02 aprile 2008
Posto che una barca, almeno nell'immaginario collettivo, è un affare che serve ad andar per mare, posso affermare senza timore di smentita che i cantieri del mio capo non hanno mai prodotto una barca. Hanno prodotto embrioni - o aborti, se preferite - di barche, ma nessuno di questi "prototipi" ha visto l'acqua neppure per un quarto d'ora. Con la sola eccezione di quella che è stata esposta al salone nautico lo scorso autunno e che, comunque, durante il viaggio di ritorno è stata ridotta a un colabrodo dai marinai incaricati di riportarla a casa che neanche un faccia a faccia con Sandokan e i pendagli da forca che si portava appresso.
Come dire che io una mattina mi sveglio e dico che faccio il contadino senza aver mai piantato neanche una carota. Vabbè, cose della solita Italietta.
Nonostante la loro assoluta improduttività, i cantieri del mio capo vantano una cartella stampa e una brochure pubblicitaria delle dimensioni del Castiglioni-Mariotti. Tali monografie, per volete di Sua Carognaggine, devono essere sempre disponibili in ufficio in grande copia al punto che tutti gli armadietti sono pieni di cartelle stampa della nautica. Come gli armadi di Pina Fantozzi quando se la intendeva col panettiere. Ogni tanto, per verificare la nostra efficienza, Suo Sadismo piomba in ufficio, ci chiede su due piedi cinquanta cartelle e se le porta via. Nessuno di noi ha mai capito che fine facciano. Le fagocita.
Per complicarci la vita, le cartelline sono di diversi tipi:
Cartellina A: contiene fuffa pubblicitaria, la rassegna stampa, comunicati vecchi di secoli, aggiornamenti dei comunicati vecchi di secoli, specifiche tecniche di barche mai costruite e aggiornamenti delle specifiche tecniche di barche mai costruite.
Cartellina B: contiene fuffa pubblicitaria, rassegna stampa, specifiche tecniche di barche mai costruite e aggiornamenti delle specifiche tecniche di barche mai costruite.
Cartellina C: contiene fuffa pubblicitaria, rassegna stampa, specifiche tecniche di barche mai costruite.
Cartellina D: contiene fuffa pubblicitaria e rassegna stampa
Cartellina E: contiene semplice fuffa pubblicitaria
Cartelina F: è vuota.

(Prima che me lo chiediate voi: il fatto che gli aggiornamenti siano aggiunti e non sostituiti ai documenti obsoleti è diretta conseguenza del grave Complesso dell'Archivista di cui è vittima La Bara).

Le cartelline della nautica, manco a dirlo, sono uno degli strumenti di tortura preferiti dal Sadico. L'altro giorno, per dire, sebbene io (tecnicamente un addetto stampa) fossi in ufficio, ha chiamato La Spia, che invece si occupa di amministrazione e perciò potrebbe sbattersene delle cartelle stampa, e le ha chiesto "4 nautica complete e 4 tecniche". Quella, dopo aver sbattuto i tacchi e urlato "signorsì signore!", si è precipitata da me cercando di non farsi vedere e, balbettando, mi ha ripetuto la richiesta. Mi alzo, apro uno dei tanti armadi, prelevo 4 cartelle complete (tipo A) e quattro senza i comunicati ma con le specifiche tecniche delle barche mai costruite (Tipo B) per un peso complessivo di 2 tonnellate e le consegno alla Spia che si precipita da SS. Costui, che nel frattempo ha notato il passaggio di mano, la accoglie con lo sguardo fessurato:
"Perchè hai chiesto a lei? Tu non sai quali sono?" le domanda
"N-n-n-o, c-c-i-i-o-è io lo so, ma sai, per sicurezza, non volevo sbagliare"
"E perchè dovresti sbagliare se sai perfettamente a cosa mi riferisco?"
"Perchè dovrei sbagliare?" la voce s'incrina "p-p-p-erchè d-d-d-i solito -n-n-on le faccio io" e lo guarda da sotto in su con occhio implorante
"E quindi?"
"Q-q-uindi non occupandomene io..."
"Cosa ti ho detto quando sei venuta a lavorare qui?
"Cosa mi hai detto?"
"Non ripetere quello che dico, cosa ti ho detto?"
"Non ripetere quello che dic...Eh non so, son passati 10 anni..."
"Non mi ascolti forse?"
"Sì, ti ascolto...ma sono passati...10 anni"
"Quindi?"
"Quindi..."
"Ti ho detto che qui tutti si occupano di tutto, chiaro?"
"..."
"Rispondi"
"S-s-si"
"E che se io le chiedo a te è perchè le voglio da te, le cartelle. Non da lei, sennò le avrei chieste a lei"

