09 giugno 2008
La domanda di oggi è: come finisce un blog? E poi, a salire: finisce un blog? E' come un romanzo o un film che a un certo punto deve finire per forza sennò ti vengono le piaghe da decubito sulla poltrona come al cinema all'ultimo pezzo del Signore degli Anelli? E soprattutto: se deve finire, il mio come finisce?
1- Che trovo un altro lavoro, magari a tempo indeterminato, abbandono questa prospettiva distorta e scrausa, questo sguardo obliquo sulla mia vita, mi metto a guardarla di piatto come un tv color al plasma con un mezzo metro di pollici, mi faccio una pettinatura degna di questo nome e divento come La Bara. E magari mi passa pure il vizietto dell'autoironia, di farmi dei piercing e di litigare con mia madre sull'opportunità/necessità di mettere la testa a posto. (Che poi quale testa? E in quale posto? Così la prossima volta che mia madre mi romperà le balle con la storia dell'orologio biologico, e mi dirà che sembro un'adolescente fuori tempo massimo e che se proprio non voglio adottare il motto "concretizzare, concretizzare, concretizzare" come si conviene a un trentenne all'altezza della sua età, almeno le facessi il piacere di levarmi le Converse All Star che puzzano, le risponderò che io voglio concretizzare, sono gli adulti cattivi che non me lo lasciano fare).
2 - Prendo la chitarra, me l'appendo dietro la schiena e mi metto a girare per le piazze come Remì con l'arpa. Senza il nonno e senza il cane, ma vabbè, due bocche in meno da sfamare. Faccio del nomadismo uno stile di vita e vedo dove mi porta: così il precariato diventa assoluto e la facciamo finita con le scissioni e le lacerazioni. Che poi son quelle a dar fastidio, mica altro. Non vogliamo essere precari e lo siamo; siam figli di borghesi e viviam da proletari, vogliamo il posto fisso e siam liberi professionisti. L'unica differenza fra precarietà e flessibilità che sia riuscita a individuare è questa: che il flessibile ci sta bene in questa situazione di merdina e il precario no. Che poi per starci bene nella flessibilità ci devono essere certi parametri, ok, ma la sostanza è quella. In questi 3 anni ho scoperto a mie spese che non esser nè carne nè pesce non significa che nessuno ti vuol mangiare, ma che ti vogliono arrostire sia quelli a cui piace la carne che quelli a cui piace il pesce. Tragicamente questo raddoppia il numero di quelli che ti vogliono far la festa e dimezza le possibilità che hai di star tranquillo. Fate un po' voi.
3 - Fine alla Tarantino: entro, faccio una strage e poi me ne vo a fare colazione con kalashnikov a tracolla e pezzo di interiora di collega sulla faccia. Arrivano le sirene, mi arrestano, io sorrido ai giornalisti e passo alla storia come Il Boia di Bologna.
4 - Fine alla Che Guevara: mi metto il baschetto con la stella e guido la rivolta dei giovani precari. Poi quando ho finito qua me ne vado in Darfur e lì muoio poco dopo crivellata di colpi di machete. Oppure mi faccio ammazzare proprio all'alba di una nuova era, come Lady Oscar. Passo alla storia come il Robespierre dei Precari, ma di fatto resto una che ha levato le castagne dal fuoco a un sacco di gente e non ha avuto manco l'accortezza di campare abbastanza per mangiarsene una.
5 - Mi fingo pazza, me ne vado in giro in babydoll rosa e orecchie da coniglio, distribuisco perle di follia a chiunque e poi un bel giorno me ne esco con la frase: " Conviene a tutti far credere pazzi certuni, per avere la scusa di tenerli chiusi. Sai perchè? Perchè non si resiste a sentirli parlare". E il fatto che ora mi senta un po' Enrico IV e un po' Pirandello suggerisce che non devo fare poi tutta 'sta fatica a fare il saltello definitivo in direzione della follia.
6 - Mi sposo possibilmente un titolare di American Express e risolvo la questione precaria mia personale con i metodi suggeriti dal Pastore Tedesco e da Silviuccio nostro. Poi tra dieci anni, agghindata di brillanti come un albero di Natale e con la coscienza pitturata di bianco da un decennio di beneficenza, vado in analisi a raccontare quanto mi annoio e quanto sono insoddisfatta a un tizio profumatamente pagato per annuire, prendere appunti ed elevare al rango di problema esistenziale la mia noia di donna ricca e viziata.
7 - Resto precaria. Incazzata e povera, o anche no, ma comunque fedele a me stessa, anche se in questo momento non ho ben capito a quale delle mie una, nessuna e centomila personalità vorrei restare fedele. Accetto suggerimenti.

