06 marzo 2008
La rivista è in chiusura, è tempo di editoriale. Così il Direttùr si mette all'opera e, dopo una giornata di lavoro matto e disperatissimo, partorisce un capolavoro di rara beltade. Prima di andare a pranzo si affaccia nel nostro ufficio e sentenzia:
"Barbare, l'editoriale è pronto. Leggetelo e imparate a scrivere!"
Leggiamo.
Seguono attimi di smarrimento.
Sguardi di puro panico.
La prima a parlare è la Bara che sentenzia che forse - ripeto, forse - andrebbe ritoccato, anzi "alleggerito", per usare un termine a lei caro. Io avrei optato per un più deciso "riscritto", ma si sa che la diplomazia non è fra le mie maggiori qualità. Sbuffando, ma in fondo orgogliosa come un pavone per la responsabilità del compito, La Bara si è mette al lavoro commentando: "Ah, gli alleggerisco lo stile, ma la grammatica non posso toccarla: si offenderebbe". Ora, a voler essere sensibili e limitare gli interventi io avrei fatto il contrario: esprimersi come Guido da Verona è poco elegante, ma pubblicare un editoriale pieno di errori di grammatica equivale a un'enorme, irreparabile figura di merda. Ma per fortuna, penso tirando un sospiro di sollievo, stavolta non è affar mio. Sbagliato! Dopo mezz'ora La Bara si scoccia - o si arrende, mi pare più probabile - e mi passa la patata bollente:
"Benedetta, avrei bisogno di una consulenza grammaticale"
"Dimmi"
"Ecco, l'editoriale... Ho corretto gli errori proprio evidenti, ma alle inezie potresti pensare tu?"
"Sì" (lo sapevo che trovavi il modo per rifilarmelo, megera!)
"No, sai, è che per questo lavoro da ragioniere (!) non sono adatta: io scrivo così bene perché sento la musica nelle parole, mi viene spontaneo come per Mozart la musica"
"Oppalà, pane e modestia stamane!"
"Beh, è vero: io so scrivere benissimo, ma la grammatica non la so, l'italiano mi viene naturale"
Finita la parentesi di autoesaltazione, La Bara va a incipriarsi il naso in bagno e io apro - malvolentieri, molto malvolentieri - il documento. Ed ecco, miei cari, le prime righe del capolavoro che mi si schiude davanti agli occhi:

In tempi recenti si diffuse la credenza che nel Medioevo, attorno all'anno mille, dilagasse la convinzione che la fine del mondo fosse prossima. Pare anche che alcuni monaci giravano per le contrade annunciando ermeticamente “1000 non più 1000”. Circola un aneddoto che sosterrebbe come, alla vigilia di Capodanno dell'anno 1000, una folla enorme si radunerebbe a Roma in preghiera in attesa della fine del mondo. Mezzanotte arrivò, ma le Trombe del Giudizio restarono mute. Papa Silvestro II, dopo aver benedetto la folla, la rimandò a casa. Alcuni storici hanno ipotizzato che fu la corte imperiale di Ottone III che, essendosi trasferita a Roma alla fine del 900, avesse voluto intendere con quella frase che solo 1000 anni sarebbero stati quelli senza una imperatore autorevole e da quel momento le cose sarebbero cambiate. Fu come fu, ma sta di fatto che la fine del mondo non si verificò con il 1000 e l’imperatore Ottone III stette nella città Eterna solo pochi anni prima di esserne cacciato trasferendo le sue Aquile Imperiali più a nord.

Così identico terrore scorreva, non molti anni fa, nelle vene di taluni economisti e comuni cittadini al pensiero di un prezzo del petrolio superiore a 100 dollari al barile. Un disastro, si ipotizzava. Auto abbandonate per strada senza benzina e giardini pubblici disalberati per fare legna da ardere.

Superato il trauma, le dico:
"Ok, aggiusto la consecutio"
"Cosa?"
"La consecutio temporum"
"Cos'è?"
"Concordanze dei verbi"
"Ma, Benedetta, i verbi sono perfetti così!"
"..."

