13 marzo 2008
Per caso ieri sera ho acceso la tivvù. In tempi di home theather, io ho una specie di residuato bellico da dodici pollici con l'antenna da comprare a parte: traffichi mezz'ora con rotelle e rotelline e, quando finalmente hai centrato il canale, non devi più muovere neanche un muscolo che sennò addio canale. Ma va bene così, soprattutto considerato che accendo la tivvù si e no due volte l'anno, quando ho intenzionalmente deciso di rincretinirmi. E così, mentre sbocconcello una pizza, il TG2 mi racconta di un operaio che s'è suicidato perché l'azienda in cui lavorava non gli avrebbe rinnovato il contratto. "Ho perso il lavoro e con esso la dignità" diceva il bigliettino che ha lasciato alla moglie. Per completezza d'informazione, il TG2 ci racconta anche che costui aveva alle spalle una piccola storia di droga e qualche piccolo precedente con la giustizia ma, si affretta a precisare l'efficiente redazione, da qualche anno faceva il bravo e lavorava, saltando da un contratto a termine all'altro. Nelle domeniche di sole si ristrutturava la casa da solo. Ecco, si sa che sono una a cui piace fare la punta ai chiodi, ma nella solerzia con cui il TG2 ci ha informato dei piccoli precedenti penali e della storia di droga di uno che s'è ammazzato perché per l'ennesima volta s'è visto non rinnovare il contratto quando magari ci sperava, c'ho visto il tentativo di indurci a pensare che no, questo signore proprio proprio normale non era. Perché uno normale non si suicida, non si lascia stritolare, non getta la spugna. Uno normale sorride alle telecamere, si rimbocca le maniche e ricomincia. E chissenefrega se è la cinquantesima volta che ricomincia ed è stanco, se magari non ha più vent'anni e ha figli a cui dar da mangiare. Chissenefrega se proprio non riesce a mandarla giù l'idea di ricominciare con l'ennesima via crucis per le agenzie di lavoro interinale dove una signorina con gli occhiali e la faccia scocciata gli farà riempire un modulo e lo rimanderà a casa, ad aspettare davanti al telefono. Per ogni porta che si chiude ce ne sono due che si aprono, questo pensa uno normale, che sa stare al passo coi tempi, uno che fa della flessibilità (non del precariato, il precariato non esiste) un'arte. Questo qui s'è ammazzato non perché non gli hanno rinnovato il contratto, o almeno non solo: era spostato di sicuro, lo dicono la storia di droga e i "piccoli" (lo hanno sottolineato più volte al tiggì, perché magari un po' si vergognavano di insistere su questa faccenda) precedenti penali.
Ora vi e mi domando: vi piace un mondo fatto così, in cui si calpesta in questo modo la disperazione di uomo che non ce la fa davvero più?
A me no, e infatti la pizza l'ho lasciata a metà.
 
co.co.prodotto da Atipica at 10:01:00 AM | Permalink |


25Commenti


  • At 11:43 AM, Blogger Athaualpa

    La disperazione fa ascolto. No, non é un bel mondo. Purtroppo no.

     
  • At 11:47 AM, Anonymous Anonimo

    Io l'ho letto qua:

    http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/cronaca/operaio-suicida/operaio-suicida/operaio-suicida.html

    un po' retorico per i miei gusti, ma fa riflettere.

     
  • At 12:25 PM, Blogger Atipica

    @Gelato: già, è triste, ma non ho altro da aggiungere.
    @P.: un po' retorico, ma almeno non gli fanno fare la figura dello spostato che conclude con un gesto spostato la sua vita di spostato.

     
  • At 12:45 PM, Anonymous Anonimo

    Non è vita...
    Non è più vita quella di Luigi...
    Non è vita serena quella che Luigi ha vissuto...
    Non è vita il sistema economico in cui siamo...
    Non è vita il sistema mediatico che per non farci riflettere infanga...
    Non è vita...

     
  • At 2:27 PM, Anonymous Anonimo

    @Gelato al limon
    Hai ragione sul fatto che la disperazione fa ascolto.
    Purtroppo la disperazione non ha mai una colpa sola - ogni persona è sempre in buona parte responsabile di chi è e di cosa è, il Sistema c'entra di certo ma non ha un peso così elevato come piace dire a chi ama fare piagnistei nella vita.

    @p.
    molto retorico, ma è lo stile di repubblica purtroppo.

