29 aprile 2008
Qui c'è una specie di Divina Commedia dei Precari completa persino delle maiuscole ideologiche che piacciono tanto ai Prime. Abbiamo il Paradiso dei Flessibili, il Purgatorio di quelli Così Così, e l'Inferno dei Precari. Io sto all'Inferno e son molto soddisfatta: ho sempre odiato i santarellini appicciati ai muri, soffro il freddo e mi piace far bisboccia. Fra l'altro, sono in ottima compagnia: Madison Fallen, Franco Zaio, Malafemmina, Pulsatilla, Casalinga Precaria, per citarne solo alcuni. Precari sì, ma penne di tutto rispetto. Anche Dante ebbe lo stesso problema: a voleri riunire cattivi tutti insieme, gli venne un Inferno che valeva davvero la pena commettere un peccatuccio per farcisi spedire.
Un unico appunto: la trita distinzione flessibili/precari e la definizione dei criteri di distinzione delle due categorie non vanno oltre il basso profilo propagandistico. Sinceramente da un esercito di menti flessibili come quelle che si nascondono dietro i Prime m'aspettavo qualcosa di meglio.


 
co.co.prodotto da Atipica at 4:25:00 PM | Permalink |


19Commenti


  • At 5:59 PM, Anonymous Anonimo

    Fantastica è l'assunzione: "predisposta a richiedere prima diritti di lavoro che a dimostrare le proprie competenze".
    Come se i diritti del lavoro dovessero essere contrattati e non dovessero essere già presenti integralmente fin dall'inizio!
    Ma che scherziamo?
    Queste sono le idee assurde e pericolose che si fanno sempre più strada in questo Paese.
    Altro che distruggere il comunismo, qui si sta distruggendo la cultura liberale!

     
  • At 8:43 AM, Anonymous Anonimo

    Dai, posso entrare anche io "nell'amicizia"? In fondo il mio contratto a tempo indeterminato non è coperto dall'art. 18, sono un precario (di lusso forse ma pur sempre precario) anche io!

     
  • At 10:01 AM, Blogger Unknown

    Ho letto e riletto la classificazione di Prime. Non ne condivido una virgola. è la prospettiva che è distorta. I diritti devono esistere e non sono negoziabili. E noi li pretendiamo. Punto. Non mi sento di aggiungere altro.

     
  • At 10:28 AM, Blogger Atipica

    @Clarke: carissimo, anch'io sono rimasta molto colpita da quell'assunzione. Come dire: se hai competenze, hai diritti; se non le hai ti meriti i ceppi ai piedi e lo scudiscio. Se non ci fosse da piangere, ci sarebbe da sbudellarsi dal ridere. Ripeto: basso, bassissimo profilo propagandistico.
    @Sibok: l'inferno è sempre pronto ad accogliere nuovi peccatori. Anche quelli a tempo indeterminato...;-DDD
    @Silvia: eccerto che son sbagliate le premesse. Stabilire un rapporto fra diritti e competenze, e cioè fra diritti e valore del lavoratore è una bestialità. Sei la più in gamba dell'ufficio? Allora ti spetta la maternità. Per quanto ti impegni e ti sbatti, sei un mediocre? Vuol dire che verrai in ufficio pure col morbillo. No, dico: immaginate le conseguenze di una simile asserzione non limitata ai diritti del lavoro? Provate a immaginare la dichiarazione dei diritti dell'uomo che ripartisce i diritti sulla base di valori e competenze. Dio come son contenta di essermi guadagnata l'inferno dei Prime...

     
  • At 11:18 AM, Anonymous Anonimo

    Forse qui bisognerebbe spiegare a una parte di questo Paese, spiegarglielo a chiare lettere e anche con una certa aggressività, che ci siamo rotti le palle del vittimismo delle imprese, che nessuno obbliga il datore di lavoro con una pistola puntata alla tempia ad assumere qualcuno, che i lavoratori dipendenti sono quelli che pagano le tasse INTEGRALMENTE anche al posto del loro datore di lavoro, che i fannulloni stanno quasi tutti nella pubblica amministrazione e non nel privato.
    Giorni fa sentivo un appassionato elettore della Lega dire che è ora di finirla con tutti questi extracomunitari che rubano il posto agli italiani. Va benissimo, mandiamoli via, non ho nulla in contrario. Poi però vediamo come fallite. Perché siete voi che li prendete a fare quello che gli italiani non vogliono più fare, non sono loro che si impongono a voi. Poi vediamo come campate.
    Questo per dire che ultimamente si tende tanto a far passare i lavoratori come quelli che sputano nel piatto in cui mangiano, mentre sempre più spesso, è proprio l'impresa che sputa nel piatto in cui mangia.
    Ho un amico imprenditore che dice spesso "se pagassi tutte le tasse stasera non sarei potuto uscire". E gli credo, non è che non gli credo. Ma abbiano rispetto dei dipendenti che le tasse le pagano più di loro e spesso uscire non possono proprio.