Io dico che l'orecchio di Mozart funzionava meglio, però insomma, si sa che son maligna.

 
co.co.prodotto da Atipica at 2:47:00 PM | Permalink |


35Commenti


  • At 5:27 PM, Anonymous Anonimo

    Zilviet: Bei ricordi di liceo mi sovvengono: primo giorno di scuola, al ritorno da tre caldissimi mesi di vacanza. Liceo di Genova. La prof di latino e greco mi chiama alla lavagna. Questa la frase, scolpita nella memoria: Cesare pensava che se i messaggeri fossero venuti la tregua avrebbe potuto durare più a lungo, anche se la prosecuzione della guerra poteva non avere effetti positivi sulle falangi.
    E sticazzi! Se i tuoi amaiti colleghi necessitano di delucidatio temporum... trovo il numero dell'adorata prof e te lo passo!

     
  • At 5:51 PM, Blogger Unknown

    Lascialo così. La firma è di lui no? Lascia che si sputtani inconsapevolmente. Di' loro quanto è bello così com'è!

     
  • At 6:08 PM, Blogger LB

    Se non ci fosse da piangere mi starei scompisciando! Povero Italiano (la lingua, dico)...

     
  • At 6:17 PM, Blogger Atipica

    Vi adoro!
    Detto ciò:
    @Zilviet: io consegnerei per una settimana La Bara e il Direttur alla mia maestra delle elementari e al prof di latino del liceo. Sarebbero scenette imperdibili!;O
    @Viridian: mia cara è quello che faccio sempre. Malvagiamente sogghigno e dico "è splendido, va benissimo" e lascio tutto com'è. ;P
    @LB: infatti io in genere mi scompiscio, poi, quando proprio mi sveglio male, piango calde lacrime...;)

     
  • At 7:40 PM, Anonymous Anonimo

    Vabbè, ma questo è un genio. Ha reinventato la nostra lingua adattandola ad Amici. Potente, evocativo... Una vera merda... E io che ho trascorso anni a vantarmi con gli amici degli strafalcioni che sovente infarciscono quel che scrivo (ho un'idea lievemnete cubista della sintassi, ma solo lievemente), st' tizio mi ha umiliato in 7 righe. Sigh. Vado ad ascoltarmi le interviste di Cassano. E a impaccarmi di fresco le reni, mi ha spaccato in 2 e non ho nemmeno letto l'editoriale intiero (alla Mike Bongiorno).

     
  • At 2:13 AM, Blogger Alabama

    Ma Cristo Santo.

    Aggiungerei questo, in calce.

    Alabama

     
  • At 9:58 AM, Blogger Atipica

    @Natante: No, Natante, non farlo...ti prego!!!Per quanto indubitabile sia la grandezza del nostro editorialista, son certa che unendo gli sforzi potrebbimo anche superarlo, essendoci noi impegnati nonostante si narri che qualcuno sostiene che pare che abbiamo copiato.
    @Alabama: Cristo Santerrimo,Alabama, perché il superlativo di santo è santerrimo, vero?

     
  • At 10:22 AM, Blogger Unknown

    Noi poverrimi precari non possiamo lambire a cottanta latitudine di pensieri. Illuminaci tu, Oh Direttùr (anzi HO direttur). Firmato pre-cariato.

     
  • At 10:31 AM, Blogger Atipica

    @Silvia: vedo che anche tu hai stata una brava studentessa dell'itagliano alle squole elementari...^___^

     
  • At 11:52 AM, Anonymous Anonimo

    dov è il commento di prime, per favore? perché lui/lei/loro non solo difenderebbero l'itagliano del direttur ma lo comprenderebbero! attendo lumi.

     
  • At 12:10 PM, Anonymous Anonimo

    Sembra scritto da uno straniero

     
  • At 12:17 PM, Blogger Athaualpa

    Forse LUI é un genio incompreso e gli imbecilli siamo noialtri. Dobbiamo pensare anche a questa eventualitá.

     
  • At 12:49 PM, Blogger Atipica

    Anonimo: lui/lei/loro stanno facendo la prosa...
    @Clarke: è vero, ma giuro che la mia ex-coinquilina inglese Liz non sbagliava i congiuntivi. Però il suo genio non era grande come quello del Direttùr.
    @Gelato: forse sta facendo ardita sperimentazione linguistica, italiano d'avanguardia insomma. Però, in tal caso, è strano che non abbia usato le K al posto dell'obsoleto "ch..."

     
  • At 2:07 PM, Anonymous Anonimo

    @anonimo
    Stavamo regalando qualche onore all'amica Atipica, speriamo non ce ne vorrai a male.

    :-)

    @per gli altri ragazzi
    Non è raro trovare grandi giornalisti incapaci di parlare italiano in maniera corretta. Ma non solo giornalisti, a dire il vero.

    Ciò che è davvero triste è invece il notare dove possa portare la gelosia per le posizioni e/o posti altrui.

