"Perché prendi le mie sigarette?" ho domandato sorridendo, certa che stesse scherzando.
Poco dopo sono arrivati una serie di squali suoi pari e il branco di pescecani, dopo gli opportuni convenevoli, si è raccolto in sala riunioni sprangando la porta. Sono rimasti chiusi là dentro per ore. Insieme con le mie sigarette. Per ben due volte SS mi ha chiamato (per raccogliere le ordinazioni per il bar e portare posaceneri puliti, come si conviene a un addetto stampa) e, quando sono entrata, ciascun pescecane stava allegramente sfumazzando quella che io presumevo essere una delle mie sigarette.
Mentre finivo la mia rassegna stampa, infilata nel mio buco nel muro e con il solito, monumentale raccoglitore a pungermi il costato, mi è venuto in mente che quelle sigarette erano mie. Le avevo comprate io, con i miei soldi, per fumarle io e non per devolverle alla comunità della quale mi dolgo quotidianamente di far parte. E mi sono anche ricordata che, per quanto riguarda le sigarette, sono tipo parecchio generoso: in dieci anni di onorata carriera di fumatrice non ho mai negato una sigaretta a nessuno, conosciuto o sconosciuto, simpatico o antipatico. Perché considero una crudeltà negare una sigaretta a un fumatore che abbia voglia di fumare. Quindi, se SS me le avesse chieste, gliele avrei date. E se mi avesse pregato di andare dal tabaccaio a comprargliele, lo avrei fatto. Ma il gesto presuntuoso e padronale con cui se n'è indebitamente appropriato mi ha francamente fatto girare i coglioni.
Così alle sei e mezzo, pronta per andare via con il mio bel cappottino indosso e la borsa a tracolla, ho bussato nella sala in cui era riunito l'esercito di pescecani. Quando ho sentito un "avanti" provenire dall'interno sono entrata, ho detto con un candido sorriso "Scusate se vi disturbo, ma dovrei riprendere le mie sigarette perché sto andando a casa" e, con gesto disinvolto, ho preso pacchetto di sigarette e accendino dal tavolo.
Uno squalo educato ha risposto:
"Scusa, le abbiamo fumate quasi tutte, ma pensavamo fossero di SS"
"No, sono mie, le ha prese prima dalla mia scrivania, ma non c'è problema, anzi, mi avete fatto un favore: così fumo meno io" e, sempre sorridendo, sono andata a casa.
Far fare la figura del pezzente al capo presuntuoso e sadico non ha prezzo.










Da adesso in avanti sei la mia eroina, davvero, che ribaltare una situazione kafkiana come quella non è mica da tutti. Sì, ma sto SS o come ca**o si chiama è davvero uno da calci in boc*a. Non so se hai letto il mio ultimo e delirante post...ma quando sei stanca stanca puoi sempre unirti a noi, che menar le mani aiuta a scaricare le frustrazioni. Tu pensaci, senza fretta. ;)