23 novembre 2007

Non si può essere co.co.pro tutta la vita. 36 mesi, dice il governo di sinistra, bastano e avanzano. Il 31 dicembre scadrà il mio quarto contratto: 1 di nove mesi e 3 di sei mesi per un totale di 27 mesi di precariato solo al CSM. Siamo in zona rossa e la consulente del lavoro ha avvisato SS che si corre il rischio che qualcuno senta puzza di bruciato. Che poi sarebbe come accorgersi che qualcosa brucia quando ormai il fuoco s'è spento ed è rimasta solo la cenere, ma si sa che in Italia siamo lenti. Così mi hanno guardato in faccia ad agosto e mi hanno detto "non sei più rinnovabile, bisognerà trovare altro".
L'estate è finita ed è arrivato l'autunno. E tra un po' pure quello se ne va in gloria per lasciare il posto al gelido inverno. E d'inverno, senza il sole a darti una pacca sulla spalla, certi rospi si digeriscono peggio.
Stamattina arrivo e trovo la Trimurti (Spia - Bara - Kapò) ad attendermi con un'espressione severa e un po' seccata.
"Dobbiamo parlare del tuo contratto" esordisce La Bara.

"Ditemi, sono tutt'orecchi"
"Ecco, non sei rinnovabile"
"Questo si sapeva"
"Ma la consulente del lavoro dice che i contratti nuovi li controllano di più dei vecchi"
"Si, e quindi?"
"Quindi..."
"Io
eviterei la partita IVA, se non vi dispiace" preciso.
"Sozzia Benny, la solita sindacalista del cazzo!" commenta La Kapò.
"Quindi" prosegue La Spia visibilmente irritata dalla mia precisazione "si tiene il co.co.pro."
"Ma hai appena detto che non è possibile..."
"Non è possibile nella stessa mansione..." l'occhio della spia diventa una fessura azzurra e tagliente, il tono della voce si fa più basso, ma duro e aggressivo "perché due anni sono sufficienti per capire se sai fare l'addetto stampa. Ma è possibile in un'altra mansione, perché quella non è detto che tu la sappia svolgere. In caso di controllo, si può sempre dire che per questo nuovo compito devi essere formata perché fino al giorno prima facevi altro"
(Ma dove studiano i consulenti del lavoro, a Birkenau?)
Taccio. Non so quale sia la mia espressione, ma sono in piedi nell'ingresso, ho ancora il cappotto addosso e sento gli occhi schizzarmi fuori dalla faccia.
"E noi avevamo pensato..."
Silenzio.
"...che qui c'è molto bisogno di personale di segreteria. M. (La Bara) è una donna molto impegnata, una giornalista, e ha bisogno di una segretaria. Oltre tutto, anche su chi ha contatti con lei farà un’ottima impressione che abbia una segretaria”
La Bara annuisce, accenna un sorriso soddisfatto. La Kapò si guarda le unghie e controlla la manicure fatta di fresco.
“E non scrivo più?” domando.
“Certo che scrivi: lettere di presentazione, di accompagnamento, aggiornarai i database, poi magari qualche news ogni tanto te la facciamo scrivere…” continua la Spia “Insomma, la segreteria dell’ufficio stampa sarà sulle tue spalle. Tanto gli articoli che scrivevi per la rivista non sono importanti, può scriverli lei con il tempo che guadagna non dovendosi più occupare dell’organizzazione e dell’operatività”.
“Lo stipendio resta sempre quello?”
“Oh, certo, non ci sono le condizioni per darti un aumento” taglia corto la Bara.

Così, se non salta fuori dal cappello un lavoro entro tre settimane, dal 31 dicembre sarò la nuova segretaria della Bara. Vorrei prendere la mia laurea in filosofia, ridurla a brandelli e ingoiarla. E non sentirne mai più parlare.

In testa ho un solo pensiero: pagherete caro, pagherete tutto.

 
co.co.prodotto da Atipica at 12:04:00 PM | Permalink |


15Commenti


  • At 1:35 PM, Anonymous Anonimo

    ciao stella,
    mi rimangio i puntini di sospensione di prima su skype.
    Ho solo un consiglio ora: vattene di li.
    La fame è meglio di questo

     
  • At 1:52 PM, Anonymous Anonimo

    Avrei dovuto prevederlo. Gli alligatori (una delle poche specie che non si limita ad uccidere i propri piccoli, ma se ne sfama) hanno giocoforza consulenti del lavoro con le scaglie. Al cambio-mansione non ci avevo pensato, lo ammetto. Non mi coglie di sorpresa, ma non ci avevo pensato. Bisognerebbe smazzarsi il contratto per capire se la scappatoia regge, non mi stupirebbe se la consulente ariana fosse cogliona come i tuoi colleghi. Restano 2 possibilità: fuggire e nutrirsi di piccoli roditori cacciati per le strade fino a trovare un nuovo impiego o godersi la splendida opportunità di gestire l'agenda deL Feretro. Per compiere una scelta non affrettata bisognerebbe sapere che sapore hanno i roditori, in fin dei conti catturarli non potrà essere così difficile...