    Ragazzi, tutti potrete arrivare dove è arrivata una persona del genere, e se non ci riuscirete dipenderà da 2 fattori:

    1. Scarsa Competenza mista a Scarsa Forza Caratteriale. Oppure, mancanza di 1 delle due.

    2. Scarsa Fortuna - ma poi nei tempi moderni, non mi dite che ancora credete che la fortuna arriva da sola?

    ;-)

    Un abbraccio

     
  • At 2:24 PM, Anonymous Anonimo

    @anonimo, Gelato e atipica: se poi ve le chiamate, almeno dopo non lamentatevi!

     
  • At 2:53 PM, Anonymous Anonimo

    Io ho sempre dato per scontato che un giornalista qualunque, anche il più umile articolista, dovesse necessariamente partire da una buona se non ottima conoscenza della lingua in cui andrà a scrivere/parlare. Ne faccio una questione espressiva, nel senso che puoi essere una persona dotata di sensibilità a secchi o con capacità di analisi estreme o ancora con lungimiranza da vate, ma se non sai dare un nome ed una forma esatti a ciò che pensi il tuo messaggio si perde. E' anche vero (parafrasando Luttazzi) che si deve sempre mediare con le capacità del lettore medio, ma sono tutt'ora dell'opinione che svilire la propria lingua non sia compito del giornalista, anzi, credo che suo compito sarebbe farci sentire un filino ignoranti, sempre, ricordandoci complessità dimenticate ed il gusto per un lessico raffinato, senza perdersi nel vetusto. Insomma, ho sempre creduto che fare il giuornalista non fosse uno scherzo, che occorresse saper dosare molto bene le parole, limarle, essere in grado di vederne l'efficacia, nelle sfumature, non nel grossolano. Che poi molti mettano la faccia in televisione o la firma sul giornale senza avvere una cognizione esatta dell'idioma in cui eloquiano, beh, è un dato di fatto, ma si tratta di impoverimento, di livellamento verso il basso, di semplificazione estremizzata e dall'impoverimento del lessico passa un necessario impoverimento mentale, è come restare con un numero sempre minore di ingredienti con cui cucinare, puoi comntinuare a fare un sacco di piatti, ma moltissimi non puoi più proporli e alla fine te ne dimentichi, perdendoli. Che è sempre un peccato.

     
  • At 2:54 PM, Blogger Atipica

    @Prime: ti ringrazio della pubblicità sul tuo blog, carissimo. Non importa se di una cosa si parla male, l'importante è che se ne parli. Non potresti rendermi favore più grande. Certo il tuo disprezzo sarebbe più divertente se fossi capace di qualcosa di meglio, ma comunque mi accontento, data la pubblicità che mi fai. Da quando sei arrivato tu il numero dei commenti è aumentato e il divertimento nel commentare anche. Di conseguenza, il rank è cresciuto. Sai, Shinystat non distingue gli insulti dai complimenti, registra solo accessi e attività. E tu ti colleghi parecchio (segno, fra l'altro, che non sei molto occupato). Perciò vi ringrazio e mando un bacio a tutta la squadra di calcio che si nasconde dietro codesto modestissimo nick.
    Al resto non rispondo, la tua meschinità si commenta da sola, non c'è bisogno di fare sforzi per metterla in evidenza.
    @P: non ci lamentiamo noi infatti, che stiamo qua a suonarcela e cantarcela. E' lui che, a quanto pare, vuol raddrizzarci la schiena e si irrita quando non ci riesce, almeno per quanto mi riguarda.

     
  • At 2:56 PM, Anonymous Anonimo

    Madre santa, forse dovrei rileggere prima di pubblicare i commenti...

     
  • At 3:03 PM, Blogger Atipica

    I miei rispetti, Natante.
    Tra l'altro, prime, vi ricordo che siete voi quelli che parlavano di merito. "La nostra è una società basata sul merito" avete tuonato tempo fa. E quindi dove sta il merito quando uno fa il giornalista e non sa scrivere?

     
  • At 3:03 PM, Anonymous Anonimo

    @natantemiope
    Hai certamente una parte di ragione, te ne conveniamo, ma oggi il giornalismo "di una volta" purtroppo non c'è quasi più ... ha ancora senso ricordarlo ci chiediamo?

    @atipica
    Te lo avevamo anticipato, eravamo certi che saresti stata felice del regalo.

