Eccovi il delirio baresco delle 15.25
"Benedetta come ci vai in fiera?"
"In bici, perchè?"
"Bene, ti informo che ogni giorno dovrai passare dall'ufficio e portare cinquanta cartelle stampa (n.d.r. ciascuna della grandezza di un dizionario di latino, per capirci)"
"Ma se ti ho appena detto che sono in bici!"
"Appunto!"
"Appunto cosa? Lo sai quanto pesano?"
(ma prende il caffè corretto col metanolo puro dopo pranzo?)
"Non so che cosa dirti, bisogna che tu vada in giro con uno zaino"
"Uno zaino?! ma per cinquanta cartelle ci vuole una valigia, altro che zaino!"
"Non so che cosa dirti! Le metterai in un cartone"
"Non ci siamo capiti: le puoi anche mettere in una valigia di Gucci, il problema è che io ho una b-i-c-i-c-l-e-t-t-a!!!Ti dice niente quella cosa con due ruote che girano mentre tu pedali? Ecco, dove la metto, lì sopra, una valigia di gucci con dentro l'equivalente di cinquanta vocabolari di latino?"
"Non so che cosa dirti, bisogna che tu vada in giro con uno zaino"
"Ancora, cristosantissimo! Scusa, ma non può portarle qualcun altro in macchina?"
"Ah, noi in macchina non possiamo venire fino all'ufficio e poi andare in fiera!"
"No certo, dimenticavo che la macchina la spingete a braccia. Però posso farlo io in bicicletta. Che poi mi carico un elefante morto sulla schiena e mi rimetto a pedalare...Ma hai una vaga idea di ciò che stai farneticando?"
"Insomma, basta con le polemiche inutili!Tu passerai in ufficio ogni mattina e porterai in fiera cinquanta cartelle stampa!"
Ora provate, per un attimo, a concentrarvi sul quadretto. Immaginate quest'aspirante velina mignonne, in ritardo di almeno dieci anni, che esce di casa con copripassera e tacchi opportuni e balza su una bicicletta (errore n.1: le vere gnocche si infilano col naso all'insù dentro una minicooper aggiustandosi il cappottino color cammello). Dopodiché pedala fino all'ufficio dove trasborda venti quintali di cazzate stampa dal magazzino alla bici e le carica alla bell'e meglio sul mezzo (errore n. 2: le vere gnocche non svolgono mai lavori fisicamente pesanti, si rovinerebbero manicure e messinpiega). Poi riparte alla volta della fiera tirando come un somaro e sbuffando come un toro (errori n.3 e n. 4: le vere gnocche non tirano come somari e non sbuffano come tori, perché, s'è detto, le vere gnocche non fanno mai lavori fisicamente pesanti). Giunta a destinazione lega la bici a un palo e traghetta i soliti venti quintali di cazzate dalla bici allo stand, presumibilmente inciampando e rischiando la noce del collo una ventina di volte (errore n. 5: le vere gnocche fanno un'entreè degna di un vip, ancheggiando sui tacchi, chiavi della Mini ancora in mano e cellulare Motorola D&G Limited Edition che squilla a ritmo dell'ultima hit di Eros, il loro cantante preferito fin dalla prima media).
No, non ci siamo, non sono credibile.
Anzi, ditelo, faccio ridere, ma quel riso amaro che suscita chi pretende a tutti i costi di recitare un ruolo non suo. Un po' come se Fantozzi fosse diventato, all'improvviso, megadirettore.
Mi coprirò di ridicolo e lo so. Una cosa da stringere il cuore.
Questa volta mi stupisci. Credevo che delle convenzioni non te ne fregasse una beamata ....
Io sono spesso per lavoro a Copenhagen e (giuro), complice anche la supertassa sulle macchine, le fighettina danesi con tacchi e copripassera la mattina vanno al lavoro con la bici e se hanno un carico da 20 Kg lo portano con questo una christianabike http://www.christianiabikes.com/images/websidebilleder/l.box.jpg
Guarda un po' questo blog che ho trovato or ora (http://copenhagengirlsonbikes.blogspot.com/).
ti giuro non è inventato tutte le fighettina vanno così, le bruttone vanno alla fiera in macchina.
Ciao.