Così passi la giornata seduta a infilare le manine fra le diavolerie di quel marchingegno fituso ed esci dall'ufficio che in confronto un meccanico sdraiato tutto il santo giorno fra pistoni e cinghie di trasmissione sembra pronto per una serata di gala.
Ed è chiaro che se mi umiliano gli oggetti, i miei colleghi non ci pensano due volte. La Kapò tra l'altro è idrofoba perché ha speso l'ira del signore per regalare un supercellulare all'amante e quello s'è presentato con un palmarino nuovo di zecca, regalo di compleanno della di lui fidanzata ufficiale e ufficialmente cornuta. E quando io, in una caduta d'ingenuità, le ho detto "Vabbè ma non darai mica importanza a 'ste stronzate?", m'ha guardato come se fossi un insetto mostruoso, e mostruosamente stupido, e m'ha spedito a fare un fax di 35 pagine.
E con questa, vi saluto e me ne vo'. Ma non preoccupatevi, il consueto buonumore sta tornando. Lo so, lo sento.










Gli oggetti si ribellano. La tangenziale è un mostro pleistocenico che ti ingurgita, la metropolitana uguale. La nebbia è fuori e dentro lasciamo perdere. Blade runner a noi ci fa una pippa.