     
  • At 2:14 PM, Blogger Atipica

    @P: la fame sarebbe meglio di questo, anche perché, diciamocelo, io mangio pochino. Il problema è che la fame non sai quando finisce, quanto ci metterai a trovare un altro lavoro e quale lavoro sarai costretto ad accettare per uno stipendio da fame e un contratto di schifo se sei disoccupato. E poi quelle giornate vuote senza nè arte nè parte che non sai proprio da che verso prendere. E quella domanda: "tu che lavoro fai?" che pur di evitare ti seppelliresti in casa e non ti faresti più vedere in giro. No, meglio continuare a lavorare, stringere i denti e cercare cercare cercare. Arriverà il giorno in cui li manderò a quel paese e partirò per un'altra vita mentre loro continueranno a rivoltarsi nelle loro miserie.
    @Natante: non c'avevo pensato nemmeno io. Mi sono scervellata per capire quale obbrobbrio contrattuale e umano avrebbero potuto propormi, ma questo non m'era venuto in mente. Le soluzioni sono sempre semplici, non ricordo chi lo diceva. Ho il sospetto che non tenga. Lo scopro e, nel caso abbia ragione, appena me ne vado di qui cerco di fargli tutto il male possibile. Mi faccio restituire questi due anni con gli interessi.
    Intanto stasera ci mettiamo avanti preparando un ottimo spezzatino di topo. E vediamo se con un po' di perizia culinaria anche le pantegane sono commestibili.

     
  • At 2:49 PM, Blogger Unknown

    Mentre tu mandi cv a onda - a bomba
    - a schifìo, chiedi un aumento retributivo perché il tuo silenzio abbia un prezzo. Fai la mafiosa. Cerca qualche cavillo giuridico e fai intendere che c'è e che tu ne sei perfettamente consapevole. Sacchi in cambio del silenzio. Siamo o non siamo in Italia? Zio cantante!

     
  • At 2:56 PM, Blogger Atipica

    Sto chiedendo consulto per scoprire il cavillo...loro mi tengo per le palle co sta storia della scadenza, ma se sono abbastanza stupidi come io credo, forse una speranza ce l'ho anch'io.

     
  • At 12:04 PM, Blogger Unknown

    Cosa ti trattiene dal denunciarli?

     
  • At 12:22 PM, Blogger Unknown

    E intanto (come al solito ho recuperato le vecchie puntate he mi ero persa) se non l'hai già fatto, iscriviti a Linkedin.com. E' un buon modo per trovare contatti anche di lavoro, migliore dei vari Monster e compagnia.

     
  • At 3:40 PM, Blogger LB

    Propongo di metterci in società e aprire un LaureaRestaurant.

     
  • At 4:29 PM, Anonymous Anonimo

    Che vergogna, tutto questo per risparmiare 2 lire sul tuo contratto e per il gusto di avere su di te un potere molto maggiore che sugli altri dipendenti, perché i tempo indeterminato sono troppo intoccabili.
    Questa cosa di sacrificare la nostra generazione è un'ingiustizia assurda.
    Veramente che vergogna......

     
  • At 9:27 AM, Anonymous Anonimo

    Se vuoi ti metto in contatto con un amico giuslavorista specializzato in questioni di precariato...

    Però sta a Milano...

    Però magari conosce qualcuno a BO!

     
  • At 9:28 AM, Anonymous Anonimo

    Madonnna che bastardi.
    Senti, mandalo anche a me il tuo curriculum, non conto una mazza e sono precaria anch'io, ma la mia è uan PICCOLA amministrazione pubblica e forse qualcosa esce fuori.
    sofia@memex.it

     
  • At 10:38 AM, Blogger Atipica

    Che cari che siete, tutti quanti!
    @LB: più che il ristorante sarei propensa ad andare a vendere gelati all'isola di pasqua e darci un taglio con tutto.
    @Clarke: le pensano tutte per risparmiare quattro lire, quando vedessi cosa spendono solo in carta buttata via.
    Non so se lo dicevano anche a te, da bambino "voi avete avuto tutto, siete cresciuti nell'ovatta". Si vede che è venuto il tempo di pareggiare i conti e restituire quello che abbiamo avuto. Con gli interessi.
    @Sibok: grazie carissimo, provava a chiedere se conosce qualcuno a bologna. Per un semplice consiglio, per capire con chi ho a che fare.
    @Ida: grazie mille per la solidarietà, Ida. Il curriculum arriva al volo, va a sapere...

     
  • At 10:39 AM, Blogger Atipica

    @Vì: azzie tante per il consiglio Vì, mi sono iscritta sabato. E ora attendo...

     
  • At 12:05 PM, Anonymous Anonimo

    Ma certo che me lo dicevano, sono nipote di contadini, mi sono allontanato solo 2 generazioni da quella che conosceva solo il faticoso lavoro sui campi e che aveva prospettive di miglioramento uguali a zero.
    La verità è che sono i nostri genitori quelli che hanno avuto tutto, e, per quanto riguarda la nostra generazione, una metà sta perdendo tutto o quasi, e l'altra metà si sta arricchendo, visto che è una balla la storia che l'Italia si è impoverita; si sono impoveriti i lavoratori dipendenti, compresi quelli qualificati a livello professionale, mentre invece i commercianti e gli imprenditori si sono arricchiti a loro spese: la ricchezza non è diminuita, si è solo spostata, come dimostrano anche gli studi di settore.
    E se fa questi discorsi chi come me non è né comunista, né no global, etc., vorrà pur dire qualcosa (si perché i berlusconiani la dovranno pur finire di rifilarci la balla che chi la pensa così non è da prendere sul serio perché tanto è un comunista la cui logica è fuori dalla storia, troppo comodo)

     
  • At 12:30 PM, Blogger Atipica

    Sono tristemente d'accordo. Io è da un po' che lo dico che ad avere tutto sono stati quelli nati intorno al '50 che hanno evitato la guerra e si sono ritrovati con un paese in crescita. Ed è da un po' che dico che qualcuno si sta arricchendo. Ed è anche da un po che dico che dare del pericoloso comunista a uno che recalcitra per avere i suoi diritti è una mossa misera come chi l'ha inventata e nemmeno tanto sottile.
    Però, cazzo, non solo nessuno la smette, ma devo pure sentire i miei genitori che mi dicono che sono venuta su nella bambagia e adesso non so difendere i miei diritti.
    Cornuti e mazziati, in poche parole.

     
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