14 novembre 2007
Per le abitudini alimentari sono rimasta affezionata al modello scuola elementare: prima colazione con caffèllatte (il mio sogno sarebbe il Nesquiq, ma è della Nestlè e con quel nome non si può nemmeno fingere di non saperlo: il palato ne sarebbe felice, ma la mia coscienza noglobal non me consente) e brioscina calda e, alle dieci e mezzo, merendina. Nella mia testa sento ancora suonare la campanella. L'idea sarebbe quella di portare da casa una banana o una mela, ma a quell'ora è già tanto se non esco in ciabatte, figuriamoci se mi ricordo una banana. Così il più delle volte mi rassegno a sgranocchiare i crackers generosamente elargiti da SS (che però ci rifiuta il benefit del caffè). Ora, siccome tre quarti dei componenti dell'ufficio è in evidente sovrappeso e la maggioranza- ahimè - vince, gli unici crackers approvvigionati sono gli Integrali Misura, che sanno di compensato e hanno la consistenza di una tavola da surf. Per spezzarli o si hanno canini degni dell'uomo lupo o si ricorre alle lame rotanti di Goldrake. Funziona bene anche il raggio missile, ma radere al suolo tutta Bologna centro per mangiare un cracker mi pare un pelo eccessivo. Per me la Misura prende le mazzette dall'Albo dei Dentisti. Tra l'altro, fossi in loro, allegherei a ciascun prodotto un foglietto illustrativo in cui, alla voce controindicazioni, siano indicati in grassetto MASTICAZIONE RUMOROSA e DANNI PERMANENTI ANCHE SERI ALLA DENTIERA.
Insomma, alle 10 e 30, oggi, stesso copione di sempre: trillo della campanella interna, forsennata ricerca della banana/mela nella borsa, constatazione desolata della dimenticanza, conclusiva resa incondizionata ai crackers di compensato.
Fatto sta che mentre mangio placida, La Bara emette uno dei suoi stridii tipici, quelli con cui annuncia un imminente rompimento di coglioni.
"Benedetta, insomma!"
"Eh, che c'è? cos'ho fatto?"
"Fai troppo rumore!Mi fa veramente senso come addenti quei crackers!"
"Ma sono duri come il marmo!"
"Una vera signora non fa mai rumore quando mangia!Se per caso sei a cena con delle persone importanti, non puoi mica fare quel rumore!"
(Sì, signorina Rottenmaier!)
"Oh beh, io ceno solo con il sottoproletariato urbano, dovresti saperlo!"
"A volte mi meraviglio di quanto sei scontata e dozzinale"
Pronuncia quest'ultima frase stringendo gli occhi a fessura e abbozzando una smorfia che, nelle intenzioni, dovrebbe essere un sorriso. La Bara ha una caratteristica: quando sorride gli occhi formano una specie di mezzaluna ornata da una griglia di rughette, la testa si inclina leggermente a destra alla ricerca di un voluto effetto femme fatale, il naso si arriccia e gli angoli della bocca si piegano all'ingiù. La posa è così studiata che l'effetto, nel complesso, è una sensazione di freddo intenso accompagnato da brividi lungo la colonna vertebrale. Sembra una maschera del teatro dei pupi. E' questo che pensavo, mentre lei mi dava della dozzinale: questa donna non sa sorridere. E, di sicuro, è peggio che essere dozzinali e scontati.
Ora, tanto per stare tranquilla, alzi la mano chi riesce a mangiare un integrale Misura senza svegliare tutto il condominio.
 
co.co.prodotto da Atipica at 12:53:00 PM | Permalink |


6Commenti


  • At 4:10 PM, Blogger Unknown

    Concordo con l'avversione al Nesquik, scegli bene e scegli Banania, la versione francese più solidale e imbananita (però c'è lo stereotipo del negretto sul pack, vabbé). Ah, a cena con le persone importanti minimo si rutta. Rutto tonante autostima galoppante. A me, l'ex director creativ di sticaz mi scroccava il caffè dalla chiavetta. E vabbé anche qui, che vuoi siam genovesi...

     
  • At 4:37 PM, Blogger Atipica

    Banania?!? Con la faccia del negretto sul pack?!Amanti del politicamente corretto 'sti francesi...
    Proverò e ti farò sapere. A cena con le persone importanti rutterei anche, ma non ci vado, perché non ne conosco, persone importanti. E per lavoro, sempre che si consideri importante l'assessore all'ambiente del comune di pinerolo, ci va lei, caso mai mi mettessi le dita nel naso mentre servono il secondo...

     
  • At 4:59 PM, Anonymous Anonimo

    Coi Cracker Misura c'ho lastricato il pavimento di casa. Reggono anche il centogradi. A cena con le autorità occorre allungar le mani sulle mogli di rappresentanza/figlie bellocce delle autorità. Risultato garantito, non si verrà mai più invitati. Anche incendiare i peti fa un certo effetto, ma si rischia di non essere capiti.

     
  • At 5:12 PM, Blogger Atipica

    Oh, ogni occasione è buona per allungare le mani!;-)
    Prova a ribaltare la scena: atipica, a questa noiosa cena a casa dell'assessore del comune di pinerolo, sta morendo di noia e, tanto per svoltare la serata, decide di allungare le mani sul cetriolo del figlio minorenne e piercingato (intento a mandare un sms pieno di k e altre agghiaccianti abbreviazioni gggiovani) dell'assessore al comune di pinerolo. Il ragazzo comincia a sudare freddo, ma poco dopo i due spariscono e vengono ritrovati avvinghiati nello sgabuzzino. Atipica viene cacciata a calci in culo e, grazie a dio, mai più invidiata.
    Non c'è niente da fare, continuo a preferire l'idea di incendiare i peti, anche a costo di restare incompresa.

     
  • At 10:48 PM, Blogger LB

    Mai mangiato un Misura integrale, e ne vado fiera!!! Vado meno fiera del fatto che un po' di giorni fa al supermercato cercavo disperatamente il MilkaSlurp e non trovandolo ripiegavo furtivamente sul Nesquik...

     
  • At 10:27 AM, Blogger Atipica

    @LB: meglio, ti sei risparmiata anche la fatica della digestione. L'Integrale misura si sassifica nello stomaco: si digerisce più facilmente una peperonata, giuro.
    Beh, ti confesso che anch'io, una volta, ho ceduto alla tentazione di un Nesquik...la mia coscienza noglobal mi ha tormentato per giorni, ma il palato ne ha goduto. Eccome se ne ha goduto.

     
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