    @atipica
    Dire che una persona si uccide perchè non gli hanno rinnovato un contratto di lavoro non corrisponde alla realtà.
    Questa è solo l'ultima di una serie di problemi di questa persona, culminati con un suicidio indotto da l'ennesimo fallimento/elemento negativo.
    Ma ci fosse stato solo quello, non si sarebbe mai suicidato.
    Ma essendo stato una persona non caratterialmente predisposta, non si sarebbe mai suicidato.

    Parliamo di realtà, e non prendiamocela con il lavoro flessibile dandogli tutte le colpe del mondo e di una società malata.

    Anche quella della morte di un operaio - che non ci sembrava essere una persona normale.

    Uno normale non si suicida atipica.

    Uno normale non dovrebbe gettare la spugna.

    Uno normale sorride alle telecamere, si rimbocca le maniche e ricomincia.

    Uno normale fa figli con cognizione di causa, per evitare che diventino dei problemi invece che siano il più bel piacere della vita.

    Per ogni porta che si chiude, ce ne possono essere 1000 che si aprono, questo pensa uno normale, perchè questa è la verità.

    Uno normale ha una mente flessibile.

    Uno normale non ha una mente precaria.

    Chiediti chi quotidianamente lo aiuta a pensare di essere un precario, e chiediti anche a che danni può portare questo tipo di azioni verso gente mentalmente predisposta.

    Chiediti chi cerca di aiutarlo, motivandolo e spronandolo, e chi invece ha piacere a raccontargli che sta in un paese che lo odia e dove non c'è posto per lui, un precario.

    Magari prima di uccidersi ha letto forse il nostro blog.

    Oppure forse ha letto proprio il tuo, e ha avuto da qui l'ultimo stimolo a farla finita.

    Che si cerchi di essere tutti responsabili quando si scrivono certe cose, perchè non sappiamo mai che danni possono provocare.

    Questa è l'Italia normale che tutti noi vogliamo.

    :-)

    Spiacenti per la pizza, speriamo tu la abbia comunque surgelata, è un peccato buttare qualcosa di buono.

    Un abbraccio

     
  • At 2:38 PM, Anonymous Anonimo

    ciò che ho appena letto non è provocazione, è indecenza ridicola.

     
  • At 2:55 PM, Anonymous Anonimo

    @prime
    Non condivido nulla di quel che hai scritto.

    Io, provocazione o no, spero tu sia un max 22enne,
    senza figli,
    con la golf pagata dai genitori,
    il cellu nuovo,
    D&G dalle mutande agli occhiali
    perchè se così non è...
    Ti ho scovato!!!
    Dietro il tuo nick si nasconde sicuramente il mio capo.

     
  • At 3:01 PM, Anonymous Anonimo

    @ghiro
    purtroppo credo tu abbia sbagliato tipo di persona, siamo gente che semplicemente la pensa in maniera differente da te.

    Niene golf pagata dai genitori, niente 22enni, niente D&G ...

    :-)

    @anonimo
    Pensala come preferisci, è un tuo diritto.

    :-)

     
  • At 3:02 PM, Anonymous Anonimo

    @prime
    da quello che scrivi...sicuramente tu sarai d'accordo con questa illuminate soluzione:
    http://www.repubblica.it/2008/03/sezioni/politica/verso-elezioni-10/berlusconi-precari/berlusconi-precari.html

    ...che tristezza....

     
  • At 3:03 PM, Blogger Atipica

    Poveri Prime. Dev'essere una bella fatica costringere i neuroni a partorire una simile quantità di minchiate tutte insieme!Ora ho capito perché scrivete i commenti di gruppo. Per certi capolavori un cervello solo non basta. Però non dovreste affaticarvi così per far rinsavire una piccola una precaria come me, è uno sforzo inutile. Perché a me, leggendovi, viene solo da ridere. A essere sinceri no, non solo da ridere: le poche volte in cui ho cercato di prendervi sul serio mi avete fatto anche un po' pena.

     
  • At 3:20 PM, Anonymous Anonimo

    Quando mi deprimo per cose così di pizze mi viene da mangiarne due, e questo probabilmente è anche il motivo per cui io tendo a ingrassare e tu il contrario.
    Non se ne può più di questa disinformazione assurda, enorme, sistematica...

     
  • At 3:23 PM, Blogger Atipica

    @Ghiro: c'ho pensato pure io. Un provocatorucolo ventiduenne pieno di soldini che gioca al Fronte della Gioventù. Che tanto, caso mai esagerasse con l'olio di ricino e mandasse in ospedale qualche extracomunitario a suon di manganellate, ci sarebbe papi pronto a rimettere tutto a posto.
    @Anonimo: dici che Prime può accettare che una cenerentola con una "mens precaria" sposi un miliardario? Giammai, i paria devo stare coi paria! E che si ammazzino pure, se credono, tanto è solo colpa loro se non riescono a sorridere alle telecamere. D'altronde la fame non è un problema di chi è sazio, la povertà non riguarda chi è ricco. E noi che non lo abbiamo capito siamo i principali responsabili del suicidio di altri paria come noi.

