Sodomizzo dunque apprezzo.
Vilipendo dunque amo.
Insulto dunque assumo.
Disprezzo dunque compro.
L'ha chiamata urlando nel suo ufficio e, per prima cosa, le ha dato della cerebrolesa. Poi, come da copione, le ha chiesto per quale ragione, secondo lei, le stava dando della cerebrolesa. Quella è rimasta comprensibilmente a bocca aperta come uno stoccafisso. Anch'io rimasi basita a fissarmi la punta delle scarpe. Poi l'ha accusata di non saper usare la punteggiatura. Come me tre anni fa, Suor Teresona ha bofonchiato qualcosa, invocato la svista e il refuso, cercando di giustificarsi, chiedendo in quale punto, sì insomma, dove ha sbagliato, ecco. Non sa, come non lo sapevo io, che SS usa punto e virgola e due punti come se avessero la stessa funzione. Non sa, la sventurata, che il Mengele della bassa padana è solito piazzare una bella virgola proprio lì dove è più inopportuna, nel punto che procura una sincope istantanea a qualunque professore d'italiano degno di questo nome: fra il soggetto e il verbo. Ma non in frasi complesse, articolate e piene di parentetiche come un cane di pulci, no. Per quanto possa sembrarvi impossibile l'ho visto coi miei occhi vergare la proposizione Il GPL, è pulito. Perciò il solo fatto che SS l'abbia accusata di non saper usare la punteggiatura fa di lei il D'Annunzio delle virgole.
Lei non lo sa. E non sa neppure che lei, qui dentro, è davvero colei che non sa usare le virgole. Dove tutti camminano sulle mani, che ci piaccia o no lo stronzo è quello che cammina sulle gambe.
Ma io ho appena deciso che glielo dirò. Perché passata la prima reazione idrofoba provo per il mio povero successore una sconfinata tenerezza. No, non tenerezza, proprio pena. Con ogni probabilità non mi crederà e penserà che la voglio convincere a non accettare.










Tifiamo per te.
Salva una vita, è un dovere civico.
;-)