19 febbraio 2008
Ho visto Ferrara affacciarsi al nuovo balcone e predicare la sacralità della vita. Lo ha fatto in modo così intenso che quasi mi ha commosso. Davvero. Mi commuove sempre vedere qualcuno che pensa di essere depositario della parola di Dio. Avrei voluto battergli una mano sulla spalla e dirgli "Bravo, adesso dici un atto di dolore e vai a casa per favore, che qua dobbiamo discutere di cose serie".
Ferrara a parte, la questione è questa: anni fa, quando vinse il no al referendum sulle staminali, la Chiesa fece una campagna elettorale vergognosa con il silenzioso assenso della classe politica e dell'opinione pubblica. Un sacco di italiani, troppi italiani, andarono allegramente al mare. Quello di cui pochi si accorsero è che le motivazioni usate dalla Chiesa a sostegno del no erano le stesse che da anni vengono usate contro l'aborto. Pensai: stanno spianando la strada, quando i tempi saranno maturi rimetteranno le mani sulla legge sull'aborto. E, purtroppo, ho avuto ragione.
Ora, io sono atea. Penso che l'anima pesi 21 grammi e si dissolva nell'aria quando si esala l'ultimo respiro. Penso che l'uomo nasce, vive e muore e la faccenda finisce lì. Penso che dedurre l'esistenza di un dio buonissimo e perfettissimo dall'esistenza dell'uomo equivale a convincersi che la cioccolata è buona mentre si odora la cacca. E' una mia convinzione, è estrema, e probabilmente molti di voi non la condividono. Anzi, al contrario è probabile che qualcuno di voi preghi la mattina, vada in chiesa la domenica e creda nella vita eterna. Ed è giusto che ci creda, se così gli suggerisce la sua coscienza. E' questo il bello del mondo: per fortuna non la pensiamo tutti nello stesso modo.
Il punto però, quando parliamo della 194, non è in cosa credo io o in cosa credete voi. Il punto non è Dio. E nemmeno la sacralità della vita.
Il punto è lo Stato e le libertà che lo Stato deve garantire ai suoi cittadini. Se preferite la sfera di non ingerenza nelle decisioni del singolo che lo Stato deve riconoscere e tutelare.
La 194 non obbliga nessuno ad abortire.
La 194 dà a chi ritiene giusto farlo, per ragioni che non deve spiegare a nessuno, il diritto di non diventare madre. Una donna cattolica renderà conto alla sua coscienza cattolica di ciò che sta facendo. Una donna non cattolica renderà conto alla propria coscienza non cattolica di ciò che decide.
Non lasciamoci trascinare nel dibattito "è un bambino, non è un bambino" o in una discussione sulla sacralità della vita. Si tratta di argomentazioni tendenziose costruite ad arte per condurci sulla strada sbagliata. Il punto è che l'Italia è uno stato laico; e uno stato laico DEVE garantire alle sue cittadine il diritto a una maternità consapevole e scelta. Le cittadine cattoliche che ritengono l'aborto un omicidio non abortiranno. Se, al contrario, le cittadine riterranno giusto abortire, lo faranno.
La campagna contro la 194 che Ferrara sta portando avanti mina non solo la libertà delle donne di scegliere una maternità consapevole, cosa già gravissima, ma intacca anche il concetto stesso di stato laico che ispira la costituzione italiana. Utilizzando argomentazioni poderose e complesse come la sacralità della vita umana, a cui è difficile rispondere senza passare per Gengis Khan, si punta a ridurre al silenzio i laici e a far sì che la maggioranza cattolica imponga, attraverso le leggi, modelli di comportamento ispirati dalla religione anche a chi religioso non è. Ora siccome i cattolici in Italia sono anche la maggioranza, si apre la strada a un pericoloso atteggiamento di mancata tutela dei diritti delle minoranze. E questo, in un paese davvero democratico, non può accadere.
Ora io magari esagero, ma voi fate un favore: rifletteteci.

