14 gennaio 2008
Mi sento un po' dead man walking. Stamane, quando sono entrata in ufficio, persino le piastrelle del bagno bisbigliavano al mio passaggio. Tutti sono in attesa di sapere quale sarà il mio destino, tanto che in ufficio s'è aperto il totolicenziamento: per il momento Benny viene cacciata a calci nel culo viene dato 9 a 1 su Benny viene baciata dalla grazia.
Quel che è certo, per ora, è che le mie mansioni saranno ridotte a quelle di puro compilatore. La differenza fra me e una macchina da scrivere saranno solo quelle fastidiose sembianze umane che mi porto appresso. SS ha sentenziato che mai più ciò che viene eiaculato dalla mia penna dovrà essere sottoposto alla sua divina attenzione senza prima essere stato supervisionato, corretto, tagliuzzato e devastato dalle correzioni de La Bara e del Direttùr, investiti dell'autorità di fare polpette per cani dei miei articoli. Sempre che ne scriva ancora e che nel mio futuro non brilli solo la stella fulgente del data entry. Ammesso e non concesso che ci sia ancora un futuro, precario e atipico ma pur sempre futuro.
Vi lascio con una perla di saggezza del grafico che questa mattina ci ha reso noto che, essendo SS colui che ci paga e quindi ci consente di vivere, ha il diritto di chiederci quello che ci pare quando gli pare, senza che noi possiamo opporgli alcun rifiuto.
Arbeit mach frei, diceva qualcuno.

 
co.co.prodotto da Atipica at 3:39:00 PM | Permalink |


18Commenti


  • At 10:14 PM, Anonymous Anonimo

    cavolo le 22.08 e ancora nessun commento.
    Perdinci, scrivo io!
    Sei ancora sicura che valga la pena di rimanere li ? A questo punto non è meglio cambiare aria, magari andando a fare un altro lavoro che non sia scrivere ma che sia comunque dignitoso. Da quello che scrivi visto che comunque sabato sera sei andata in ufficio la dignità è ormai stata atipicamente concessa.
    In bocca al lupo benedetta.

    p.s.
    www.monster.it
    www.infojobs.it

    e ricordati di abilitare l'invio di alert sulla casella di posta.

    forse non ti troveranno un lavoro, ma vedersi recapitare la mattina la lista delle opportunità di lavoro adatte alle tue caratteristiche da un (piccolo) sollievo.

     
  • At 11:34 PM, Anonymous Anonimo

    Nidil, il primo contatto è senza impegno e già lì dovrebbero dirti quello che si può fare, sono 2 anni di lavoro, mica poco.
    Se si può fare qualcosa (ovviamente per il pregresso e per mettergliero giustamente in quel posto) allora dovrai iscriverti, 30-50 euro a seconda del reddito ed un 30% di ciò che verrà recuperato.
    Ci vogliono circa 2 anni per la causa, ma anch'essi diventano "pregresso" se viene impugnato il licenziamento, mi sembra, non sono sicuro.
    Se perdi nessun problema per te.
    Anche se non si potrà fare nulla, spero di no, parlare con un avvocato o segretario in carne e ossa è utile per te.
    Non farti prendere dal panico della sera o dall' incaz* del mattino, è difficile con quelle facce davanti ma hai il carattere per farcela, si legge e si vede dalle tue belle foto.
    Seriamente, non farti schiacciare da quelli stronzi quando ti chiederanno "come va?" o quando faranno finta di fare i dispiaciuti, anzi, digli che sei tranquillissima per il tuo futuro, lasciandoli nel dubbio sul perchè lo sei.
    Coraggio, vorrei dirti che peggio di così non ti può andare ma poi mi e ti viene in mente la battuta sulla nevicata del tuo amico.
    In bocca al lupo e attenta a non passare dalla parte del torto con insulti diretti che sicuramente verranno in mente.
    Ciao
    anonimo-milano

     
  • At 11:10 AM, Anonymous Anonimo

    Come ti ho detto, comincia la cv invasion. A bomba. Vivere a testa alta ecco quello che devi fare. Guarda anche lavoricreativi.com
    Queste vessazioni sono ignobili.
    Precariamente inaccettabili. Attendo buone news: che tu sei via di lì, ti prendi un paio di settimane di libertà (provvisoria) e poi via con una nuova storia.

     
  • At 12:14 PM, Anonymous Anonimo

    Scommetto: solite minacce inutili per farti cagare sotto. Non hanno le palle per lasciarti a casa.
    E' solo un merdoso terrorismo psicologico, non ci cascare.
    Ma appena puoi, lasciali nella merda, senza preavviso ovviamente...