     
  • At 3:40 PM, Blogger pummarola

    ci sono valori che andrebbero recuperati: il senso della vergogna è uno di questi.

     
  • At 3:51 PM, Blogger Atipica

    @Clarke: la disinformazione è insopportabile e ancora più lo è il tentativo di pilotare l'interpretazione in chi ascolta.
    @Pummarola: d'accordissimo con te. E non penso solo al TG2.

     
  • At 4:12 PM, Anonymous Anonimo

    Oggi mi faccio dei nemici, ne sono conscio, ma credo che in molti abbiano ragione, anche prime, pare strano, ma statisticamente deve succedere anche a loro, prima o poi.Quanto scriverò va cappellato con un bel "Secondo me".
    Ha ragione P. sull'eccesso di retorica usato da Repubblica. Se ne poteva fare a meno e non aiuta a comprendere meglio una tragedia.
    Ha ragione Atipica, il servizio del TG2 ha messo l'accento su ubn fatto avvenuto 15 e più anni fa. Probabilmente sono un babbaleo, ma se uno tiene la testa a posto per 18 anni dopo aver fatto cazzate per 2, beh, credo che abbia capito da che parte guardare e non andrebbe perennemente additato come quello che "a 20 anni si drogava".
    Ha ragione prime, quando dice che se hai 2 cinni (bambini, in idioma felsineo) da tirar su e sei senza lavoro, la resa non è un'opzione. Semplicemente non esiste. I 2 bimbi non vivranno meglio senza di te. Impiccarti non ti restituirà la tua dignità. Di più, se sei padre non esiste più un io, esiste solo un noi e molto più spesso solo un loro. Si può essere deboli, sconfitti e pensare che non se ne uscirà mai, ma se hai dei figli una soluzione la devi trovare, non importa come, DEVI trovarla.
    E' anche vero che dopo anni di miseria il colpo è più duro se pensi di poterne uscire e ti ci ricacciano ed è vero che quando sei sfibrato a quel modo anche pensare di respirare pare uno sforzo assurdo, ma piangi, t'incazzi, dai fuoco all'azienda, non ti impicchi.
    Ha ragione chiunque dica che per molti versi viviamo in un paese di merda dove l'informazione se non è morta sta piuttosto male e dove porre l'accento su "a vent'anni si drogava" non è solo un chiacchiericcio da bar, ma puntualizzazione degna della prima serata di un TG nazionale.
    Ha di nuovo ragione prime quando scrive che dare la colpa di tutto al lavoro precario non è la scelta giusta, ma continuare a forzare la distinzione tra flessibilità e precariato diventa discutere del sesso degli angeli ed in questo post si parla di altro. Bello essere flessibili, ma se il lavoro non c'è c'è poco da flettersi, vivi male e conduci un'esistenza precaria. Qui saremo in disaccordo perenne.
    Non so chi potesse aiutarlo, non credo che arrivato a quel punto avrebbe accettato un sorriso ed una pacca sulla spalla di incoraggiamento, ma quando sei nella merda puoi crogiolarti un pochino nel tuo buco nel muro, magari anche un pò di più, ma se nella merda ci stai scomodo, per trovare una mano che te ne tiri fuori occorre che tu decida di nuotare verso la superficie, perchè sono rari quelli che decidono di asporcarsi per aiutarti.
    Con ogni probabilità ho scritto cazzate, perchè sono single ed ho un lavoro e non conosco la disperazione di un padre che non sa come fare ad arrivare al giorno dopo, che mi viene il magone solo a pensarci, ma sono convinto che una qualunque altra soluzione migliore ci fosse.