Per sostenere la 194 e dare il vostro contributo, leggete qua
 
co.co.prodotto da Atipica at 11:05:00 AM | Permalink |


20Commenti


  • At 1:17 PM, Blogger Garp

    Su Grazia (o un giornale simile) c'è un'intervista a Ferrara decisamente inquietante. In sintesi:
    1) la donna ha il diritto di scegliere, basta che scelga di non abortire
    2) NO alla contracccezione, se trombi ti prendi i tuoi rischi
    3) in gioventù tre sue compagne hanno abortito, altrimenti adesso lui avrebbe tre figli di trent'anni.
    L'impressione che ho avuto leggendo l'intervista è che Ferrara voglia emulare Santa Oriana, ma essendo il settore immigrati troppo affollato, abbia dovuto trovarsi qualcos'altro.
    ciao
    Giovanni

     
  • At 1:31 PM, Anonymous Anonimo

    Mi hai letto nel pensiero...
    Questo essere è una vergogna.

     
  • At 2:34 PM, Anonymous Anonimo

    Dunque, con ordine.
    Il doveroso cappello a quanto scriverò è che la mia educazione cattolica è radicata, ma imprecisa, sono fondamentalmente un cinico perchè è più divertente esserlo che non esserlo, non riesco a fingere rispetto per chi considero un imbecille. E' più forte di me, oltre una certa quantità di cazzate smetti di avere diritto di esistere e dovrestio essere utilizzato per sminare il Ruanda o la Bosnia. Detto questo:
    1) Ferrara non si è domandato come mai 3 compagne su 3 hanno deciso di non mettere al mondo i suoi pargoli? Si parla da secoli dell'intuito femminile, una volta che evidentemente funziona che facciamo, lo bacchettiamo? E insomma, un pò di coerenza.
    2) Ferrara è a caccia di soldi e potere, scartato 2 legislature fa dall'Uomo Cui Deve Tutto (lo psiconano) ora ci riprova e cerca di tirare sul prezzo, infatti scrive a Bondi perchè interceda presso Il Salvatore di Sto Cazzo. Perv farlo sposa la strategia tipicamente USA di parlare ad una specifica minoranza, come Iuccabii (chissà come diavolo si scrive), fingendo che l'argomentazione sia la consueta "urgenza democratica". Sostanzialmente fa parlare di sè facendosi portavoce dei neocon nostrani. Fa fumo, la classica finta. Fa casino da una parte e cerca di fotterci dall'altra. bastardo.
    3) L'Italia, ahinoi, è uno stato laico come l'Iran. Abbiamo lo stesso problema, noi e loro, ovvero gente che dovrebbe pensare alla nostra anima che invece si interessa dei nostri soldi. E non paga le tasse. E mi è difficile spiegarvi quanto questa cosa mi mandi fuori dei gangheri. Mi suscita una violenza fisica e verbale spaventosa, trovo profondamente ingiusto che questa gente si permetta di volerci indicare come vivere senza poi doverne pagare le conseguenze.
    4) Il Cattolicesimo è un'azienda esattamente come tutte le altre. Discutere della 194 è marketing, attira l'attenzione, fa girare la voce, ci ricorda che esistono, a noi che vivremmo meglio se tacessero e facessero ciò per cui li paghiamo. Usando un'espressione che ho udito e che mi è parsa convincente, stanno "diversificando il core business", e Ferrara è il loro consulente al riguardo.
    5) Concordo, bambino sì bambino no è capzioso, la sacralità della vita indiscutibile, ma la questione è un'altra e stan cercando di farcelo dimenticare. Stanno anche cercando di sostenere i ritocchi che vogliono apportare non renderanno la 194 inutilizzabile e forse è vero, ma la renderanno meno fruibile e, soprattutto, avranno un precedente al riguardo per tornare alla carica e lentamente obbligheranno le nostre ragazze o mogli a costose gite in Spagna o GB per poter praticare un'interruzione di gravidanza senza rischiare la vita. Come dicevo non è miopia, nè reale convinzione personale, si sfrutta un'onda incuranti dei danni che porterà. A questa gente andrebbe proibito di fare politica. Perdonate la lungaggine, mi son girati i coglioni

