14 novembre 2007
SS entra in ufficio trascinando le scarpe. Non è un buon segno. Preceduto solo dagli occhi fessurati e dal colorito livido (indice di una sessione di defecatio flagellata dalle emorroidi), trascinare le scarpe occupa uno dei primi posti nella lista dei segnali di pericolo sodomia.
Procede a passi lenti, molto lenti, lungo il corridoio. Arrivato davanti alla porta delle Stanze Padronali esita, ciondolando. D'un tratto prorompe in un grido che squarcia il silenzio: Giovannnaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!*
La Kapò accorre con la rapidità di un'ippopotamessa incinta appensantita da monili non proprio discreti.
"Dimmi" bisbiglia guardandolo da sotto in sù, un po' seduttiva, un po' supplice.
"Il plurale di specie"
"Come scusi?" la seduzione lascia il posto alla supplica allo stato puro.
"Voglio sapere il plurale di specie, la specie"
La Kapò si precipita verso il vocabolario, ansiosa. Mentre gira nervosamente le pagine chiede aiuto a La Bara e al Grafico.
"Cazzo, non c'è il plurale, vocabolario di merda!Aiuto, come si dice?" (è uno Zingarelli, per capirci)
"Boh" fa lui senza scomporsi "cazzo ne so!però se superficie si dice superfici, specie sarà speci"
"Certo" gli fa eco La Bara "si dice sicuramente così, mi sembra un ragionamento logico...e poi io ho sempre detto le speci di pesci"
"Ah oh" ribadisce il grafico "però il correttore di Word me lo sottolinea come sbagliato, com'è?"
"Non conoscerà la parola: sono certa che si dice speci" conclude La Bara
Timidamente, ma proprio timidamente tanto non mi danno mai retta, mi intrometto:
"Credo che specie sia come gente: un nome collettivo o qualcosa di simile. La specie indica già un insieme accomunato da caratteristiche simili, quindi non esiste il plurale. E' già plurale"
"Ma fffffigurati!" mi zittisce La Bara " e poi se F.R. chiede il plurale significa che esiste, il plurale, e bisogna dargli il plurale"
"Benny, non t'intromettere, la giornalista è lei, quindi scusami, ma mi fido di chi scrive per lavoro"
"Accomodati" concludo con un ghigno malvagio

Insomma, m'è tornato il buonumore.

*Ovviamente non si chiama davvero così, ma che volete, la prudenza non è mai troppa.
 
co.co.prodotto da Atipica at 5:16:00 PM | Permalink |


11Commenti


  • At 6:15 PM, Anonymous Anonimo

    Certo però che sei un po' cattiva.
    Secondo me dovresti dare ai tuoi "quattro lettori" almeno una foto camuffata dei tuoi colleghi di lavoro. Oppure perché non li simpsonizzi e li pubblichi? http://simpsonizeme.com/

     
  • At 9:57 AM, Blogger Unknown

    Venite in mio soccorso: in un libro x cinnazzi su cui lavoro trovo "pasticcere" mi punge vaghezza che si dica "pasticciere" come recita il de mauro... vero? o il rincoglionimento è totale?

     
  • At 10:07 AM, Anonymous Anonimo

    sì pasticciere! accendo e confermo!

     
  • At 10:09 AM, Blogger Atipica

    @Silvia: L'accademia della crusca atipica conferma: pasticciere!^____^
    @Mkfindus: simpsonizzarli è un'idea geniale, ma devo procurarmi una foto adeguata. Per il momento simpsonizzo me stessa. ;-)

     
  • At 10:09 AM, Anonymous Anonimo

    Noto con piacere che alche altre persone sono circondatde da "colleghi" di smisurata cultura....comunque oggi mi devo sfogare!
    annunciazione annunciaizone: oggi partita di calcetto aziendale! Siete basiti a siffatta notizia, dite la verità eh? Però qualcuno ha sostenuto che no, non va bene fare come al solito la suddivisione in due squadre "assunti" e "collaboratori", perché suona male, non è carino ed è, in sostanza, discriminante. Ovvio, questi sono i momenti in cui siamo tutti chiamati a raccolta per sentirci una vera famiglia (gli uomini in campo a sudare a arrotarsi virilmente la caviglia, le donne a fare le ragazze pon pon sminigonanate sugli spalti... in una realtà in cui domina il pensiero monolite poteva essere diversamente?). Certo, il classico "scapoli" "ammogliati" sarebbe molto più politically correct; e poi un'ipotesi alternativa tipo "esseri pensanti" contro "teste di cazzo" avrebbe generato inevitalili disparità numeriche: però, il dubbio atavico mi attanaglia, come catalogare il mio vicino di banco? Urgerebbbe squadra mono-giocatore, a lui intitolata "quarantenne neanderthaliano panzone con sindrome da ritardo mentale post coma a atilico"... ma forse il nome nn ci sta sulla magliatta... Lascio alle vostre testoline l'onere di formulare una risposta sulla mia eventuale partecipazione all'evento :-)

