18 aprile 2008
Quando persino nelle canzoni dei Gogol Bordello riuscite a percepire una nota di malinconia, quando la mattina vi svegliate e già vi frulla in testa il ritornello di Impossible degli Shout Out Louds, quando vi sembra che persino Here comes your man dei Pixies in fondo non è che metta tutta questa allegria, le ipotesi sono due: o state attraversando un cupo periodo di depressione, oppure è stato eletto Berlusconi. E la sinistra è uscita dal parlamento con la coda fra le gambe. E quella che è rimasta è così tiepida che immaginarla all'opposizione è come convincersi che Vodafone faccia davvero concorrenza a TIM, invece di spartirsi le fette di mercato da bravi compari.
Ecco, allora per dare il benvenuto al nostro nuovo premier ho deciso di usare proprio due versi di Impossible degli Shout Out Louds. Che di sicuro in questo momento si stanno rotolando sul pavimento in preda a una colica biliare, ma in fondo sono gli inconvenienti della fama.

I don't want to feel like I don't have a future.
I don't want to feel like it's an end of a summer.
Let's not fall back to sleep like we used to.
I don't want to wake up knowing I don't have a future.
I don't want to see the same pictures all over.
And I've been standing on the same spot now since it's been over.
'Cause someone promised me a new chance, yes you promised.
I don't want to wake up knowing I don't have a future.

Ora, lo so pur'io che a ispirare questa canzone sarà stata una delicata biondina svedese che ha tirato un monumentale due di picche al cantante, un tizio a metà strada fra il secchione antipatico e il vicino fesso della porta accanto che di sicuro se ne sbatte allegramente dello Psiconano (beato lui!), ma purtroppo io parole migliori per descrivere come mi sento dopo le elezioni non le trovo. Perché non sono arrabbiata e nemmeno delusa, che un po' si sapeva, ho proprio lo stato d'animo di uno che si è perso e per trovare la strada si guarda intorno girando su se stesso con aria scema, la bocca aperta, le braccia ciondoloni e la schiena curva. Magari ripetendosi "impossibile, è proprio impossibile". Poi, insomma, è sempre così con l'arte: l'artista ha in mente una cosa e si fa un paiolo così per comunicarla, e chi ascolta/guarda/legge ci vede quel che gli pare e apprezza perchè pensa che l'artista abbia dato voce a ciò che lui stesso avrebbe voluto esprimere. Che invece, magari, non c'entra proprio una cippa.
Adesso scusate, vado a guardare l'atlante per decidere dove andare a vivere.
 
co.co.prodotto da Atipica at 10:38:00 AM | Permalink |


27Commenti


  • At 11:48 AM, Anonymous Anonimo

    Stai serena atipica, siamo pronti a scommettere che tra 5 anni sarai in una situazione diversa e felice.

    Questo per merito della tua bravura, e del fatto che questo paese è tornato finalmente governabile.

    Welcome Terza Repubblica.

    :-)

    Un abbraccio

     
  • At 11:48 AM, Anonymous Anonimo

    A me, che in fatto di musica forse ho gusti un po' più rustici, invece viene in mente un pezzo di Masini: Vaffanculo!

    P.

     
  • At 12:33 PM, Anonymous Anonimo

    Io scelgo le parole dell'imperatore d'Etiopia:
    "Throughout history, it has been the inaction of those who could have acted; the indifference of those who should have known better; the silence of the voice of justice when it mattered most; that has made it possible for evil to triumph." Haile Selassie

    Qualcuno potrebbe obiettare che la parola evil è troppo seria.
    Ne riparliamo tra 3 anni o giù di lì.

     
  • At 1:05 PM, Blogger Garp

    Il rientro in ufficio al martedì come è stato? Immagino festeggiamenti a gogò.

    Qui situazione pessima, tanto per farti capire l'edizione locale del Corriere titola in prima pagina "L'ex fonderia rossa ha scelto Bossi".

     
  • At 2:07 PM, Blogger LB

    Io invece da lunedi vivo ininterrottamente coi Baustelle a palla: "...Anna pensa di soccombere al mercato non lo sa perché si è laureata anni fa credeva nella lotta adesso sta paralizzata in strada finge di essere morta scrive con lo spray sui muri che LA CATASTROFE E' INEVITABILE..." ma soprattutto: "vede la fine in me che vendo dischi in questo modo orrendo, VEDE I TITOLI DI CODA NELLA CASA E NELLA LIBERTA'!"

    Posso dire una cosa a Prime? ...no vabbè, niente.