     
  • At 2:52 PM, Blogger Atipica

    Carissimi, sono assolutamente d'accordo con tutti voi. Giulianone Ferrara si sentiva solo e annoiato, così ha cercato e trovato un argomento per riprovarci, per rientrare dalla finestra nella bagarre elettorale dopo essere stato cacciato dalla porta e, appellandosi alla sacralità della vita umana, quotarsi sul mercato elettorale come l'Unto del Signore precipitato sulla terra per salvarci tutti.
    Detto ciò su tutto, ma proprio su tutto, sono d'accordo con Natante. Non potrei essere più d'accordo nemmeno se l'avessi scritto io.
    Sì, bisognerebbe impedirgli di fare politica, a lui e quelli come lui.

     
  • At 4:48 PM, Blogger Eleonora Voltolina

    Fantastica la sintesi di Giovanni: "la donna ha il diritto di scegliere, basta che scelga di non abortire". Me la devo segnare da qualche parte, è efficacissima!
    E fornisce veramente la misura dell'aberrazione cui stiamo assistendo: che una legge dello Stat (confermata pure da un referendum!) che fornisce una possibilità di scelta - e non certo un obbligo - rispetto a una gravidanza non desiderata, venga messa in discussione.
    E poi, da chi. Da uno che si professa laico ma poi si genuflette davanti a Ratzinger, che definisce l'interruzione di gravidanza "uno squallore" e le donne che la richiedono "delle poverette che sono state lasciate sole" ma poi si affretta ad assicurare che lui la legge 194 non vuole nemmeno toccarla, non sia mai!
    L'ipocrisia regna sovrana.
    Ci sarebbero tante cose da dire. Sulla disapplicazione della 194 in tanti ospedali italiani, su tutti gli ostacoli che le donne devono superare per poter accedere all'ivg, sulla carenza di medici non obiettori negli ospedali (ormai si fa obiezione di coscienza non solo per convinzioni etiche, ma anche per avere facilitazioni nella carriera ed entrare nelle grazie del primario), sull'invadenza degli attivisti antiabortisti, presenti con le loro sedi addirittura negli ospedali.
    Altro che moratoria. La vera moratoria sarebbe incentivare l'informazione sessuale nelle scuole e l'utilizzo degli anticoncezionali. Ma questo la Chiesa non lo consente. E - guarda un po' - l'ateo Ferrara si è allineato, ed ha cominciato ad affermare a destra e a manca che tanto pillola e preservativo comunque non servirebbero ad evitare le gravidanze indesiderate.
    Così l'unica arma davvero valida per ridurre (ulteriormente) il numero degli aborti, e cioè l'educazione a una sessualità responsabile, viene spuntata.

    Eleonora
    www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com

     
  • At 5:19 PM, Blogger Atipica

    Certo, non lo spavate che la pillola l'hanno inventata principalmente per curare l'acne? Poi che impedisca il concepimento è un effetto collaterale dovuto a un errore della casa farmaceutica. che volete, sono degli asini! Il preservativo poi, figuriamoci. La castità è ciò che ci vuole. Come dice Giovanni: se trombi assumiti le tue responsabilità.
    Un'altra cosa che molti non sanno è che, quando si va in ospedale dopo un rapporto a rischio gravidanza per farsi prescrivere la famosa pillola del giorno dopo, se si ha la sfiga di incontrare un medico obiettore si corre il rischio di vedersela negare. La pillola del giorno dopo fa effetto solo entro 72 ore e, più si aspetta, più le probabilità che la gravidanza si instauri sono maggiori. Ora, se si vive a Bologna, Milano, o qualche altra grande città si corre in un altro ospedale, ma se si vive in paesi piccoli in cui c'è un solo ospedale nel raggio di cento chilometri? Bisogna aspettare che finisca il turno del medico e ricominciare la trafila. E se è obiettore anche quello dopo? E' possibile che in un paese che si definisce civile una donna sia costretta a vagare per ospedali in cerca di un medico non obiettore? O peggio che si ritrovi incinta e costretta ad affrontare l'aborto perchè nessuno le ha prescritto la pillola del giorno dopo?
    Anche impedire la fecondazione è un omicidio? No, io vedo rosso quando sento 'ste cose, davvero.

