11 giugno 2008
Atipica dal mattologo per prima cosa inciampa in una sedia. Segue figura di merda anche peggiore: lui si siede e io resto in piedi impalata come un'idiota, letteralmente aggrappata alla tracolla della mia borsa con gli occhi fuori dalle orbite. Lui mi guarda come per dire "oddio, ecco un'altra matta!" e poi mi fa cenno di sedermi. Mi siedo, ma solo un po'. Cioè no, sedermi mi siedo, ma resto sulla punta della sedia rigida come una che ha una scopa nel culo, se mi passate la garbata metafora. E siccome non posso più torturare il manico della borsa stringo ferocemente l'mp3. Domande di rito: quanti anni ha, che lavoro fa, cose così. Poi quella che tanto temevo:
"Perchè è qui?"
"Perchè sta esplodendo tutto"
Chiunque, a una risposta così scema, mi avrebbe congedato con una pacca sulla spalla dicendomi "lei non ha niente, è solo completamente, irreversibilmente, tragicamente idiota". Invece no, quello ha continuato. La mamma, il papà, il denaro, il lavoro, la vita, il futuro. Un turbinio di argomenti su cui pensi di avere teorie infallibili, conoscenze approfondite, consapevolezze frutto di anni di riflessioni, e invece poi scopri che alla domanda "mi parli di sua madre" sai dire solo che non sai niente di lei, che quand'eri bambina era dolcissima e poi è sfumata sullo sfondo e adesso ci parli solo di stronzate e anche per quelle, a volte, finisci a litigarci. Così, nella maggior parte dei casi, non ci parli affatto.
Una fatica immane, un'ora a cercare di sfuggire lo sguardo di sto tizio che invece mi puntava in faccia 'sti due occhietti distaccati, freddi. No, freddi forse no, professionali, immagino. Sono i miei problemi, non i suoi. E lui non è un amico che mi deve comprensione. Lui ascolta, annota, analizza, incasella. E se quella che incasella è la mia vita, beh, strano si, ma lo sto pagando proprio per quello.
Poi un mezzo responso: Atipica Ansiosa, Atipica Depressa, Atipica Autodistruttiva.
Lei è una guastatrice, mi ha detto.
Nessuna sentenza definitiva. Quel che ho appurato per ora è che di depressione trattasi. Accompagnata da manifestazioni ansiose e un non meglio specificato disturbo del controllo degli impulsi. Però adesso bisogna associare il sostantivo Depressione all'aggettivo giusto. Bipolare, monopolare o salcazzo che altro. E pare che dall'aggettivo dipendano un sacco di cose. E per metterci quest'aggettivo dovrò tornare chissà quante altre volte a raccontare i fatti miei all'uomo che ascolta, analizza, incasella e conclude.
E intanto? Intanto fermiamo l'ansia con alcune goccine magiche e proviamo rimettere in bolla la serotonina con altre goccine magiche. E così stamattina - tlic, tlic, tlic - ho spremuto le famose goccine nel bicchiere e...pof, la morsa alla gola è scomparsa. Ho aperto la finestra di blogger e scritto e fatto altre cose in ufficio e mi aspettavo la morsa alla gola da un momento all'altro, ma niente.
Bello, penso, riuscire a respirare normalmente e stare seduti più di dieci minuti e non avere un bisogno esagerato di rimbalzare da una parte all'altra. Bello. E mi domando: quindi è così che sta la gente "normale", che poi l'ho sempre detto che normalità è un'invenzione, al massimo un parametro, un'unità di misura teorica a cui si può più che altro tendere. Però insomma, capito cosa voglio dire? Mi meraviglia, ecco, che non mi ricordavo più com'era rilassante essere così.
E adesso aspettiamo l'aggettivo...


I'm going slightly mad

I'm going slightly mad
It finally happened, happened
It finally happened ooh oh
It finally happened, I'm slightly mad
Oh dear!

Queen
 
co.co.prodotto da Atipica at 5:53:00 PM | Permalink |


11Commenti


  • At 7:41 AM, Anonymous Anonimo

    Non ti arrendere, Benedetta. Dal mattologo ci sono andata anche io ed è servito, e molto, anche senza goccine. Te ne accorgi dopo un pò, quanto è servito.
    Ti abbraccio forte.

     
  • At 12:01 PM, Blogger Athaualpa

    aggettivo: rilassata chimica?
    Voglio anch'io quelle goccine..

     
  • At 12:07 PM, Anonymous Anonimo

    Forza Benedetta! Tifo x te! In bocca al lupo.

    D.

     
  • At 12:09 PM, Blogger Monica

    Forza Benedetta, vedrai che tutto si aggiusterà!

    ... Poi me le presti 'ste goccine?