     
  • At 11:51 AM, Anonymous Anonimo

    @silvia
    fai bene a non voler aggiungere altro, sono le pretese di principio che esprimi qui a lasciare indietro questo paese.


    @clarke
    i diritti delle persone sono sempre imprescindibili. In un posto di lavoro da assegnare, però, non esistono diritti se non si hanno prima competenze, o meglio, non si assegnano posti di lavoro a persone che non hanno competenze adeguate a ricoprirli.
    Quindi come a dire: se hai competenze per un ruolo sei assunto, se non hai competenze per un'altro ruolo non sei assunto - e quindi non hai diritti sul quel singolo posto di lavoro visto che non sei assunto in questo singolo posto di lavoro.


    @atipica
    come dicevamo, hai toppato la lettura della parola "diritti", o meglio, non hai capito di cosa si sta parlando.
    Non si parla di diritti di maternità, o di dichiarazione sui diritti dell'uomo.
    Quel che dici non è demagogico, semplicemente perchè non hai capito il punto della questione.
    La domanda che devi fare non è:
    "Sei la + in gamba dell'ufficio? Allora ti spetta la maternità"
    ma è:
    "Hai le competenze per fare un determinato lavoro, e le dimostri? Allora sei assunta, con tutti i diritti normali di lavoro.
    Non le hai? Allora non vieni presa, solo per scaldare una sedia e prendere uno stipendio senza fare nulla".
    In ufficio, senza competenze, non entri neppure atipica - a meno che tu non voglia presentarti come colei che inneggia - in un paese come il nostro, con problemi come i nostri - al posto fisso stile Fantozzi, senza alcuna competenza.
    Un po ti conosciamo ormai, e non ci sembri essere fatta cosi.
    Devi capire meglio cosa è flessibilieprecari prima di fare queste sparate che lasciano il tempo che trovano.


    @per tutti
    non esistono in flessibilieprecari differenze legate ai contratti di lavoro, è un errore macroscopico questo.
    Non esiste in flessibilieprecari un paradiso, un purgatorio, un inferno.
    Flessibilieprecari parla di idee, e le idee come tali vengono fatte da menti, che dimostrano la loro "flessibilità" o la loro "precarietà" in base a come vengono espresse.
    A questo vengono quindi abbinate, a cosa le persone dicono, come lo dicono, e cosa tirano fuori del loro modo di essere.
    La cosa avviene in maniera neutra, ed intercambiabile, questo perchè le visioni delle menti che si esprimono possono cambiare, e riposizionarsi - è già successo alcune volte finora.
    Flessibilieprecari è quindi un semplice elenco che serve a rappresentare la realtà per come appare e per come viene espressa da ogni singolo protagonista della propria storia.

    A giudicare dalle risposte, comunque, sembra che il posizionamento neutro effettuato sia stato corretto: nessuna mente flessibile avrebbe mai scritto un articolo del genere.

    :-)

    Un abbraccio a tutti.

     
  • At 12:06 PM, Blogger Atipica

    @Prime: io avrò toppato, ma tu sei espresso proprio male. Se sei competente per un certo posto di lavoro sei assunto, se non lo sei non vieni assunto. E' talmente ovvio che fa sorridere. Però se qualcuno non è abbastanza competente per essere assunto, si scarta e si passa ad un altro candidato; diverso è decidere di sfruttare uno con contratti a orologeria, e per di più sottopagandolo e facendolo lavorare come uno schiavo. E per di più nascondendosi dietro una sua presunta incompetenza. Quello che hai scritto è sotto gli occhi di tutti e non è fraintendibile. Se intendevi altro, avresti dovuto utilizzare parole più appropriate.Ma a volte fa comodo, molto comodo essere fumosi e imprecisi...