     
  • At 2:24 PM, Anonymous Anonimo

    In effetti ce le hanno date, ma, e qui mi si potrebbe tacciare di cecità volontaria, non ritengo abbia vinto The Knight. Ha perso la Sinistra (ancora con la maiuscola, nel mio cuore). Incapace di una rappresentanza anche solo passabile, vittima di alleanze impronunciabili (se penso a Mastella alla Giustizia mi vengono crisi di diarrea catastrofiche), ostaggio di se stessa e di minoranze che NON devono stare in un governo perchè non hanno la stoffa per governare, non hanno la volontà di farlo e non ne hanno le capacità. Finalmente chi ha rotto i coglioni e basta negli ultimi 10 anni e ha vissuto di demagogia toutcourt se ne sta a casa, in silenzio, a manifestare nelle piazze dove lo ascoltano solo i porfidi, ad incatenarsi alle querce per evitare che gli perforino le montagne, a metter bandiere fuori dalle aziende che lo hanno sepolto. La fonderia HA RAGIONE! Ci hanno dato in pasto ad uno che prima ha sistemato i suoi affari, poi quelli dei suoi amici (e in 2 legislature c'è riuscito) ed ora può fare il cazzo che gli pare. Per risanare i conti occorre vendere Ischia, Capri e la Sardegna? Bene, mettiamole su EBay! Per arrivare il montagna prima che si scaldi il frizzantino serve sbancare chilometri di monti-prati-boschi? Ottimo, asfalta tutto che c'ho voglia di sciare! La gente ha scelto e se la quasi maggioranza assoluta dei votanti ha optato per il duo comico Palazzinaro Chansonnier e Umbè detto 'O Sciancato, temo che sarebbe peccare ulteriormente di ingenuità pensare alla lobotomia perifrontale di un così elevato numero di persone. Ce la siamo cercata a lungo e alla fine ci siamo riusciti, ci hanno massacrati. Ma è solo colpa nostra. O merito, dipende dai punti di vista.

     
  • At 2:31 PM, Blogger Atipica

    @Prime: ti ringrazio per l'augurio e per il complimento, per il paese ho qualche perplessità, diciamo dodici chili di perlpessità...
    @P.: appropriata anche quella, forse un po' poco diplomatica, ma chiara ed efficace.
    @Clarke: no, evil non è troppo...
    @Garp: qua cantavano l'inno di Silviuccio nostro. A proposito della fonderia rossa, leggi l'articolo "gli operai della FIOM che votano a destra" su repubblica.it

     
  • At 2:41 PM, Blogger Atipica

    @LB: i baustelle, nello specifico la canzone ci cui parli tu, mi hanno lobotomizzato per tutto il mese di marzo. Se la ascolto di nuovo faccio la fine di Charlie inchiodato ai banchi della scuola, e non nel senso che non mi piacciono, ma nel senso che devoreagiredevoreagiredevoreagiredevoreagire...
    Non so se mi spiego...
    @Natante: sono stata la prima a dirlo: è solo colpa nostra, ce la siamo cercata, come si faceva a votare una sinistra che faceva schifo pure a me. Non sul blog, che sono tutt'ora convinta che mi manchi la vis polemica per affrontare seriamente e per iscritto il mea culpa proletario, sempre che non lo faccia senza accorgermene. Però, giuro, l'ho detto a mio padre la sera della sconfitta. E, come se non bastasse la manganellata elettorale, quello mi ha mandato affanculo. Proprio così come lo dico a voi: vaffanculo tu e la tua autocritica del cazzo. Pronto?!papa?! Però, beghe familiari a parte, sono sempre più convinta che la colpa sia nostra nostra nostra. E adesso o ci rimbocchiamo le maniche o ce ne andiamo davvero affanculo, seguendo il consiglio del mio caro genitore.

     
  • At 2:44 PM, Blogger Atipica

    M'è sorto il dubbio si essere stata poco chiara: non stavo mandando affanculo te, Natante, ti stavo dando ragione, ma che volete, ultimamente perdo il filo dei pensieri..sigh

     
  • At 2:56 PM, Anonymous Anonimo

    Per me eri stata chiarissima, anche perchè ho vissuto una scena simile con mia madre che però aveva sentenziato "Ma le vedi che sei uno stronzo". E comunque, ogni tanto, esser mandati a spendere non è male, mantiene il contatto la realtà.

