Il Direttùr per carità, lo conosce da dieci anni e gli vuole un gran bene, ma è un ipocrita arrivista e pur di fare carriera passerebbe sul cadavere di sua madre. D'altronde, bisogna pur che qualcuno lo dica. Poi chi è quella specie di ameba che si porta sempre appresso? se lui vuole aver per compagna una pazza, affari suoi, ma non può portarsela alle fiere ed eventi di varia natura che si fa tutti una figuraccia davanti ai giornalisti. Poi è pure brutta, con quello sguardo spento.
La Kapò è un tesoro, davvero, sono più di dieci anni che la conosce e non ha mai avuto modo di lamentarsi. Certo se fosse meno aggressiva e gli sbalzi d'umore se li tenesse per se, sarebbe meglio. E se magari fosse meno pettegola e maldicente e qualche volta lavorasse invece di perdere tempo a fare giochini al computer, l'ufficio ci guadagnerebbe. Che lei parla sempre per il bene dell'azienda, mica per sé, che è a posto con la sua coscienza, di quella degli altri non si preoccupa. Però così fa perdere soldi all'azienda, tutto qua.
La PsycoCentralinista è una vecchietta sola e povera, bisogna compatirla, non mangiarle la faccia come fa La Kapò o disprezzarla come fa il Direttùr. Comprensione ci vorrebbe. Poi, se guardiamo la cosa sul piano aziendale, magari un soggetto meno disturbato ci sarebbe più utile, che quando c'è da galoppare quella lì non serve a niente. E' così incapace che non riesce nemmeno a mettere dei timbri sui depliant. In fondo, se SS vuol fare beneficenza è lodevole, ma dovrebbe farla a casa sua e sulla sua pelle. Perché lui prende i matti che non servono a niente per essere buono e poi chi deve sopportarli siamo noi.
La Spia è quella con cui va più d'accordo, diciamo che sono quasi amiche, perciò figurati se vorrebbe parlarne male. Però non è che uno può tapparsi gli occhi perché è un amico. Fra i doveri di un amico c'è anche quello di essere sincero. Da quando sta con Ursus è fredda e non è più aziendalista come una volta. Poi, resti tra noi, la faceva un po' più sveglia. Ma si, dai, non s'aspettava certo che perdesse il suo tempo con uno che a mala pena saluta quando entra. E che, fra l'altro, pare sia pure spiantato. Credeva che a 40 anni avesse capito che bisogna essere concreti nella vita e non inseguire il grande amore.
Lei avrà pure i suoi difetti, ma guardando gli altri a volte pensa di non esser così male. Almeno è sincera e non parla dietro le spalle, che nel nostro ufficio è una qualità assai rara. Io per esempio, non devo mica farmi illusioni, che davanti mi sorridono tutti, ma appena mi volto dicono che sono un tipo ben strano. Per non dire di peggio. E comunque non vuole riferirmelo, per non tradire la fiducia di chi ha parlato davanti a lei confidando nella sua discrezione. Mi basti sapere che non sono cose belle.
Beh, comunque, vuole farmi i complimenti, il mio ultimo articolo è scritto bene e ha notato che sono quella che SS corregge meno. Però adesso serve di più che timbri i volantini con la Psycocentralinista e le passi le news da scrivere: ci pensa lei, che in fondo il suo compito principale è il lavoro giornalistico.
Capite perché la mia massima aspirazione, ora come ora, è la sassificazione irreversibile dell'anima?










Essere definiti tipo ben strano da gente del genere suona quasi come un complimento.
Pensa se ti ritenessero un tipo a modo, una che ragiona secondo i sani principi loro.
Minimo minimo vorrebbe dire che sei una masochista patologica.