     
  • At 4:59 PM, Blogger Atipica

    Non credo che ti farai dei nemici, caro Natante. Immagino che nessuno possa razionalmente fare apologia del suicidio come soluzione, nemmeno in extrema ratio, almeno sul piano teorico; dopodiché esiste anche il piano pratico e immagino che sia possibile avere voglia di mandare tutto affanculo e cedere, anche se hai dei figli. Non è comprensibile, lodevole nè giustificabile, ma è possibile come moltissime altre cose incomprensibili, non lodevoli e non giustificabili. Detto ciò aggiungo:
    - nonostante il suicidio non sia una soluzione;
    - nonostante non andrebbe preso in considerazione nè quando hai i figli, nè quando non li hai;
    - nonostante sia sciocco (oltre che dal punto di vista umano anche dal punto di vista strettamente psichiatrico) pensare che dietro un atto simile vi sia una sola causa (in questo caso il precariato);
    - nonostante sia assolutamente consapevole che spesso dietro un suicidio si nasconde un fortissimo desiderio di vendetta nei confronti dei vivi che dovranno fare i conti, volenti o nolenti, con un gesto simile;
    ecco, nonostante questo resto convinta che vadano rispettati il dolore e la disperazione innegabili,quali che siano le ragioni, di chi giunge a compiere un atto simile. Il TG2 non lo ha fatto ma, soprattutto, non ha rispettato noi ascoltatori quando ha cercato di prenderci per il culo tentando di pilotare la nostra capacità di giudizio.
    Su Prime calo un velo pietoso che dal mio punto di vista ha, di nuovo, oltrepassato il limite.

     
  • At 7:24 PM, Anonymous Anonimo

    @anonimo
    Guarda, forse ti sei fatto l'erronea opinione che noi si sia di destra.
    Noi siamo liberisti, e il liberismo è di base sia di destra che di sinistra.
    Per berlusconi, si capisce chiaramente dal contesto che si trattava di una battuta.

    :-)

    @atipica
    Soliti concetti triti e ritriti tipici di certa Sinistra - per fortuna non di tutta.
    "Quando non si hanno argomenti si demonizza sempre il pensiero diverso dal proprio cercando di far passare gli altri in maniera negativa".

    Sei il tipico caso da manuale, ne abbiamo già parlato con dei chiari e precisi consigli per te.

    Complimenti per i tuoi nonostante.

    :-)

    @pummarola
    Possiamo solo consigliarti un primo valore: imparare a parlare italiano.

    :-)

    @natantemiope
    su repubblica la storia è nota, imprenditori molto noti finanziano sia lei che il partito democratico in maniera diretta e trasversale, niente di nuovo.
    Per il resto non hai scritto caxxxte, anzi si può concordare con alcune delle cose che dici.

     
  • At 9:03 AM, Blogger pummarola

    @prime
    ti pizzica eh?!

     
  • At 10:01 AM, Anonymous Anonimo

    @natantemiope
    ...I 2 bimbi non vivranno meglio senza di te...
    Se penso al fatto che contestualmente al mutuo la banca ti fa sottoscrivere una polizza vita che copre l'importo finanziato... mi vien da pensare che l'insano gesto può avere una razionale, lucida e triste spiegazione, almeno economicamente parlando.

    ...Oggi mi faccio dei nemici...
    Secondo me no.
    Il tuo pensiero si articola attorno alla persona, al suo disagio, e non alle situazioni.
    E mia intima convinzione che l'autrice di questo blog, e di riflesso chi ne legge e alle volte commenta i post, ponga molto spesso alla base dei suoi post/commenti la sensibilità rispetto alle persone.
    (Prego Benedetta e i vari lettori, di smentirmi se ho interpretato male i loro scritti)

    @prime
    La critica che mi sento di muovere alle vostre parole non è nei contenuti, condivido il fatto che ognuno è infatti libero di pensarla come vuole e che ci possano esser posizioni diverse (quindi non potete esser il mio capo)
    Quello di cui non mi capacito è la fredda e distaccata analisi che date rispetto ad una vita che non c'è più, ad una persona che "predisposta" o no, non c'è più.
    Perso ogni orientamento se penso a questa frase che trovo nel vostro blog:
    ...un particolare e molto discusso mondo dedicata a chi, in un modo o nell'altro, sa leggere dentro le persone e non vuole smettere di sognare, perchè
    Si Vive per il Sogno,
    non si Sogna per Vivere...

    A mio avviso, qua e non solo, l'analisi non si deve muovere dalle situazioni generiche ma, dalla persona.

    @atipica
    ..che gioca al Fronte della Gioventù...
    E' peggio giocare al Fronte della Gioventù o dichiararsi liberali?
    Io mi dichiaro apertamente un non liberale!!!
    Perchè a furia di dichiararci liberali, a mio avviso, si finisce per vedere i fatti senza porli in relazione con le persone che li vivono, spersonalizzando l'accadimento di vicende riducendoli in asettici numeri, statistiche.

    Così la munnezza napoletana diventa tonnellate, soldi mal gestiti e non disagio e malattie delle persone.