     
  • At 12:40 PM, Anonymous Anonimo

    Ah, quanto ti capisco! La sottoscritta è, per così dire, un dead man wolking da circa un anno...ovvero, da un anno lavoro senza contratto e apprendo di settimana in settimana se ho qualche "lucrosa" attività da svolgere (naturalmente ho già contattato il legale del nidil). Aggiungi a questo bel quadretto il fatto che, più o meno dallo stesso tempo, hanno fatto il loro trionfale ingresso in azienda due nuovi indiviudui, entrati dalla porta principale con loro bel contratto di assunzione (vabbé, a tempo determinato, ma rispetto alla condizione della sottoscritta comunque una manna). Ora, passi se fossero 2 geni dell'editoria, ma qui siamo di fronte a due casi da comunità di recupero. Lui: una sorta di forrest gump dell'oltrepò, con trascorsi da lupetto e solida formazione pretarola. Assolutamente inabile a qualsiasi attività di coordinamento editoriale o, meglio, a qualsivoglia lavoro tout court (basti pensare che alla richiesta di sostituire in un articolo una tal parola con un'altra, il nostro eroe, anziché il classico cerca-trova-sostituisci, ha stoicamente iniziato a scorrere il documento stampato, puntando il ditino per meglio individuare la parola incriminata... forse ha studiato dai certosini, bha!). LEI: pur nn vantando le stesse insuperabili carenze del contraltare maschile, la fanciulla mostra una personalità di un lichene d'islanda; arriva in ufficio, sussurra un buongiono (percepibile ovviamente solo dai suoi compagni di scivania) e inizia a lavorare china, senza interagire con alcuno; si alza come un buon soldatino all'ora di pranzo per andare in mensa con colleghi assunti, mentre mantiene incrollabilmente incollato alla sedia il suo culo secco a ogni riunione sindacale; non dubito che possa vantare nel suo curriculum una solida e inflessibile istruzione in qualche collegio delle clarisse. Una vola ha sussurrato che mi stima tanto, perché resisto da molto tempo in questa situazione; io invece a lei meno di zero, però nn ho osato dirgelo, perché son certa che le avrei spezzato il cuoricino (senza perlatro intaccare quell'aria così preppy, da brava bambina che legge Cioè). Detto questo, sicuramente il caso della sottoscitta è un esempio limite, però a me sembra che, da un po' di tempo a questa parte, si stia assitendo alla messa in scena del "mondo all'incontrario". Solo che questo ribaltamento avviene a scapito delle nostre esistenze. Quindi sposo in toto l'invito all'azione (sia l'operazione di eventuali rivendicazioni di diritti con il sindacato, sia il cv storm per trovare un altro lavoro: più che i motori di ricerca online penso funzioni anche il passaparola). Senza farsi troppe illusioni, ovvio.... al centesimo curruculum che invierai senza avere risposta (a tale numero è arrivata la sottoscritta), forse ti sentirai un po' frustrata, ma almeno non avrai nulla da rimproverare a te stessa. Fermo restando che in ogni caso, entrambe abbiamo il diritto di camminare a testa alta, specie se ci raffrontiamo a questi parassiti, che si spacciano per illuminati imprenditori solo perché dotati di denari in un paese che consente loro di agire senza alcun vincolo; e la cosa pazzesca, e che per molti miei "colleghi" questa è una motivazione sufficiente per chinare la testa di fronte a ogni richiesta (qui da me però, i vertici sono molto timorati di mon dieu e si confessano tutti i giorni; a natale hanno pure fatto una donazione all'unicef, quindi la pole in paradiso proprio non la leverà loro nessuno.... sucuramente non io, no global senza dio e priva di riconoscenza nei confronti dei miei benefattori)... in bocca al lupo.

     
  • At 12:50 PM, Anonymous Anonimo

    o anche: jedem das seine

     
  • At 2:12 PM, Blogger Atipica

    Carissimi!
    No, non vale la pena rimanere qui dentro, caro MkFindus, non è mai valsa la pena stare qui dentro. ma che volete, certe volte non è che si possa andare per il sottile.
    In verità io qualche curriculum l'ho volantinato, in questi due anni. Diciamo non l'invio massiccio che consiglia Zilviet, ma non è che sia mai rimasta ferma ad attendere il calcio in culo. Che sapevo sarebbe arrivato, in questa forma, o in un semplice "progetto scaduto, grazie e arrivederci".
    Purtroppo nessuno s'è mai degnato di rispondere. Adesso la musica cambia: comincerò a intasare caselle di posta con il mio cv.
    Anche al Nidil avevo cominciato a pensare tempo fa. Perchè se adesso non posso fare nulla, quando me ne vado qualche sassolino dalla scarpa voglio proprio levarmelo.
    Quindi, al lavoro.
    @Anonima: complimenti per la resistenza e la straordinaria descrizione dei due invertebrati tuoi colleghi. Purtroppo, concordo con quello che dici: il nostro paese, e pure un po' il mondo, vanno al contrario. Ma proprio vorticano al contrario. Al punto che a volte ho pensato di essere io, quella al contrario.