     
  • At 12:34 PM, Blogger Unknown

    @Prime: non commenterei ciò di cui non so se fossi in te, almeno in virtù del principio "so di non sapere". La domanda che tu suggerisci che il buon precario boy scout dovrebbe farsi, e cioè "Hai le competenze per fare un determinato lavoro, e le dimostri?" me la faccio tutti i giorni e come me tutti i lavoratori dinamici e flessibili. Proprio perché il cococo/pro è soggetto a repentini mutamenti di fronte, la domanda è talmente connaturata all'indole del contratto a termine (o a orologeria) che diventa superflua. La mia risposta a tale quesito è sì.
    La mia esperienza (parlo esclusivamente per il settore editoriale) mi dice che molti che non hanno le competenze necessarie occupano posti di lavoro tra l'altro di pregio. Sono loro che lasciano indietro questo paese.

     
  • At 1:06 PM, Blogger Eleonora Voltolina

    Anch'io sono stata messa nell'Inferno e anch'io ne vado piuttosto fiera. Anche se trovo ingiusto che il buon Arnald sia stato promosso in Purgatorio malgrado alcuni suoi post comunistoido-reazionari sui diritti dei lavoratori e via dicendo... ;-).
    Sembra che i Prime non vogliano proprio ammettere che le persone competenti ci sono eccome nelle aziende, negli uffici, nelle imprese. Ci sono, lavorano, e non sono contrattualizzate e pagate a dovere. Nessuno agogna al tempo indeterminato di 30 anni fa: ma a contratti più dignitosi dei cocopro o degli stage, sì.
    Tantopiù che le "prove" del malcostume sono sotto gli occhi di tutti. Come ho avuto modo di sottolineare tempo fa in un post sul mio blog, se i giornalisti vengono presi come stagisti e poi i loro articoli vengono pubblicati in prima pagina (e ho citato molti esempi con nomi cognomi e date), allora vuol dire che quei giornalisti hanno le competenze adatte. E che prenderli come stagisti è sommamente ingiusto.
    Ma è - ancora per poco, si spera - legale: ed è su questo terreno che va combattuta la battaglia.

    Un saluto

    Eleonora
    http://repubblicadeglistagisti.blogspot.com/

     
  • At 2:24 PM, Blogger Atipica

    @Silvia: completamente d'accordo.
    @Eleonora: cara compagna di inferno, collega di Mens Precaria, reazionaria di pregio come me! L'ho detto: i migliori li ha messi all'inferno. Per il resto, gli argomenti dei Prime sono, come al solito, triti boicottaggi per mistificare le posizioni dell'avversario "politico" e non affrontare un vero dibattito. La società cambia, il tempo indeterminato di 30 anni fa non riusciamo neppure a concepirlo, soprattutto nei settori dell'editoria/comunicazione/giornalismo, in cui la mobilità era maggiore che in altri campi anche ai tempi di mio nonno.
    Contratti e stipendi decenti, diritti e rispetto sono una cosa diversa e, flessibilità o no, restano richieste legittime. I Prime lo sanno bene, ma per qualche motivo si sono attribuiti un compito: convincere i precari che Flessibile è bello. Praticamente farci cornuti e contenti.

     
  • At 3:01 PM, Anonymous Anonimo

    Beh, in effetti i prime avrebbero potuto fare un pò meglio di così, o almeno mi sarei aspettato qualcosina di meglio. Mi pare di sentire i miei prof "Non si applica", tragicamente vero nel mio caso. Però sul sito Buoni-Cattivi-Insomma ci sono un pò di blog interessanti, se non altro per vedere come la pensano quelli che non la pensano come me. Sto minandone uno nello specifico, vi so dire cosa ne salta fuori.

     
  • At 3:08 PM, Blogger Atipica

    Mina, Natante, mina. E sappimi dire...

     
  • At 3:22 PM, Anonymous Anonimo

    all'inferno ci sono anch'io..sarà per questo che ho la febbre?

     
  • At 4:50 PM, Blogger Atipica

    Non è febbre, raffa, è che hai messo il termometro vicino alle fiamme...

     
  • At 5:19 PM, Anonymous Anonimo

    yoooooooooooooo..sympathy for the devil!

     
  • At 5:31 PM, Anonymous Anonimo

    Immagino che uno schema così stitico e rigido sia stato escogitato da una mente davvero dinamica e flessibile.
    Hai mica notato che Prime si esprime come Arrigo Sacchi?
    :-)

     
  • At 11:56 PM, Blogger LB

    Ci sono anch'io! Quale onore...

     
  • At 6:15 PM, Anonymous Anonimo

    Presente anche io, all'Inferno. Pensa teh.

     
  • At 6:25 PM, Blogger Atipica

    Perchè non facciamo una festa? sai come si divertono tutti questi cattivi insieme...

     
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