     
  • At 10:15 AM, Blogger Atipica

    Sempre per mkfindus: ebbene sì, sono una piccola carogna!Mai sostenuto il contrario....
    @Elianto: è una questione di grandi numeri elianto. Le persone smisuratamente acculturate sono più numerose di quelle almeno scolarizzate, ergo...
    Per quanto riguarda il tuo collega proporrei di catalogarlo come il TOTTI de noantri. Dalla tua descrizione mi pare abbiano parecchie cose in comune, soprattutto le dimensioni del cervello e la vivacità delle sinapsi. Con l'unica differenza che il Totti vero pare che a calcio ci sappia giocare. Toglimi una curiosità: ma quando entrate in azienda vi dovete anche genuflettere davanti alla statua dell'augusta madre del megadirettore gran figl di putt o questo passaggio vi è risparmiato?

     
  • At 10:41 AM, Anonymous Anonimo

    No per ora niente genuflessione (se nn altro perché mancano per ora le statue all'ingresso; nel caso proporrei quelle della coppia presidenziale, "gran caiman figl de putt" entrabi alla pari); qui il culto della personalità è più strisciante (l'ipocrisia è molto nelle loro corde), come molte altre cose (paternalismo mussoliniano in primis, anche se si professano molto timorati di dio e molto liberal di sinistra... ma forse d questi tempi in Italia nn è tanto casuale). Per Totti permettimi un appunto (oggi sono un po' puntigliosa: sarà lo stress prepartita!!): oltre a saper giocare a pallone, rispetto al Grunt che giornalmente mi affianca, in mancanza do software operativo, può almeno vantare un hardware tonico e palestrato, addominale piatto e bicipiti lucenti.... lo so che l'aspetto nn è tutto, che contano le idee, la sotanza, ma dopo 8 ore passate di fianco a questo qui, con l'occhio a bue e il doppio air bag di serie, il primo sconosiuto che incontro a fere la spesa al discount proletario, mi sembra più appetibile di Jude Law ;-)

     
  • At 11:00 AM, Blogger Atipica

    Jud Law, ah Jud Law, consentitemi la parentesi frivola, ma svetta in testa ai miei sogni proibiti insieme alla new entry Claudio Santamaria (che già aveva destato una certa curiosità dopo "Quando arrivano le ragazze"), ma nei panni di Rino Gaetano mi ha definitivamente steso.
    Per tornare a noi: giusta precisazione, elianto, non c'avevo pensato. Perché è vero che conta il neurone sempre e comunque, ma se uno è un bovino cerebroleso HA L'OBBLIGO MORALE di vantare almeno l'addominale a tartaruga. Sennò tanto valeva si buttasse dalla rupe Tarpea da piccolo...

     
  • At 11:38 AM, Blogger Galloz

    Che "speci" di rare imbecilli nuota nell tuo acquario.Ma tu chiedigli il singolare di Feci, quello lo sanno sicuramente.
    Galloz

     
  • At 11:55 AM, Blogger Atipica

    Galloz, ti comunico che la risata che mi hai fatto fare è una delle più gustose da diverso tempo a questa parte...E sai che ti dico? Ora glielo chiedo davvero, il singolare di feci.
    ^_________^

     
  • At 2:36 PM, Anonymous Anonimo

    Hai detto che non si può dire speci perché è un nome collettivo.
    E' vero che al plurale resta specie, ma è un'eccezione tra le parole terminanti con suffisso -cie -gie -glie.
    La ragione non è legata al fatto che sia collettivo, tant'è che ci sono casi di parole collettive come popolo che al plurale hanno la i finale.

     
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