Capite quanto è pazzo? Beh, disoccupazione o no, quando uscirò di qui - il 30 giugno 2008 o prima - tirerò un sospiro di sollievo.
 
co.co.prodotto da Atipica at 4:36:00 PM | Permalink |


9Commenti


  • At 6:33 PM, Blogger Athaualpa

    Ma tu sei sicura che siano davvero esseri umani? Mah. Non é che recitano davanti a te? Magari é solo una recita tipo grande fratello, in cui tu sei protagonista inconsapevole.

     
  • At 11:13 PM, Anonymous Anonimo

    E mentre uscirai di lì, tira anche tu un pomodoro a Ferrara, così il senso di sollievo aumenta.

     
  • At 12:24 AM, Anonymous Anonimo

    Senti, ma a Camera Caffè hanno bisogno di sceneggiatori? Cosa, non era un dialogo tra Patti e Keller? Diosanto.
    E comunque, io farei un bel servizio alle cartelline, prima di andare via. Sono d'accordo, infine, sull'andare via con un sospiro di sollievo: il precariato si differenzia dalla disoccupazione proprio per questo (battutaccia, eh).

    Per quanto mi riguarda: ho mandato a quel paese l'amministrazione visto che non mi pagavano da 15 mesi. Ci vorrà qualche giorno prima che il mio referente ne venga a conoscenza e mi chieda cosa intendo fare. Ecco perchè credo di aver lasciato il lavoro.

     
  • At 9:08 AM, Blogger tytania

    ma veramente, ma che posto orribile! e ci devi passare ancora 3 mesi! che orrore! è una gabbia di pazzi!

     
  • At 12:06 PM, Blogger Unknown

    Concordo: sceneggiatura a Camera Café. Tra l'altro potrei andare a proporla proprio oggi qui a Cologno Monzese che c'è groove... Sapete com'è ma in Via Cinelandia (sì proprio così, una via con quel nome esiste!!!), ci sono i provini per le veline...

     
  • At 12:10 PM, Blogger Unknown

    Pensa che mi ha fatto pena La Spia. E ho detto tutto :-|

     
  • At 12:26 PM, Blogger Atipica

    @Ida: anche a me, appunto...
    @Silvia: potrei propormi come velina...in fondo meglio del call center
    @Madamigella Valery: una gabbia di matti è un parco giochi, in confronto.
    @Raffa: camera caffè...magari, sai che bello pensare che loro lo guardano e di certo riderebbero davanti a una scenetta del genere senza manco riconoscersi.
    @Clarke: c'ero, caro Clarke, c'ero, in Piazza Maggiore ieri, quando il Grosso è dovuto fuggire.
    @gelato al Limon: c'ho pensato tante volte. Questa deve essere la versione aziendale di The Truman Show e io il poveraccio che non sa niente, mentre l'Italia se la ride davanti alla tivvù. In un certo senso, mi consolerebbe anche sapere che è solo il prodotto della fantasia di uno sceneggiatore.

     
  • At 3:26 PM, Anonymous Anonimo

    ....doveva sembrare come un cinghiale inseguito dai cacciatori...

     
  • At 4:33 PM, Blogger Atipica

    Clarke, un'immagine a dir poco geniale...

     
Online Dating

Mingle2 - Online Dating