30 giugno 2008
Tutti ci pensano. Qualche volta. Ah, se domani mattina non mi svegliassi, se magari non mi svegliassi mai più. Magari non tutti, ma insomma, i periodi difficili capitano e qualche volta i pensieri sfuggono anche a chi in realtà non lo farebbe mai.
Poi ci sono quelli a cui sfuggono le azioni.
Ah, se domani mattina non mi svegliassi.
Fa caldo, le finestre sono spalancate, la boccetta di antidepressivo quasi piena a portata di mano. No, domani mattina non mi voglio svegliare, sono stanca e non ce la faccio. In camera c'è una luce accesa, di solito sembra calda, accogliente, poi all'improvviso angosciante. E sembra di non riuscire a respirare perchè una mano ti strozza la gola.
E la boccetta è lì. Togli il tappo. La guardi. Togliere il tappo non vuol dire bere.
La guardi.
La luce è accecante e angosciante, la mano ti stringe sempre più forte la gola. Sono stanca. Se domani mattina non mi svegliassi, se non mi svegliassi mai più. E all'improvviso, bevi. Tutto. E' un bel sorso e brucia come la vodka. Sembra un superalcolico. Ti siedi per terra con la schiena appoggiata al letto. Ti s'impasta la bocca, comincia a girare la testa. Comincia quasi subito, quella sensazione di nausea violenta. La mano stringe e stringe, ma adesso la senti di meno, gli occhi si chiudono.
Provi a tenerli aperti ma loro si chiudono lo stesso e ogni volta restano un po' più chiusi.
Ti spaventi.
Telefoni.
Squilla, nessuno risponde.
Telefoni ancora a un'altra persona.
"Dammi un cazzo di numero che posso chiamare, qualcuno a Bologna che ti porta in ospedale!".
Ma tu non riesci, non ricordi niente a memoria, provi a dire qualcosa, ma la lingua s'incolla e gli occhi vogliono restare chiusi. Poi ricevi una telefonata.
"Che cazzo dici? stai li, adesso arrivo".
Non senti suonare il campanello.
Per fortuna ha ancora le chiavi.
Le scale di casa le scendi da sola, sali su una macchina.
Poi il buio.
La voce di qualcuno "Non dormire!Guardami! Guardami!Guardami!Non dormire"
Qualcosa ti stragola.
Qualcosa nello stomaco, brucia.
Poi buio.
Una carezza sulla testa.
Una maglia a strisce arancioni e gialle.
Poi dormi.
Una donna bionda che piange e ti accarezza.
Poi dormi.
Tuo padre con gli occhi rossi.
Poi dormi.
La tua migliore amica che piange.
Poi dormi.
Tante facce, una per volta. Le conosci, sono i tuoi ex colleghi.
"Che ore sono?Quanto ho dormito?".
Poi dormi.
Tua madre.
Poi dormi.
Il giorno dopo la stessa voce che non ti lasciava dormire: "Hai corso un brutto rischio. Hai bevuto un veleno mortale, ti abbiamo salvato dal coma per pura fortuna. Ora stai bene, ma non farlo mai più"
Apri gli occhi, un infermiere, avrà la tua età, ti guarda con gli occhi dolci e preoccupati.
"L'ultimo sforzo e ti libero di tutti questi tubi"
Ti guardi intorno e capisci che sei attaccata alle macchine, quelle che ti hanno fatto respirare quando non ci riuscivi da sola.
E piangi.
Poi dormi.
E adesso scrivi, e sei viva per miracolo e sei dovuta passare da lì e dal ricovero e sotto le mani di sei psichiatri per capire cos'hai e cosa hai fatto. E che la vita in fondo ti piace.
Dopo il reparto di medicina d'urgenza di reparti ne hai visti altri. Dove la gente soffre davvero, e tanto. Dove le malattie, anche se psichiatriche, ti riducono una larva umana.
Tu non hai niente, la depressione si cura. La strada è lunga e ci vuole impegno. Ma si cura.
E così adesso scrivi e racconti di quando ti girava la testa e s'impastava la lingua.
E tutti ripetono che a quest'ora potevi essere terra per fagioli.

"Eccheppalle!voglio uscire di qua!"
"Ok, sta bene, è tornata rompipalle come prima!"
 
co.co.prodotto da Atipica at 5:00:00 PM | Permalink |


19Commenti


  • At 7:10 PM, Anonymous Anonimo

    leggo ed ho paura. spero che la realtà non sia quella che hai raccontato, che lo sia solo per metà ,l'ultima metà.

    ti bacio

     
  • At 8:48 PM, Blogger tytania

    mi dispiace tanto che ti stia succedendo tutto questo. ma quella boccettina non serve in questo modo! maledetta depressione!

