo ha commesso lei e quindi, dopo aver esclamato "Ommioddio c'è un 120 al posto del 130!", ha fatto fabbricare un bel timbro con un 130 per poter correggere l'increscioso errore. Dopodiché mi ha preso per un braccio e mi ha annunciato "tu oggi timbri!". E tutto si è risolto.
Così ho timbrato. Insieme alla Psycocentralinista, per inciso, che a ogni timbro pigliava righello e goniometro e mi diceva: "Questo l'hai fatto un mezzo millimetro più su, questo invece un mezzo millimetro più a destra. Ehi, attenta che questo è più inclinato".
E, siccome per timbrare sono stata costretta a soggiornare nell'ufficio della Spia e della Kapò, ho anche dovuto subire i racconti delle rocambolesche performance sessuali di quest'ultima che, tanto per far capire che lei è donna di mondo, stamattina appena entrata in ufficio ha esclamato "Oggi sono guzzata di fresco e bene!". Dove con 'guzzata' si intende 'scopata', almeno presso certe avanguardie culturali che amano riunirsi nei bar per camionisti e nelle osterie nei dintorni di Bologna.
E con questa concludo che oggi non è giornata.
Semplice, perché timbro.
Timbro decine, centinaia, migliaia di stupidi volantini che vanno distribuiti a una fiera dove, per inciso, mi tocca sputtanare il prossimo week end. No, non questo, il prossimo. Cazzo.
E perché li timbro?
Perché La Bara, questo genio de noantri, ha mandato alla tipografia un documento con un 120 al posto di un 130. E la tipografia ha mandato indietro migliaia di stupidi volantini con un 120 al posto di un 130. Come è nella natura delle cose. Se un errore simile l'avessi commesso io, a quest'ora le mie spoglie martoriate sarebbero esposte al pubblico ludibrio in Piazza Maggiore. Invece lo ha commesso lei e quindi, dopo aver esclamato "Ommioddio c'è un 120 al posto del 130!", ha fatto fabbricare un bel timbro con un 130 per poter correggere l'increscioso errore. Dopodiché mi ha preso per un braccio e mi ha annunciato "tu oggi timbri!". E tutto si è risolto.
Così ho timbrato. Insieme alla Psycocentralinista, per inciso, che a ogni timbro pigliava righello e goniometro e mi diceva: "Questo l'hai fatto un mezzo millimetro più su, questo invece un mezzo millimetro più a destra. Ehi, attenta che questo è più inclinato".
E, siccome per timbrare sono stata costretta a soggiornare nell'ufficio della Spia e della Kapò, ho anche dovuto subire i racconti delle rocambolesche performance sessuali di quest'ultima che, tanto per far capire che lei è donna di mondo, stamattina appena entrata in ufficio ha esclamato "Oggi sono guzzata di fresco e bene!". Dove con 'guzzata' si intende 'scopata', almeno presso certe avanguardie culturali che amano riunirsi nei bar per camionisti e nelle osterie nei dintorni di Bologna.
E con questa concludo che oggi non è giornata.









E' una vita che ricercavo di nuovo il tuo blog,visto negli anni 2000...uno dei pochi che davvero meritano qualcosa...hai abbandonato nel 2007,purtroppo....sarebbe curioso sapere se ce l'hai fatta,se hai avuto successo...sei a New York,San Paolo del Brasile,Sidney...? sei una "donna in carriera"....? hai messo al mondo dei marmocchi...? hai sposato un "rospo" o un principe azzurro tipo Henry d'Inghilterra,stile Meghan...?
"Cependant"...buona fortuna....io a "Bulegna" ci feci una parte della naja...ricordi belli ed altri meno...
Baci ed abbracci....
Alessandro