    Un bacio forte, Monica "la giornalista"

     
  • At 2:11 PM, Blogger Garp

    Le goccine aprono nuove interessanti prospettive al tuo post precedente sulla fine del blog.
    Novella Spider (occhio allo spoiler), ti accorgi che la realtà è diversa da quella che vedevi e ci hai raccontato finora. Hai un contratto ha tempo indeterminato, i tuoi colleghi sono simpatici e la sinistra ha vinto le ultime elezioni. ;-)

     
  • At 5:35 PM, Anonymous Anonimo

    Bella la sindriìome Maniaco-Depressiva-Bipolare, la definerei in linea con i tempi. Occhio che oltre il bipolare non puoi andare, non t'azzardare a spingerti al Tripolare o addirittura al Quadripolare, che significa disperdere voti e tornare all'ingovernabilità.
    Parafrasando un uomo più saggio di me direi che "Dove non arriva la fisica (in questo caso il fisico)arriva la chimica". Stai reimparando a camminare e ti occorrono le stampelle. Un giorno le abbandonerai, forse, oppure le utilizzerai per sempre, ha scarsa importanza, l'importante è camminare perchè camminare presuppone (generalmente) un gesto semplice da non sottovalutare che è guardare avanti. Con o senza stampelle è meglio fissare l'orizzonte che la punta dei propri piedi, si rischia di pestare merde, ma che vuoi, capita. Va mo là cosa ti tiro fuori dopo una giornatina di afoso ufficio.

     
  • At 10:19 AM, Anonymous Anonimo

    Io adoro questo goccine magiche! Le ho provate tutte: Lexotan, Tranquirit, Xanax (che solo per il fatto che ha un nome palindromo mi calma!), e poi tisane e valeriane e fiori di bach vari senza contare tutte le varie tecniche come training autogeno, tecniche di rilassamento e bla bla bla...

    A parte gli scherzi: c'è stato effettivamente un periodo in cui mi svegliavo già con attacchi di panico e avevo bisogno di un supporto chimico. Certo inizialmente la soluzione più veloce è quella di mandar giù 10-15 gocce miracolose e via, ma sappiamo benissimo che non è quella la cura, almeno non lo era per il mio caso. Stavo male perché in quel momento mi stava crollando il mondo addosso: al lavoro venivo pagato poco e sfruttato al massimo, trattato male, pieno di debiti non riuscivo ad andare avanti, mi sentivo soffocare, letteralmente. Con un po' di audacia e di fortuna ho dato un bel calcio in culo ai miei ex datori di lavori e mi sono messo in proprio. Certo, economicamente l'inizio non è stato facile (a dire il vero non lo è neanche adesso), ma solo il fatto di mandare affanculo quelle m**de, credimi, mi ha fatto sentire di un bene, che mi pareva come se mi avessero tolto un macigno dallo stomaco: non è un modo di dire, la sensazione è proprio questa.

    Un bacio

     
  • At 2:41 PM, Anonymous Anonimo

    se ti va fatti un giro sul mio blog...
    www.kathe.splinder.com

    precaria-mente..francesca

     
  • At 7:11 AM, Blogger tytania

    davvero ti aiutano così tanto 'ste goccine? quasi quasi...

     
  • At 1:19 PM, Anonymous Anonimo

    A pensar male direi che prepari le prove per una causa per danni morali e materiali oltre che per contratto di lavoro fasullo; a pensar bene direi e spero...lo stesso :).
    Ti auguro che il pisssicologo ti dia i mezzi per non farti abbattere dalla depressione che viene a tutti in queste condizioni, eccheccaz*, purtroppo sei "una dei tanti" e non "una che".

    Qui da me ci hanno detto a Maggio "ragazzi (25-40enni) per tre mesi non abbiamo bisogno di voi per lavori di ristrutturazione, ci vediamo a Settembre", ed essendo falsi cocopro non possiamo avere nemmeno l'assegno di disoccupazione ridotto perchè formalmente il contratto è ancora in corso.

    Su quest'ultimo punto (assegno di disoccupazione anche per cocopro conclusi) tu dovresti averne diritto, informati anche se non sarà granchè, anche per i tempi lunghi.
    Ancora tanti in bocca al lupo perchè quest'incubo collettivo finisca presto.
    (ovviamente dobbiamo fare qualcosa anche noi senza aspettere il Silvio Salvatore)
    Ciao
    Anonimo Milano

     
  • At 2:40 PM, Anonymous Anonimo

    tesoro,
    l'ultima volta che ho avuto un contratto lungo ho speso lo stipendio in psicologo. Non ho preso goccine, che pure mi hanno prescritto. Mi è passato tutto da solo, com'era venuto, ma ci è voluto un anno e mezzo circa. Non penso che il tuo blog debba chiudere, anzi, penso possa essere un'ottima terapia: mettici dentro tutta la rabbia, l'ansia. Noi qui ci siamo, a risponderti. Non so quanto può esserti d'aiuto ma a Napoli hai una porta aperta: ti porto a mangiare una pizza, se vuoi.

     
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