Ah, quanto ti capisco! La sottoscritta è, per così dire, un dead man wolking da circa un anno...ovvero, da un anno lavoro senza contratto e apprendo di settimana in settimana se ho qualche "lucrosa" attività da svolgere (naturalmente ho già contattato il legale del nidil). Aggiungi a questo bel quadretto il fatto che, più o meno dallo stesso tempo, hanno fatto il loro trionfale ingresso in azienda due nuovi indiviudui, entrati dalla porta principale con loro bel contratto di assunzione (vabbé, a tempo determinato, ma rispetto alla condizione della sottoscritta comunque una manna). Ora, passi se fossero 2 geni dell'editoria, ma qui siamo di fronte a due casi da comunità di recupero. Lui: una sorta di forrest gump dell'oltrepò, con trascorsi da lupetto e solida formazione pretarola. Assolutamente inabile a qualsiasi attività di coordinamento editoriale o, meglio, a qualsivoglia lavoro tout court (basti pensare che alla richiesta di sostituire in un articolo una tal parola con un'altra, il nostro eroe, anziché il classico cerca-trova-sostituisci, ha stoicamente iniziato a scorrere il documento stampato, puntando il ditino per meglio individuare la parola incriminata... forse ha studiato dai certosini, bha!). LEI: pur nn vantando le stesse insuperabili carenze del contraltare maschile, la fanciulla mostra una personalità di un lichene d'islanda; arriva in ufficio, sussurra un buongiono (percepibile ovviamente solo dai suoi compagni di scivania) e inizia a lavorare china, senza interagire con alcuno; si alza come un buon soldatino all'ora di pranzo per andare in mensa con colleghi assunti, mentre mantiene incrollabilmente incollato alla sedia il suo culo secco a ogni riunione sindacale; non dubito che possa vantare nel suo curriculum una solida e inflessibile istruzione in qualche collegio delle clarisse. Una vola ha sussurrato che mi stima tanto, perché resisto da molto tempo in questa situazione; io invece a lei meno di zero, però nn ho osato dirgelo, perché son certa che le avrei spezzato il cuoricino (senza perlatro intaccare quell'aria così preppy, da brava bambina che legge Cioè). Detto questo, sicuramente il caso della sottoscitta è un esempio limite, però a me sembra che, da un po' di tempo a questa parte, si stia assitendo alla messa in scena del "mondo all'incontrario". Solo che questo ribaltamento avviene a scapito delle nostre esistenze. Quindi sposo in toto l'invito all'azione (sia l'operazione di eventuali rivendicazioni di diritti con il sindacato, sia il cv storm per trovare un altro lavoro: più che i motori di ricerca online penso funzioni anche il passaparola). Senza farsi troppe illusioni, ovvio.... al centesimo curruculum che invierai senza avere risposta (a tale numero è arrivata la sottoscritta), forse ti sentirai un po' frustrata, ma almeno non avrai nulla da rimproverare a te stessa. Fermo restando che in ogni caso, entrambe abbiamo il diritto di camminare a testa alta, specie se ci raffrontiamo a questi parassiti, che si spacciano per illuminati imprenditori solo perché dotati di denari in un paese che consente loro di agire senza alcun vincolo; e la cosa pazzesca, e che per molti miei "colleghi" questa è una motivazione sufficiente per chinare la testa di fronte a ogni richiesta (qui da me però, i vertici sono molto timorati di mon dieu e si confessano tutti i giorni; a natale hanno pure fatto una donazione all'unicef, quindi la pole in paradiso proprio non la leverà loro nessuno.... sucuramente non io, no global senza dio e priva di riconoscenza nei confronti dei miei benefattori)... in bocca al lupo.
cavolo le 22.08 e ancora nessun commento.
Perdinci, scrivo io!
Sei ancora sicura che valga la pena di rimanere li ? A questo punto non è meglio cambiare aria, magari andando a fare un altro lavoro che non sia scrivere ma che sia comunque dignitoso. Da quello che scrivi visto che comunque sabato sera sei andata in ufficio la dignità è ormai stata atipicamente concessa.
In bocca al lupo benedetta.
p.s.
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forse non ti troveranno un lavoro, ma vedersi recapitare la mattina la lista delle opportunità di lavoro adatte alle tue caratteristiche da un (piccolo) sollievo.