     
  • At 3:02 PM, Blogger Atipica

    Vero, un vaffanculo al giorno leva il delirio di torno...^___^

     
  • At 3:28 PM, Anonymous Anonimo

    Dilettanti... DILETTANTIIIII!!!
    Io vi straccio completamente.
    Premetto che ho due genitori di sinistra abbastanza convinti. La sera della sconfitta mia madre mi ha detto "perché te la prendi tanto, che vuoi che sia, pazienza". Mio padre mi ha detto che a una delle due camere aveva votato Ferrara.
    Ah ora non fate più vittimismo, e mi guardata come a un bambino africano eh? :)

    Seriamente Benny e Natante: l'enorme frattura socio-generazionale che c'è in Italia appare anche e soprattutto da come ragionano le persone che ci sono vicino. Finché la nostra generazione non sarà capace di far sentire la sua voce e di contare qualcosa, continuerà ad andare così.

     
  • At 3:42 PM, Blogger Atipica

    Tuo padre ha votato Ferraraaaaaaaaa? Mio padre forse non avrebbe avuto il coraggio di dirmelo, soprattuto perchè una volta, da quell'anticlericale e ateo ateo che era, mi ha detto: "Non capisco questo tuo atteggiamento di rifiuto netto e semplicistico nei confronti della chiesa". E io ho risposto con argomentazioni forse un po' violente, ma di sicuro effetto: una crisi isterica. Se mi avesse detto che ha votato Ferrara lo avrei ammazzato a badilate, alla faccia della democrazia e del pluralismo.
    E sull'alzare la voce, credo ci sia poco altro da fare. A meno che non scegliamo di stare zitti per sempre.

     
  • At 3:49 PM, Anonymous Anonimo

    @Clarke: Ok, mi arrendo. Hai vinto tu. A casa mia, sotto le elezioni non si poteva dire Ferrara nemmeno per indicare la città.

     
  • At 3:55 PM, Blogger Atipica

    Ora, in apparenza non c'entra una mazza, ma visto che oggi è la Giornata Nazionale dell'Autocritica di Sinistra lo dico: su Liberazione - due giorni prima delle elezioni - intervistano Ingrao (uno con le palle di sicuro, ma che ha 93 - ripeto 93 - anni) il quale ci tiene una lectio magistralis sull'importanza della classe operaia nel novecento. Il Novecento e la Classe Operaia. Peccato che siamo nel 2008 e che la classe operaia abbia deciso di passare a Umbertuccio. E io ho di nuovo la colite.

     
  • At 3:57 PM, Blogger Garp

    @Clarke: vinci tu senza storia :-)

    Non sono invece d'accordo sulla tua analisi del gap generazionale. La mia paura è che, nel momento in cui la nostra generazione acquisterà un peso maggiore, ci sarà un ulteriore spostamento a destra.

     
  • At 4:43 PM, Anonymous Anonimo

    garp: a me non me ne frega niente che il Paese possa spostarsi a destra piuttosto che a sinistra, se la destra è quella di Angela Merkel o di altri o persino quella di SArlozy, per quanto lui non mi piaccia.
    Qui stiamo parlando di chi vuol saccheggiare il Paese e chi no, di chi vuole arricchire ulteriormente le classi alte impoverendo la classe media, di chi vuole imbavagliare l'informazione, di chi vuole prendersi i meriti degli altri e relegare agli altri le porcate che lui stesso ha fatto, etc. etc.

     
  • At 4:43 PM, Blogger Atipica

    @Garp: oddio, l'obiezione è per clarke e aspetto che risponda lui. Intanto provo a spiegare il mio punto di vista. Parlare di gap generazionale è complicato: intanto perché ogni generazione vive un gap - di diversa profondità, certo, ma pur sempre gap - con quella precedente. Secondo, perchè penso che bisogna intendersi sulla natura del gap: la famosa meglio gioventù ha vissuto un gap molto traumatico con la generazione precedente spazzando via alcune strutture, comportamenti e consuetudini della società pre-sessantotto. Noi non viviamo una cosa del genere. E non c'è necessità di viverla, perchè nella sostanza quello che vogliamo e in cui crediamo è ciò che chiedevano e credevano i nostri genitori da giovani. Se il proletariato oggi sono i precari e non più la classe operaia è perchè la società cambia, ma i diritti di cui lamentiamo la mancanza sono gli stessi per cui ha lottato il proletariato di ieri. Che, tra l'altro ha avuto un suo modo di lottare, un suo linguaggio, i suoi strumenti di lotta. La 194 che difendiamo tanto l'hanno ottenuta loro. Come anche una chiesa meno militante di questa e molte altre cose. Ho il sospetto che ciò che ci sembra un gap siano le conseguenze di un processo naturalissimo: l'invecchiamento. Se noi abbiamo trent'anni loro ne hanno almeno cinquanta. Invecchiano, la loro capacità di vedere e interpretare una realtà che spesso non vivono direttamente si riduce. Guardano da troppo lontano per capire come funzionano certi meccanismi. Mio padre non mi capisce non perchè non sia più di sinistra o non comprenda principi e aspirazioni che animano certe convinzioni, ma perché sta invecchiando. Capiterà anche a noi. Quindi non c'è, a mio avviso, ma potrei anche sbagliarmi, nessun gap e nessun bisogno di una rottura con la tradizione e la storia. Anzi al contrario, a me sembriamo perfettamente inseriti in un continuum, tenuto conto delle diversità della società in cui viviamo. Perciò va bene alzare la voce, va bene anche inventare una sinistra più moderna, che viva il suo tempo e lasci stare il Novecento (in campagna elettorale, almeno, che poi studiarlo va sempre bene e si deve). Anzi, avremmo dovuto farlo pure prima. Ma non vedo in effetti un gap così deciso con la generazione che ci precede. Nè la necessità di rompere con loro. In fondo quando si trattò di protestare contro quella che chiamavano la riforma dell'articolo 18 c'erano loro in piazza. Loro che il posto fisso ce l'avevano già, mentre io cosa facevo?
    Ok, ma dopo tutto questo sproloquio, non è che non ho capito la domanda?
    ^__^