     
  • At 5:41 PM, Blogger Eleonora Voltolina

    Forse non tutti sanno che la pillola del giorno dopo non è, come alcuni vogliono far credere, un medicinale abortivo, bensì un CONTRACCETTIVO D'EMERGENZA.
    E' importante saperlo, e importante sapere che un medico che si rifiuta di prescriverla invocando la sua obiezione di coscienza può essere DENUNCIATO. Tutti i particolari si possono trovare su questa pagina dell'associazione Luca Coscioni: http://www.lucacoscioni.it/pillola_del_giorno_dopo
    E purtroppo il "pellegrinaggio" da un ospedale all'altro, specialmente di notte, avviene non solo nei piccoli centri, ma anche nelle cosmopolitissime Roma e Milano.

     
  • At 5:57 PM, Anonymous Anonimo

    Spiacemi deluderti, ma anche a Bologna, se hai un minimo di sfiga, girar per ospedali non sempre porta buono. Ricordo piuttosto chiaramente un incidente di percorso avvenuto qualche annetto fa che, in tarda serata, obbligò me e la mia allora compagna a bussare alle porte di alcuni ospedali. Risultato ottenuto: 15 Kg di volantini su quanto sia figo diventare genitori (lei senza lavoro ed io in prestito? Dottore, ci rifletta.), su quanto sia orribile uccidere infanti (ecchè, non lo so? Anni di infantofagia comunista mi avranno pur insegnato qualcosa) e su quanto saremmo stati più felici. Panico assoluto della lady che si vedeva già gonfia e allattante. La mia foto esposta in tutte le maternità cittadine con scritto "Pericoloso, non fatelo entrare" e soprattutto la sconcertante consapevolezza che c'è un sacco di gente frustrata che non si fa i cazzi suoi e si rifiuta (di nuovo!) di fare il lavoro per cui la paghiamo. L'ancor più fastidiosa scoperta che "all'italiana" è talmente radicato nel nostro essere che, per esser certo di uscire dai guai, devi correre a piangere alla porta di un amico farmacista. Ti posso garantire che non la vissi bene, nemmeno un pò.

     
  • At 6:04 PM, Anonymous Anonimo

    Ops, Eleonora è stata più veloce di me. Son troooppo lentooo. Par che anche lei conosca la disavventura notturna.

     
  • At 6:18 PM, Blogger Atipica

    La conosco anch'io, ma fui più fortunata. Non inciampai in nessuno di costoro e non mi rifilarono volantini su quanto è bello essere genitori, che penso che glieli avrei fatti ingoiare, digerire ed espellere seduta stante. Quando sono nervosa, un fervente cattolico che cerca di convertirmi è l'ultima, ma proprio l'ultima delle persone che desidero incontrare. Capitò tuttavia a un mio amico che ebbe il famoso incidente di percorso: la sua ragazza era albanese, figlia di genitori ipercattolici che l'avrebbero uccisa a sprangate se costei fosse tornata a casa incinta e non sposata. Costoro girarono per tutti gli ospedali dell'Abruzzo e solo dopo un pellegrinaggio di ore e un numero imprecisato di attacchi di panico di lei riuscirono ad approdare ad un ospedale dove era in servizio un medico normale.
    Questa cosa della denuncia però non la sapevo. Grazie Eleonora!

     
  • At 10:56 AM, Blogger Eleonora Voltolina

    Cara Benedetta,
    prego, non c'è di che! Io nel frattempo ti ho già messa nel mio elenco di "siti amici": mi piace troppo il tuo blog!
    Naturalmente spero anche di vederti al più presto sul mio: per sapere che ne pensi della questione "stagisti".
    Un saluto e buona giornata,

    Eleonora
    www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com

     
  • At 11:09 AM, Blogger Atipica

    C'ho già fatto un salto sul tuo blog, ho letto "flessibilità versus precariato..." e il post più recente. Ma pian piano procedo. E come penso tu possa immaginare, sulla sottile linea rossa sono assolutamente d'accordo.