Insomma, decidete voi fra le proposte o inventatene altre. Siete lettori di un blog, mica di un libro. E se questo è il web 2.0 e voi avete la possibilità di mandarmi affanculo nei commenti, potete anche scegliere la fine di questo blog. Io intanto sconto l'ansia di dover scrivere la parola fine e domani, alle 18, vado per la prima volta dal mattologo. Che, son sicura, mi proporrà per una lobotomia frontale e addio Atipica. E il punto è che ora come ora non mi sento nemmeno sicura che sia una proposta così sgradevole.
 
co.co.prodotto da Atipica at 2:07:00 PM | Permalink |


13Commenti


  • At 3:31 PM, Anonymous Anonimo

    Voto la soluzione 4: Che Guevara.

    Ma prima, contatta un buon fotografo per fare in modo che ci sia - dopo - un buon merchandising: anche io voglio la maglietta di Ati Guevara (o Che Precaria letto Cè precaria).


    Oppure la strange: è molto di moda.

     
  • At 3:44 PM, Blogger Atipica

    C'è Precaria? No
    E la Cremeria?
    Scusate, l'angolo della puttanata della 3 e 45.
    Comunque: senti, ma nelle foto devo fare anch'io la faccia ispirata di uno che è aduso a parlare col Messia o vi accontentate di un'espressione da "Oh, io ci provo, ma non garantisco"?

     
  • At 4:14 PM, Anonymous Anonimo

    io sono combattuta tra il finale alla che guevara e quello alla tarantino; entambi hanno i loro difetti: nel primo caso probabilmente rischi che la tua faccia stampata sulle t-shirt, venga indossata da baldi giovinotti dell'italico stivale, che si riconosco in te come simbolo, non tanto per le tue idee, ma perché nella foto sei figa (che poi, è quello che è successo al Che... vai a chiedere a bruciapelo che sa del che al primo pischello con addossso la sua maglietta fermaoa per strada....). Il secondo, seppure molto ma molto appagante, ha anch'esso i suoi rischi: non penso al potenziale intervento delle teste di cuoio pronte ad abbattarti (anche se potrebbe essere un risvolto lievemente fastidioso), il rischio vero è che tu poi debba affidare la tua difesa all'avvocato Taormina.... il tuo vicino di casa stia in campana :-)

     
  • At 4:19 PM, Blogger Unknown

    Che Precaria letto Cè precaria è ASSOLUTAMENTE GENIALE!
    io sono per la violenza, visto che il tempo del dialogo è bello che finito. Noto con disappunto che hai tralasciato la mia sparachiodi. vabbè, te la presto!

     
  • At 4:33 PM, Anonymous Anonimo

    in realtà ci sarebbe anche un'ottava possibilità: dopo due anni di anticamera dell'inferno nel tuo ufficio, ti unisci a me in questa caina editoriale, dove troverai infiniti spunti e nuovi impagabili personaggi da pennellare con la tua ironia nel blog. Il blog continua a vivere, anzi ferve come non mai di sadici aneddoti di vita vissuta e reale (tipo, per citarne solo uno, gente redunata in massa in sala riunioni per un ameno licenziamento collettivo.... vuoi mettere il risparmio di tempo, rispetto a colloqui individuali???), e dopo poco meno di due mesi, sarai pronta a scrivere un memoriale di questa esperienza, che le case editrtici più attente al'impegno sociale si contenderanno: roba da fare impallidire non solo Le mie prigioni del Pellico, ma pure gli scritti sul lagher di Primo Levi. Ovviamente ti aguro di trovare a breve un lavoro DEGNO, ma se così non fosse ti attenderei a braccia aperte: in fondo, pragmaticamente parlando, pecunia non olet :-D e poi al massimo finito il lavoro sporco, vieni a darmi una mano da queste parti con la sparachiodi (io invece ho adottato come oggetto feticcio la pistola a pompa usata da bardem nel film dei coen... se me la volete regalare per il compleanno.....).

