11 gennaio 2008
Non di solo metano vive l'uomo.
Sì, ho scritto metano, avete capito bene. Vi sembra scontato? No, non lo è. Stamattina mi sveglio, come al solito, alle 8. Poiché come sveglia suo il cellulare, aihmé, tocca prendere in mano l'odiato oggetto.
Noto con orrore che c'è un messaggio. Chi è l'idiota che mi scrive un sms alle otto del mattino? Non uno che mi conosce bene, perché lo sanno tutti che questo per me è il momento più difficile della giornata e ho bisogno di solitudine. Che non gradisco che la vita con i suoi rumori irrompa nella mia testa prima che io abbia deciso di farla entrare. Leggo:
"Problemi con il milleproroghe. Domani mattina per prima cosa chiedere chiarimenti al ministero".
La Bara.
Guardo a che ora ha mandato l'sms: le 2.44.
Ciò significa che a quell'ora, invece di dormire, il feretro pensava al milleproroghe, agli incentivi, al metano. La immagino aggirarsi per casa col pigiama di seta firmato, la maschera antirughe in faccia, poi sedersi sul divano in pelle umana sospirando, accendere la lampada arredo luce (firmata anche quella), sospirare, inquieta, in preda a una botta d'insonnia. Intorno solo il buio silenzio esistenziale della notte, quando i rumori del mondo sono meno invadenti e puoi sentire lo scricchiolio del tuo cervello. In quei momenti, la gente riflette, rilegge la sua vita, si infila nelle pieghe nascoste del suo cervello. Ciascuno a suo modo pensa. Pure l'ultimo degli idioti, magari senza saperlo, si prende una pausa dal proprio sè finalmente libero, per un attimo da questo cazzo di mondo invadente pieno di trilli, squilli, beep beep, rumori, ronzii, clacson. Si è soli, completamente soli, con se stessi, capite che situazione impagabile? L'insonnia ti riduce a uno straccio consumato, ma non è poi così male, ogni tanto, prendersi una pausa dalla propria vita avvolti silenzio della notte.
E lei cosa fa quando soffre d'insonnia? Pensa al mille proroghe e al metano. E, dopo averci pensato, agguanta il cellulare e mi informa di cosa farà domani mattina. Non di cosa farò io, che sarebbe oltremodo irritante, ma almeno avrebbe una parvenza di senso. No, di quello che farà lei, perchè quando c'è di mezzo il ministero non delega mai a nessuno. Figuriamoci a me che, secondo la sua scala di valutazione, sono giusto un gradino sopra il primate.
Quando stamattina è arrivata, per prima cosa ha domandato:
"Hai letto il mio sms?"
"Yes"
"Stanotte non riuscivo a dormire, pensavo al milleproroghe"
E chiaramente non hai resistito alla compulsione di comunicarlo a qualcuno.
"Qualcosa non ti quadra, nel milleproroghe?"
Ma perchè non prendi un bel sonnifero?
"No, ma bisogna tenerlo monitorato"
Il milleproroghe è una legge. Bella compiuta e fatta. La si legge, la si capisce e dopo cosa cazzo c'è da monitorare? Mica cambia.
L'ho guardata in faccia: occhiaie, un profondo solco fra le sopracciglia, l'aria stanca. E per una volta ho provato pietà per lei. Avrei voluto darle una pacca affettuosa sulla spalla e dirle: non vale la pena farsi venire due occhiaie così per un milleproroghe. Il milleproroghe lascialo al giorno, di notte pensa. Quello non è pensare, è ruminare l'erba inghiottita di giorno. Se proprio devi guadagnarti un paio di occhiaie di buona qualità e la faccia di uno che è stato picchiato, lascia stare le auto euro 0, le emissioni di CO2 e gli incentivi. Pensa alla vita, alla morte, alla società, agli uomini (non nel senso dei maschi, a quelli ci pensate già troppo di giorno), al futuro, al passato, a tuo figlio, a tuo nonno morto, al mondo. O leggi. O ascolta l'invadente silenzio notturno. Ma lascia stare il metano, ti prego. Se devi mortificare il corpo, almeno che ci guadagni il cervello.
 
co.co.prodotto da Atipica at 11:39:00 AM | Permalink |


5Commenti


  • At 6:05 PM, Anonymous Anonimo

    Diomio! era più o meno l'ora in cui ti leggevo-scrivevo io sul blog! Ma io oggi dormivo perchè c'è sciopero... e noi cocopro senza clienti non serviamo a nulla (siamo pagati a ore, è una storia lunga).
    Comunque sono ripassato per salutarti e perchè mi è venuto un dubbio: visto che i tipi lì vicino l'hanno già fatto con Ursus, attenta che se scrivi con il pc in ufficio possono leggere la tua cronologia e risalire al blog, realizzato con mezzi e costi (adsl) aziendali.
    Ehm, credo che sarebbero *zzi anche se mi piacerebbe che un giorno potessero leggerti, magari pagandoti pure il libro :).
    Ciao ed in bocca al lupo ricordando, anche agli altri cocopro di passaggio, che solo i contratti non bastano (nè a noi ma neanche a "loro" se sono fatti bene), per dimostrare la subordinazione ci vogliono prove e l' aiuto di un avvocato.

     
  • At 6:23 PM, Blogger Atipica

    Si, lo so che possono risalire al blog...ma sai, io in qualche modo mi devo sfogare. E il blog in certi momenti è meglio di una psicoterapia!
    Beh, poi magari non è che io sia una gran lettura, ma di sicuro sono meglio del milleproroghe!^_____^

     
  • At 12:35 PM, Anonymous Anonimo

    Direi di sì. Quando le cose miglioreranno dimentica il pc acceso su queste pagine ;).
    Fine pausa, non pagata ovvio.
    Ciao.

     
  • At 12:53 PM, Anonymous Anonimo

    Oppure rimuovi la cronologia di Internet Explorer... Processo semplice, indice di ordine e pulizia.

     
  • At 3:07 PM, Blogger Unknown

    Non indulgere in pietà troppo a lungo. Loro non lo fanno mai.

     
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