     
  • At 2:24 PM, Anonymous Anonimo

    Cara Atipica, ti seguo sempre con molto affetto anche se non mi faccio "sentire" spesso. Non me la sento di dirti cosa fare: andartene o rimanere. Posso dirti però quello che ho fatto io quando mi sono trovato in una situazione simile alla tua. Oramai non li sopportavo più, i capi e le colleghe, (a parte una che era nella mia stessa situazione precaria) e nel momento in cui più avevano bisogno di me, anche se ero (e lo sono ancora!) piuttosto disperato economicamente, ho detto a loro che non mi servivano più e che finalmente mi mettevo in proprio. Mi son fatto dare i soldi che mi dovevano minacciandoli di fargli una mega-causa e me ne sono andando sbattendo la porta, come scena-madre comanda! Credimi non mi sono mai sentito meglio! Poi sono dovuto ritornare alla realtà e fare i conti con le spese. Ho aperto partita iva, mi sono creato un piccolo giro di clienti, più o meno fissi; non vivo benissimo ma neanche meglio di come potevo vivere prima con quegli avvoltoi! Credimi Benedetta, tu hai un talento che non può essere buttato. Quando finalmente capirai che quando ti diciamo di mettere su carta questo blog non lo diciamo tanto per dire e ti deciderai di farti un favore chiamami: io sono impaginatore grafico e voglio farti GRATIS l'impaginazione del tuo libro sulle tue avventure da atipica precaria!!
    Per ogni cosa, ti auguro tanta fortuna e in ogni modo "noi blogger" ci siamo!!!

     
  • At 2:44 PM, Blogger Atipica

    Normale!che piacere risentirti! si, andarsene sbattendo la porta deve dare una soddisfazione enorme e ho intenzione di prendermela, te lo assicuro. Ma grazie soprattutto per l'incoraggiamento e la solidarietà, davvero, quasi quasi mi commuovo.:-))))))))
    Voi blogger non avete idea del sollievo che da tutto questo fermento qua sopra. Non risolve il problema, ma elimina l'aspetto solidutdine. Mica cotica.

     
  • At 7:02 PM, Anonymous Anonimo

    Nuova e Fresca Gioventù che avanza in un Paese Moderno che desidera finalmente avere un Patto Sociale tra Generazioni.

    :-S

    Leggendo certi commenti non si sa se ridere o piangere pensando in che mani potrebbe finire - un domani - il nostro Amato Paese.

    Un abbraccio.

     
  • At 10:42 PM, Anonymous Anonimo

    Ragazza, questo blog è splendido!!! Lo segno tra i miei preferiti. Ciao

     
  • At 11:23 AM, Blogger Atipica

    @Prime: eh si, pensa che io commenti come quelli del nostro amico grafico li sento quasi ogni giorno. Ma in un angolino del mio cervello continuo a non credere che lasceremo il nostro amato paese in mani così... O si?
    @Verbena: ti ringrazio verbena, davvero grazzzissime. Ciao

     
  • At 2:45 PM, Anonymous Anonimo

    Cara Atipica,
    una mia carissima amica cococo/pro da 7 anni, in un ruolo differente dal mio, ieri si è licenziata all'ennesima umiliazione, per tentare di riprendere in mano la sua vita, totalmente assorbita da questo lavoro.
    Il nostro mega-responsabile, ex cococo, ex-"unodinoi", un pò ignorante ma cinico e bravissimo "scalatore", gli ha detto:
    "... ma che peccato! ci deludi molto, proprio ora che avevamo grandi progetti con te responsabile a partire dal 2010!"
    (nota mia:se è così importante perchè non la gratifichi neanche con un grazie, o perchè non la difendi dalle umiliazioni? cazzone, e poi fino al 2010 che fa? sicuri che non la sostituite con un altro/a?) poi ha continuato:
    "Però capisco, c'è gente, come te, che ha il fiato per i cento metri e altri, i migliori, che invece hanno la logica della maratona!"
    (sissì in apnea per 800metri ti voglio vedere)

    Il nostro direttore: "per noi è più importante la disponibilità rispetto alla qualità"
    (dunque fammi pensare a che significa...)