    Così gli incidenti, in casa, al lavoro, in auto, sono percentuali che cambiano di anno in anno.

    Così i COCOCO negli enti pubblici non sono spese per il personale, ma consulenze esterne e si rientra nei patti di stabilità e non gente che non compra e spende a natale e capodanno.

    Scusate se sono andato lungo, e forse fuori tema.
    Il fatto è che mi sono rotto di esser un numero che fa parte di un sistema macroeconomico liberista.

    Vivo di emozioni e quelle ogni tanto si impossessano delle mie dita e picchiano forte sulla mia tastiera, tanto forte quanto vorrei potessero fare i miei pugni sul tavolo di chi snocciola numeri...

    GHIRO

     
  • At 10:35 AM, Anonymous Anonimo

    @Ghiro: Della polizza non sapevo. L'esistenza di questo "paracadute" mette le cose in maniera MOLTO diversa. Ma sappiamo se pagano anche in caso di suicidio? Perchè alcune polizze vita non pagano in grado di suicidio. A questo punto speriamo che sia sufficiente il decesso. Mamma mia, che tristezza.

     
  • At 11:26 AM, Blogger Atipica

    @ghiro:nemmeno io sapevo della polizza, ma temo, d'accordo con Natante, che in caso di suicidio no pagheranno. Speriamo di no. Però anche a me m'è salita una tristezza incredibile.
    @Prime: che delusione!Hai rimesso il link, ma il post è sempre lo stesso. E io che mi ero illusa che mi avessi dedicato una nuova, vibrante Catilinaria...

     
  • At 1:32 PM, Anonymous Anonimo

    @pummarola
    Onestamente finchè non parli in italiano non riusciamo davvero a capire cosa dici.

    :-)

    @ghiro
    Ogni giorno nel mondo muoiono per tante ragioni migliaia, milioni di persone. Per noi hanno tutte lo stesso valore, a parte gli amici veri si intende.

    Dovremmo piangere sempre, ogni giorno, e ad ogni ora - ma non sarebbe giusto proprio verso i morti.

    Non siamo semplicemente degli ipocriti come molti altri invece sembrano essere.

    ;-)

    Tu sai di che particolare e molto discusso mondo si sta parlando, dal blog lo hai capito? Sarebbe interessante saperlo, in modo tale che tu possa renderti conto perchè Si Vive per il Sogno e non si Sogna per Vivere ...

    :-)

    In caso di suicidio, le polizze non pagano quasi mai, lo puoi escludere del tutto, il suicidio è sempre visto come elemento strumentale.

    Un abbraccio

     
  • At 2:34 PM, Blogger Atipica

    @Prime: l'italiano di Pummarola non ha nulla che non va. Inoltre nel mio blog non ti permetto di riprendere nessuno per come si esprime, nè di dare dell'ipocrita a nessuno, direttamente o indirettamente.

     
  • At 2:40 PM, Blogger Atipica

    @Prime: prima di correggere l'italiano degli altri, sarebbe intelligente dare un'occhiata al proprio.
    Tanto per rinfrescarti la memoria:

    "Attenta però a parlare di Rank con gente in cui abbiamo tra i migliori italiani nel mestiere che, volenti o nolenti, sono sempre online per lavoro".

    "Hai certamente una parte di ragione, te ne conveniamo, ma oggi il giornalismo "di una volta" purtroppo non c'è quasi più ... ha ancora senso ricordarlo ci chiediamo?"

     
  • At 6:36 PM, Anonymous Anonimo

    @atipica
    qui non si corregge l'italiano di nessuno, quando si scrive tutti con il poco tempo che il Buon Dio ci ha dato è normale lasciare qualche inesattezza.
    Su pummarola la questione è diversa: gli si chiede di parlare italiano, perchè il dialetto che usa non risulta comprensibile.

    :-)

    Per il resto, per rinfrescare la tua memoria, ci sarebbe da dire solo che questo spazio dove scrivi è da te gestito ma non è tuo, è di Pyra Labs - cioè di Google, il quale domani mattina te lo potrebbe levare senza avere il dovere di dirti niente, visto che te lo ha gentilmente concesso gratuitamente.

    Oltre a questo, sentir parlare una come sembri essere tu di "mio blog" e di comportamenti tipici della proprietà privata stupisce non ci sono dubbi.

    Forse è vero il vecchio adagio che diceva che i comunisti sono più capitalisti dei capitalisti stessi.

    :-)

    Un abbraccio.

     
Online Dating

Mingle2 - Online Dating