    Attenta però a parlare di Rank con gente in cui abbiamo tra i migliori italiani nel mestiere che, volenti o nolenti, sono sempre online per lavoro.

    ;-)

    Che ci tocca fare con questa bambina cattiva ... sigh ...

    :-))))

     
  • At 3:16 PM, Blogger Atipica

    "Attenta però a parlare di Rank con gente in cui abbiamo tra i migliori italiani nel mestiere che, volenti o nolenti, sono sempre online per lavoro"

    Per lavoro leggi il mio blog? ma mi faccia il piacere...

     
  • At 4:02 PM, Anonymous Anonimo

    @atipica
    Dura la realtà alle volte vero?

    ;-)

     
  • At 4:06 PM, Blogger Atipica

    No, per niente, anzi, mi fa parecchio ridere che tu debba leggere il mio blog per lavoro. La legge del contrappasso...Dio che bello!!!

     
  • At 4:16 PM, Anonymous Anonimo

    pummarola

    qual è il punto in comune fra un prime e uno spermatozoo?
    entrambi hanno una possibilità su 1.000.000 di diventare un essere umano!
    tiè!

     
  • At 4:23 PM, Blogger Atipica

    :-DDDDDDDDDDDDDDDDDDDD!

     
  • At 5:26 PM, Anonymous Anonimo

    @anonimo
    Beh 1 milione ancora non lo siamo ...

    :-)

    @atipica
    Ma non lo hai ancora capito che al mondo si può vivere liberi, in tanti e con le stesse idee, facendo il lavoro che ci piace ed essendone soddisfatti economicamente, senza per forza essere nati ricchi, senza avere doveri ma piaceri ... ?

    :-)

    Un abbraccio

     
  • At 5:39 PM, Blogger Unknown

    Scusa prime, qui Zilviet. Mi puoi dare un ricettario di come si possa vivere in TANTI e con le STESSE idee? Confessalo sei muhammar gheddafi? Bramiamo attingere la verità dalla tua fonte...

     
  • At 5:43 PM, Blogger Atipica

    I vostri processi mentali sono così contorti che quasi mi affascinano. Vi chiedo "leggete il mio blog per lavoro?" e non solo non rispondete con un semplice si/no, ma ci costruite sopra un sermone. Ma come fate? La brevità e la chiarezza vi fanno venire l'orticaria? E soprattutto, cosa significa quello che avete scritto? Coooosa? E' un inutile nonsenso, si vede proprio che non avete un accidenti di meglio da fare...
    E meno male che non siete un milione, sennò quando ne uscivamo più!

     
  • At 9:33 AM, Blogger LB

    "Ma non lo hai ancora capito che al mondo si può vivere liberi, in tanti e con le stesse idee, facendo il lavoro che ci piace ed essendone soddisfatti economicamente, senza per forza essere nati ricchi, senza avere doveri ma piaceri ... ?"

    ...scusate se mi intrometto nella discussione: potreste essere più espliciti? anch'io ambirei a vivere libera, facendo il lavoro che mi piace ed essendone soddisfatta economicamente, senza avere doveri ma piaceri. Mettereste a conoscenza della ricetta della felicità anche noi comuni mortali che passiamo il tempo a lamentarci inutilmente? Grazie.

     
  • At 11:58 AM, Anonymous Anonimo

    Mi metti in imbarazzo: non so se commentare il post o il flame! :)

     
  • At 3:35 PM, Blogger Atipica

    @Dania:il post e il flame!:)

     
  • At 4:10 PM, Anonymous Anonimo

    @generale
    Noi abbiamo la nostra ricetta di felicità - ma non è detto sia la vostra.

    Se ci leggete, certamente avrete già capito di cosa stiamo parlando.

    Altrimenti, basta leggerci, non ci sono segreti, e tutto scritto lì ... a volte le cose più belle e redditizie sono quelle che potrebbero sembrare le più semplici e scontate ...

    :-)

    Un abbraccio

     
  • At 5:14 PM, Anonymous Anonimo

    @Dania e Atipica: Mmmmh, lo so che faccio la figura di quello caduto dal pero, ma cosa sarebbe un flame? Non c'ho voglia di andarmelo a cercare. Grassie.

     
  • At 10:22 AM, Blogger Atipica

    caro, credo tutto il bordello che tira su il nostro prime...credo, ci sono arrivata a naso...;)))))

     
  • At 6:54 PM, Anonymous Anonimo

    Continuo a non capendo che cosa c'è che non andrà bene in quello che scrivevo.
    Mille e non più mille!

     
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