     
  • At 4:51 PM, Anonymous Anonimo

    @atipica
    Allora sarai felice di essere dimagrita ...

    :-)


    @lb
    ????

    I Baustelle li amiamo anche noi comunque ...

    :-)))


    @garp
    Inizi a capire qualcosa dei processi ora in atto, complimenti ...

    :-)


    @In generale ...
    Chi ha il posto fisso cerca qualcosa di "+ movimentato", chi ha il lavoro flessibile pensa che "il posto fisso sia la vita" ...

    Questa è l'Italia: un'Italia che inizia di nuovo a cambiare ...

    :-)

    Un abbraccio

     
  • At 4:57 PM, Blogger Atipica

    Oddio Prime, se perdo dodici chili, sparisco...mi vaporizzo, fattelo dire da chi mi conosce.
    Vi piacciono i Baustelle??...

     
  • At 5:44 PM, Anonymous Anonimo

    Io mi sento come se fossi in punta di piedi sul precipizio, disteso sul nulla, tesissimo verso la fine, sempre più allungato e orizzantale con le unghie infilate nell'ultimo lembo di roccia. è terribile perchè sarebbe quasi meglio cadare, finalmente, per vedere che cosa succede.
    io mi sento sdraiato in fondo a una musicassetta, dove il nastro diventa trasparente e poi bianco, l'orecchio teso a sentire se arriva ancora qualche nota dal passato.
    Io mi sento come un trenino elettrico su un binario interrotto contro il muro.

     
  • At 5:54 PM, Blogger Atipica

    @Madison Fallen: paragone un po' raccapricciante, ma non so, anche l'immagine della cimice che con quell'ottusità autolesionista picchia contro la finestra da cui è entrata, che nel frattempo è stata chiusa. E ogni volta che senti il toc contro il vetro, pensi a quanto male le fa...

     
  • At 5:55 PM, Blogger Unknown

    Madison: come concordo con il tuo stato d'animo! io nuoto nell'immenso non poetico senza vedere terra all'orizzonte...

     
  • At 6:10 PM, Blogger Atipica

    "L'immenso non poetico"...mi hai fatto venire un brivido lungo la schiena...

     
  • At 7:06 PM, Anonymous Anonimo

    no, io voglio restare qui (mi è stato promesso un matrimonio riparatore)

     
  • At 7:27 PM, Anonymous Anonimo

    @atipica
    Conosciamo pochi a cui non piacciono i Baustelle.

    :-)


    @madison fallen
    Lasciati cadere, scoprirai che attualmente stai solo vedendo un Cielo Vaniglia.

    ;-)


    @

     
  • At 10:36 PM, Blogger piratabg

    Cara atipica,

    io non ti abbandono: ti leggo, anche se non commento perché non ho sempre l'ispirazione per farlo.

    Posso darti un consiglio... "atipico?"

    (questo riguarda gli stipendi...)

    ... entra in ufficio con una venuzza nell'occhio rotta e dirigiti da ss. Domandagli degli stipendi. Lui rifiuterà.

    A questo punto tira fuore l'ascia (o una classica roncola da contadino, che si pianta meglio) e usala sulla scrivania del suddetto.

    Non credo che avrà forza di rispondere, al max ti licenzia.

    Ops, già fatto :p

     
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