Ecco, allora per dare il benvenuto al nostro nuovo premier ho deciso di usare proprio due versi di Impossible degli Shout Out Louds. Che di sicuro in questo momento si stanno rotolando sul pavimento in preda a una colica biliare, ma in fondo sono gli inconvenienti della fama.
I don't want to feel like I don't have a future.I don't want to see the same pictures all over.
I don't want to feel like it's an end of a summer.
Let's not fall back to sleep like we used to.
I don't want to wake up knowing I don't have a future.
And I've been standing on the same spot now since it's been over.
'Cause someone promised me a new chance, yes you promised.
I don't want to wake up knowing I don't have a future.
Ora, lo so pur'io che a ispirare questa canzone sarà stata una delicata biondina svedese che ha tirato un monumentale due di picche al cantante, un tizio a metà strada fra il secchione antipatico e il vicino fesso della porta accanto che di sicuro se ne sbatte allegramente dello Psiconano (beato lui!), ma purtroppo io parole migliori per descrivere come mi sento dopo le elezioni non le trovo. Perché non sono arrabbiata e nemmeno delusa, che un po' si sapeva, ho proprio lo stato d'animo di uno che si è perso e per trovare la strada si guarda intorno girando su se stesso con aria scema, la bocca aperta, le braccia ciondoloni e la schiena curva. Magari ripetendosi "impossibile, è proprio impossibile". Poi, insomma, è sempre così con l'arte: l'artista ha in mente una cosa e si fa un paiolo così per comunicarla, e chi ascolta/guarda/legge ci vede quel che gli pare e apprezza perchè pensa che l'artista abbia dato voce a ciò che lui stesso avrebbe voluto esprimere. Che invece, magari, non c'entra proprio una cippa.










Stai serena atipica, siamo pronti a scommettere che tra 5 anni sarai in una situazione diversa e felice.
Questo per merito della tua bravura, e del fatto che questo paese è tornato finalmente governabile.
Welcome Terza Repubblica.
:-)
Un abbraccio