     
  • At 10:24 PM, Blogger Unknown

    gesù, benedetta :-|
    gesù




    un bacio, ti voglio bene

     
  • At 11:31 PM, Blogger Unknown

    Piccola, cazzo: questo NO.
    E non sai quanto capisco.
    E non sai nemmeno quanto ti abbraccerei.
    Scrivimi, ti va? Per favore.

     
  • At 11:31 PM, Blogger LB

    Non te ne fregherà giustamente niente ma io ti capisco. Ci sono stati giorni in cui era na fatica mettere un piede davanti all'altro e non sedermi sul marciapiede e restare lì a fallire definitivamente.
    Ti capisco.
    E ti abbraccio.

     
  • At 11:49 PM, Anonymous Anonimo

    Mi dispiace.
    Spero che tu non lo faccia più perchè da un lato viene voglia di difenderti, di pensare a te anche se non ci conosceremo mai e con il dispiacere di non poter far nulla, di coccolarti, e dall'altro viene voglia di mandarti a cagare, alla milanese scusami, perchè sei una di noi, probabilmente più forte e con più carattere di me e di molti di noi che ti leggiamo.
    La sera può essere terribile per tutti in queste condizioni, alla prossima rimanda al giorno dopo a mezzogiorno, ...e se c'è il sole, ...e prima fatti un giro in posti belli, poi decidi ma MAI alla sera. Vale anche per me.

    Sei colpita in continuo dalla precarietà come noi, e questo condiziona la tua vita, hai anche la sfiga di essere al momento sola, sfortuna, ma se ti ammazzi o ti ci avvicini è come se si ammazzasse una persona che stimi od un tuo amico.
    Capisci perchè l'ha fatto, lo capisci, però al tempo stesso pensi che è stato uno stronzo perchè ha ucciso un pochino (o tanto) anche noi. Hai voglia quelli che scrivono "perdonatemi", ma vai va.
    Mi dispiace, non sono uno psicologo ed a questo punto non so se è corretto quanto ti scrivo ed anche se è giusto che tu scriva su questo blog.
    Forse dovresti smettere o forse no.
    Spero che chi ti sta vicino, lì vicino-reali, abbia le capacità di aiutarti e che tu abbia le capacità (non ho dubbi su questo) di aiutare loro.
    Non fare la rompiballe con loro e prenditela con chi di dovere, QUANDO e SE ancora potrai.
    Spero che smetta di piovere presto per tutti noi.
    Non bere e non fumare, non troppo insomma, almeno per un pò ;).
    In bocca al lupo se chiuderai il blog, spero in tal caso che lo riaprirai con belle novità;
    che riguardino sia la classica gioia che la rabbia di vivere.
    Ciao.
    anonimo-milano

     
  • At 1:40 AM, Anonymous Anonimo

    una carezza..
    Madison

     
  • At 9:26 AM, Anonymous Anonimo

    Uheilà, t'han rilasciata! E hai visto anche "Lo Psichiatrico"! Figo, eh? Concede una dimensione piuttosto esatta del problema. Qualunque problema. Ecco, magari in questo periodo lascia perdere geriatria e se vuoi proprio tirarti su di morale passa da Oncologia Infantile. SI chiariscono molte cose e moltissime altre restano oscure, ma è impossibile scordarsene e se ne esce cambiati. Già ti dissi che la resa non è un'opzione, nel nostro caso, ora hai visto perchè. Vedi di non dimenticartene, e, saggezza popolare, pensa alla salute. Ah, dimenticavo, sei una cogliona. Va là, torna in vasca che ti fa bene, Giovedì facciamo braccia che ti si saran un pò ammosciate le spalle.

     
  • At 11:11 AM, Anonymous Anonimo

    Qui Zilviet: breve, rozza e portuale. Mi accodo in parte ad Anonimo Milano e in parte a Natante. Qualche sonoro schiaffone sì quello te lo avrei voluto dare e non escludo di farlo non appena ti vedo, visto che verrò a Bologna! E proprio mentre non c'ero porca merda zozza schifa. Zio bovindo. Se tu potessi, anche io consiglio un bel giro nel reparto infanti. Anche ginecologia, a vedere tutti quei bambolini orribili in batteria. Ciammime-ghe sun. Zio santerrimo

     
  • At 1:28 PM, Anonymous Anonimo

    Sei una brava persona.
    Mi fa piacere che non sei morta.
    (tanto alla fine si riduce tutto a questo no?)