    Purtroppo devo aggiungere che lavoro in una media-impresa molto famosa e di recente successo presso il pubblico (con agganci dal gabibbo al Presidente Nap.).
    Mi sa che il futuro sia già loro, e spero di trovare qualche isola o terra felice come auguro a tutti noi.
    Ciao.
    anonimo-milano

     
  • At 3:02 PM, Blogger Atipica

    Allora, riassumendo: questa povera crista sono 7 anni - 7 anni! - che lavora come co.co.pro. e lui le dice che ha il fiato corto per i cento metri? ma questa ha fatto 84 chilometri, maratona andata e ritorno, altro che cento metri. Maratona che lui, al contrario, ha pensato bene di accorciare facendo il marpionazzo che scala le classifiche di gradimento dei capi e, appena piazzato il culo sulla poltrona, si mette a umiliare il prossimo. No, perchè mica è un obbligo umiliare i colleghi o i sottoposti, mica è previsto dal contratto. Se lo fai è perchè ti va di farlo e quindi sei stronzo. Punto.
    Secondo: noi premiamo la disponibilità. Perchè uno che ti lavora sette anni così non è disponibile? Direi che è la summa della disponibilità.
    Terzo: il 2010. L'anno di grazia 2010. La data in cui tutti i co.pro saranno amnistiati e assunti. L'anno dell'assunzione. Capito, dopo sette anni, finalmente, avrebbero deciso di graziarla. Com'è umano lei, avrebbe detto fantozzi.

     
  • At 3:17 PM, Blogger kabalino

    Ho letto da qualche parte che qualcuno si poneva la domanda: "Lavorare alla velocità della luce rende liberi?"
    ...A me le carogne danno sempre un pò fastidio, soprattutto per il cattivo odore...e perchè mangiano cose schifose.
    Non so cosa te ne farai ma ti lascio la mia solidarietà

     
  • At 3:27 PM, Blogger Atipica

    Kabalino i tuoi commenti sono sempre belli. la tua solidarietà sarà custodita gelosamente, contaci. Nemmeno a me son simpatiche le carogne, proprio per niente.

     
  • At 5:45 PM, Blogger kabalino

    sì, ma le parole a volte non bastano...se ti serve manforte per qualche rimostranza contro SS o quella cricca lì fammi sapere...che la mia testa, a volte, è capace di pensare cose tremende...che poi son le cose che si meritano quelle persone lì
    :)

     
  • At 10:20 PM, Anonymous Anonimo

    Sempre più spesso mi vien da pensare che il patto tra generazioni, di tanto in tanto evocato, ma senza troppa convinzione, sia molto simile al famoso Godot della tragedia di Becket: citato, desiderato, rivestito di un ruolo quasi salvifico, ma appunto assente, negli anni passati, presenti e (temo) futuri. E quello che mi colpisce ulteriormente, non è tanto l'indifferenza, talvolta la sprezzante banalizzazione, del disagio in cui versa la sottoscritta e molti miei amici e coetanei, da parte di chi ha diritti che noi solo ci sogniamo, e li ritiene banalmente scontati; colpisce ancor di più anche questa tendenza a infierire, umiliare il prossimo. Come se tu vedessi una persona che resta a malapena a galla nell'acqua e che fai? L'aiuti? no, gli spingi la testa più sotto! Il punto è cnon penso si diventi così di punto in bianco, ci devi essere indubbiamente portato di tuo; e forse il sistema è impostato proprio per premiare queste carogne qua, mica quelli che restano indietro ad aiutare gli altri. Ma come fanno questi soggetti a non pensare, per dire una banalità, che questa mancata condivisione, che a volte si trasforma in sadica connivenza, potrebbe un domani ritorcersi anche sulla pelle di qualche amico, parente, figlio?. Penso si tratti di una diffusa indifferenza del "bene collettivo"; ma ormai me ne son fatta una ragione, nel pese dei guelfi e ghibellini, i cocetti di "bene comune" e "stato civile" sono sempre stati poco frequentati e relegati nella dimensione "dell'irealizzabile ideale". Che schifo. PS: comunque, rubando la metafora, son una maratoneta del precariato pure io, e che nessuno mi parli di fiato corto, che ho appena individuato in pieno centro storico a Bologna un'armria che potrebbe fare al caso mio :-)

     
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