     
  • At 11:11 AM, Anonymous Anonimo

    Come vedi "rosso" quando senti queste cose?
    Non è mica che per caso avrai perso la verginità prima del matrimonio, pure?
    E poi che ci fai qua?
    Svelta, in cucina!
    :))))

    (mi chiedo quanti la pensino ancora così in Italia. Il 20%?)

     
  • At 11:48 AM, Blogger Atipica

    Clarke, non ti permetto di mettere in dubbio la mia moralità e la mia illibatezza con sì basse insinuazioni!!!Io donna d'onore fui, nemmeno gli occhi oso posare su un masculo che, come dice mia nonna, si sa che la paglia vicino al fuoco "s'appiccia"...e ora scusa che mi si brucia il ragù.
    Non so quanti la pensino ancora in questo modo, ma un mio parente, quand'ero studentessa e discutevo di politica con mio padre, diceva scuotendo la testa: "Vedete che succede a far studiare le donne?".
    Però spero sia una mosca nel latte. Spero.

     
  • At 11:56 AM, Blogger Onigirigirl

    sembra quasi che una donna ricorra all'aborto per divertimento. una donna che decide di abortire farà i conti per tutta la vita con se stessa, con la sua coscienza e con dio se ci crede. non deve certo una spiegazione a ferrara... :@
    il pensiero che queste correnti stantie di idee bigotte e ottuse possano portare una donna (me per esempio) a dover ricorrere al bisturi di macellai a pagamento per poter abortire (alla stregua di una prostituta del 700) mi disgusta e mi nausea.
    a volte non reisco a credere a che insensatezze si possano dire con un microfono in mano.
    [in ogni caso il tuo blog è molto bello]

     
  • At 12:10 PM, Blogger Atipica

    Sono perfettamente d'accordo con te, Onigiri. Tra l'altro, io non riesco a credere che nessuno prenda un microfono in mano e gli dica "Stai zitto che stai dicendo delle insensatezze!". Nemmeno l'Annunziata lo ha fatto domenica scorsa. Lo ha un po' provocato, ma nessuno che gli dica forte e chiaro "Falla finita e torna a fare il tuo mestiere, sempre ammesso che tu lo sappia fare".
    Per quanto riguarda il bisturi: è già insensato che in Italia non si possa ricorre alla famosa RU486 e che la Chiesa, qualche anno fa, abbia fatto pressioni perché in un ospedale di Torino (era Torino, si?), dove la stavano sperimentando, smettessero di somministrarla. In questo modo si costringono le donne all'aborto chirurgico - sperando di dissuaderle, ma ci rendiamo conto? - quando esiste una pillola in grado, entro il 49° giorno, di interrompere la gravidanza senza ricorrere a metodi invasivi.
    Più ci penso, più mi domando: ma in che cazzo di paese viviamo?

     
  • At 3:59 PM, Blogger Eleonora Voltolina

    Sulla Ru486 suggerisco di dare un'occhiata a questo recente articolo apparso sul sito di Panorama:
    http://blog.panorama.it/italia/2008/02/19/medici-verso-il-rinvio-a-giudizio-per-gli-aborti-con-la-ru486/
    La Ru486 viene utilizzata da anni in mezzo mondo, permette di evitare l'aborto chirurgico (con tutto quel che ne consegue, prima di tutto l'anestesia), ma sopratutto permette di SCEGLIERE. E' questo a mio avviso il nodo centrale di tutta la questione. La gente come Ferrara vuole togliere alle donne il diritto di scegliere. L'aveva già sintetizzato in maniera insuperabile, in questo blog, Giovanni: "la donna ha il diritto di scegliere, basta che scelga di non abortire". In questo caso, va aggiunto che se proprio proprio decide di abortire, allora ha il diritto di scegliere, basta che scelga l'aborto chirurgico.
    Ora, a onor del vero Silvio Viale (il ginecologo dell'ospedale Sant'Anna di Torino che ha portato avanti lo studio clinico sulla Ru486 in Italia) ha sempre detto che anche l'aborto farmacologico non è una passeggiata: per esempio, può provocare dolori fortissimi alla pancia. Ma il punto è che se esistono due modi per raggiungere lo stesso risultato, ed entrambi sono approvati dalla comunità scientifica internazionale, commercializzati nella maggior parte dei Paesi e già utilizzati da centinaia di migliaia di donne... E' IMPROPONIBILE che qui in Italia alle donne venga concesso di utilizzare solo uno dei due modi!
    Ho sentito con le mie orecchie Ferrara dire una bestialità durante una trasmissione a Telelombardia: e cioè che se la Ru486 venisse commercializzata anche in Italia, finirebbe per essere venduta nelle farmacie. Questa è una cazzata grande come una casa, la Ru486 è un farmaco abortivo che viene somministrato solo in ospedale, sotto stretto controllo medico. Nessun farmacista sarebbe mai autorizzato a venderla!
    Ma tutto questo fa parte della malvagia, malefica e pericolosissima strategia di disinformazione su cui Ferrara sta fondando la sua ignobile campagna elettorale.