     
  • At 4:07 PM, Blogger Atipica

    Non ho abbastanza tempo per rispondere a tutti, ma sapete qual è la cosa curiosa? Che quello che dite, quando ti svegli e smetti di piangere e non sai manco perchè cazzo piangi, lo pensi anche tu. Attraversi tutte le sfumature di stato d'animo, da "cazzo che culo, non sono morta" a "povera cogliona e tu che pensavi che le tue fossero sofferenze, guarda qua che è la sofferenza". Rilasciare non m'han rilasciato, semplicemente trasferito in un posto dove posso usare un pc. Ma son passata prima in diversi Psichiatrici, quelli veri, dove portano anche la gente raccattata per strada in non sa quali condizioni mentali. E i tossici in astinenza, e i matti conclamati. Una vecchietta credeva di vivere nel 1800 - giuro! - e uno lo hanno pizzicato a fare una doccia nella fontana di Piazza Martiri in preda al delirio assoluto. Cosa sia l'oncologico infantile non lo so, anche se lo immagino, ma vi assicuro che vedere un reparto psichiatrico è un'esperienza assurda. Dolorosa e umana. E forse è lì che capisci che "brutta stronza proprio tu cerchi di ammazzarti?". Lo racconterò, che secondo me un giretto fra i matti mi ha cambiato di parecchio la prospettiva. Dopo una settimana al reparto psichiatrico, ci si sente addosso dieci anni di più. E poche sono le cose che vi sembrano come prima. Forse anche dopo aver sfiorato la morte, ma questa è un'altra storia.

     
  • At 5:32 PM, Anonymous Anonimo

    Rileggendo il post ho notato un particolare che avevo sottovalutato. Il CSM è venuto a trovarti? Tipo delegazione del Partito Comunista Russo in visita? Ti prego, questa ce la devi raccontare, un pò mi mancano. Facci sognare!

     
  • At 8:02 PM, Anonymous Anonimo

    Bentornata.

    :-)

     
  • At 8:13 PM, Anonymous Anonimo

    Stupendo qui!!

     
  • At 10:37 PM, Blogger Unknown

    Di nuovo Zilviet di nuovo in accordo con Natante: la delegazione del CSM non ce la vogliamo perdere. Facciamo sì che il tutto si ripristini nei toni della commedia all'italiana che ben conosciamo. Forza!

     
  • At 9:09 AM, Blogger Biassanott

    cara Benedetta... tutto quello che si può scrivere sono certo che lo si prenda con logica e anche con affetto, perchè comunque lo si percepisce come vero... sfiga comunque che la logica non c'entri nulla con la depressione e nel mio piccolo ho sempre affermato che "al giorno d'oggi" chi lascia che un minimo di sensibilità scorra dentro al proprio cuoricino... beh... ALMENO una sensazione di disagio la prova...
    l'esperienza che hai provato comunque un segno te l'ha lasciato (per forza); un passettino alla volta ti puoi convincere che la capacità di provare emozioni può convivere con un'esistenza più serena che non passi dalla disperazione o dal lasciarsi andare... in fondo essere giovani, carine, in salute, con un'istruzione e con un "Atipica fan club" come il tuo non è cosa da tutti i giorni...

    tieni botta :o)

    Robby

     
  • At 9:16 AM, Blogger Biassanott

    dimenticavo... un mio carissimo amico di punto in bianco "ha dato di matto", cominciando a vedere cospirazioni ovunque e un oscuro disegno di presa di potere da parte di forze non meglio identificate guidate dal Berlusca (non è uno scherzo, è tutto vero), per cui ogni discorso, giornale, trasmissione televisiva... conteneva codici che mandavano messaggi al suo cervello. Una patologia decisamente più grave della depressione.

    Grazie alla vicinanza degli amici che non l'hanno mai mollato neanche nei momenti peggiori... in un paio d'anni si è ristabilito COMPLETAMENTE, ha di nuovo una vita serena, è diventato padre, ecc...

    Con fiducia, "lavoro" e pochi amici veri... le cose si sistemano... olè!

    Ribacio
    RiRobby

     
  • At 2:37 PM, Anonymous Anonimo

    scusa devo aggiungere assolutamente un commento.
    scrivere un post del genere e avere 17 commenti non è sopportabile.

     
  • At 11:13 AM, Blogger Athaualpa

    Spero che almeno adesso ti sia passata la paura di morire e tu decida di usare il resto del tempo per le cose che ti stanno a cuore. Alla fine si muore tutti. Che fretta c'é? Almeno vendiamola cara la pelle.
    ciao

     
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