     
  • At 10:00 PM, Anonymous Anonimo

    Io sono titolare di American Express Gold!
    Una imbonitrice di prim'ordine all'aeroporto di Fiumicino ha approfittato a tal punto della credulità popolare (la mia) da convincermi a prenderla per la modica cifra di pochi euro il primo anno e di 190 euro dal secondo in poi. Le ho detto che entro la fine dell'anno la darò indietro.
    Insomma tutto questo per dire che anche i poveracci hanno l'American Express, quindi prima di convolare a nozze con qualcuno che ce l'ha devi controllare l'estratto conto in banca (pure il SUV non fa testo: magari l'ha preso a rate decennali con la firma di papà).

     
  • At 11:27 PM, Blogger LB

    Se decidi per il finale alla Remì posso venire anch'io?
    Anche alla rivoluzione mi unisco volentieri, meglio se c'è un Conte di Fersen che mi sposa prima di soccombere!

     
  • At 10:53 AM, Blogger Atipica

    @Elianto: certo in effetti entrambe le soluzioni presentano qualche inconveniente però l'unico modo che ho di non mettere fine alla saga del CSM è, come suggerisci tu, trovare qualcosa di peggio. E, a parte la fossa dei leoni in cui lavori tu, mi domando: c'è di peggio?
    @Zilviet: orcogiuda la sparachiodi!vabbè me la tengo per il gran finale...
    @Clarke: oh avete sentito Clarke ha l'americaaaaaaaaaaannnnnnnn expressss...stai a vedere che lui è il Signor Figlio di Berlusconi che infesta il mio blog sotto mentite spoglie...Scherzo Clarke!Dì la verità, l'hai presa solo perchè speravi di sedurre l'imbonitrice medesima...ah questi uomini!
    @LB: per il finale alla Remì non c'è problema, vieni pure, ma il conte di Fersen, se permetti, ce lo giochiamo. No, dico, ti ricordi che bonazzo? Ho qualche dubbio sulla resa "dans le lit", ma 'nsomma...

     
  • At 11:35 AM, Blogger Biassanott

    mmm... AM EX non è male come possibilità... ne ho stampate 7 o 8 pochi minuti fa, ma l'eternità del matrimonio mi annoia; qualche incontro fugace mi stimola di più... in alternativa potresti fare qualche foto osè (poco mi raccomando) e proporti come ministro delle pari opportunità.
    Ovviamente scherzo...
    Di Am EX ne ho stampate solo 3.

    Ciaoooooooooooo
    Robby

     
  • At 11:47 AM, Blogger Athaualpa

    Io ho
    - una domanda: come si fa a morire crivellati da colpi di machete?
    - una proposta: raccatti le biciclette abbandonate di Bologna, che sono tante e ci fai delle opere d'arte. Oppure le rivendi, che con quel che vale oggi il rottame.
    Oppure ci fai delle opere d'arte che poi vengono rottamate.

     
  • At 12:46 PM, Blogger Atipica

    Eggrande Gelato al Limon!!! Il rottame come opera d'arte, l'opera d'arte come rottame, ce n'è di che riflettere per ore e infine prodursi in un bel trattato di estetica dell'arte postmoderna o di estetica postmoderna dell'arte o di estetica del rottame postmoderno ma anche no...Non non sono ubriaca, sono solo ammattita...
    @Biassanott: mmmm l'eternità in genere annoia, vai a chiederlo a quei poveri cristi che si son guadagnati il paradiso per l'eternità. A saperlo secondo me qualche peccatuccio di più lo commettevano...

     
  • At 1:06 PM, Anonymous Anonimo

    Votiamo nettamente per Remì, era troppo tenero ...

    :-)

    Interessante ciò che dici:
    L'unica differenza fra precarietà e flessibilità che sia riuscita a individuare è questa: che il flessibile ci sta bene in questa situazione di merdina e il precario no. Che poi per starci bene nella flessibilità ci devono essere certi parametri, ok, ma la sostanza è quella.

    La valutazione è sostanzialmente corretta, con un piccolo ravvedimento: il flessibile ci sta bene, anche perchè per lui non è di mexxxxa, anzi.

    Approfittiamo per segnalare a tutti gli amici l'apertura di una nuova area del nostro sito:

    Menti in Evidenza.

     
  • At 2:08 PM, Anonymous Anonimo

    Ci tengo a precisare: American Express GOLD. Non so se mi spiego.

     
Online Dating

Mingle2 - Online Dating