    Eleonora
    www.repubblicadeglistagisti.blogspot.com

     
  • At 4:20 PM, Blogger Atipica

    Da quello che so l'uso della RU486 prevede almeno il ricovero nel giorno di somministrazione e forse anche la notte seguente. Quindi non vedo come si possa immaginare di comprarla in farmacia come fosse tachipirina! Tra l'altro, e Ferrara lo sa benissimo, in farmacia si trovano anche metadone e morfina, eppure non mi risulta chje basti presentarsi al banco con la ricettina del medico di base per averle.
    Quello che davvero mi irrita è che sa benissimo di dire bestialità e commettere errori grossolani, ma lo fa apposta perché il fruitore medio della televisione, disinformato, pigro e imbottito di banalità fino ai capelli ci caschi e finisca col considerarlo una specie di paladino del buoncostume e della moralità.
    La cosa che mi preoccupa di più è il meccanismo elettorale: a Giulianone bastano cinque voti per sedersi in parlamento e a qualcuno quei cinque voti potrebbero fare comodo, perché magari sono proprio quelli che gli mancano per avere la maggioranza. E così ce lo ritroviamo ministro della salute. E io emigro.

     
  • At 9:03 AM, Anonymous Anonimo

    Ho letto solo il titolo su R.o.l., ma son di quelle cose che al Venerdì fan bene al cuore. Poi è vero che in 2 mesi si può cambiare idea, quindi non dobbiamo star tranquilli, ma "La CEI boccia la lista anti-aborto", come la vedete? In pratica Ferrara è talmente stronzo che non l'han voluto nemmeno i prelati. Sfortunatamente sono un filino paranoico (saran stati gli omogeneizzati? Mah...) e mi vien da pensare alla trovata da guerriglia-marketing. Mi spiego. Mandi uno dei tuoi (senza che si sappia che è dei tuoi) in giro a proporre scenari medievali, gogne, penitenziagite, peccatori/trici, ecc. Quando la gente, giustamente inviperita, ha già i forconi e le torce in mano e sta per venire a prenderti salti fuori e dici che quel tizio non solo non è dei tuoi, ma che dice cazzate. E ci fai un figurone, in modo che la prossima volta che avvallerai il progetto di qualcuno (e qui mi viene in mente Coerenza Casini) la gente non ne penserà poi così male. Lo so, ho visto troppa TV. Scusate.

     
  • At 10:33 AM, Blogger Atipica

    In questo caso condivido la paranoia. Che i preti che starnazzano contro l'aborto, gli anticncezionali e bla bla bla da che ho memoria boccino Ferrara è chiaramente una mossa di marketing. Sta starnazzando troppo, Giulianone, la gente si sta un pelo incazzando e comincia a inviperirsi contro la chiesa militante. Han capito, i furboni, che se appoggiano Ferrara adesso non otterranno nulla, mentre se aspettano un altro po' e affidano le loro medievali ambizioni a qualcuno più subdolo forse forse prima o poi ce la fanno. Purtroppo non mi aspetto che la CEI sia un esempio di modernità e quindi l'unica ipotesi credibile resta quella che suggerisci tu.

     
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