At 7:10 PM,
At 11:49 PM,
Mi dispiace.
Spero che tu non lo faccia più perchè da un lato viene voglia di difenderti, di pensare a te anche se non ci conosceremo mai e con il dispiacere di non poter far nulla, di coccolarti, e dall'altro viene voglia di mandarti a cagare, alla milanese scusami, perchè sei una di noi, probabilmente più forte e con più carattere di me e di molti di noi che ti leggiamo.
La sera può essere terribile per tutti in queste condizioni, alla prossima rimanda al giorno dopo a mezzogiorno, ...e se c'è il sole, ...e prima fatti un giro in posti belli, poi decidi ma MAI alla sera. Vale anche per me.
Sei colpita in continuo dalla precarietà come noi, e questo condiziona la tua vita, hai anche la sfiga di essere al momento sola, sfortuna, ma se ti ammazzi o ti ci avvicini è come se si ammazzasse una persona che stimi od un tuo amico.
Capisci perchè l'ha fatto, lo capisci, però al tempo stesso pensi che è stato uno stronzo perchè ha ucciso un pochino (o tanto) anche noi. Hai voglia quelli che scrivono "perdonatemi", ma vai va.
Mi dispiace, non sono uno psicologo ed a questo punto non so se è corretto quanto ti scrivo ed anche se è giusto che tu scriva su questo blog.
Forse dovresti smettere o forse no.
Spero che chi ti sta vicino, lì vicino-reali, abbia le capacità di aiutarti e che tu abbia le capacità (non ho dubbi su questo) di aiutare loro.
Non fare la rompiballe con loro e prenditela con chi di dovere, QUANDO e SE ancora potrai.
Spero che smetta di piovere presto per tutti noi.
Non bere e non fumare, non troppo insomma, almeno per un pò ;).
In bocca al lupo se chiuderai il blog, spero in tal caso che lo riaprirai con belle novità;
che riguardino sia la classica gioia che la rabbia di vivere.
Ciao.
anonimo-milano
At 1:40 AM,
At 9:26 AM,
Uheilà, t'han rilasciata! E hai visto anche "Lo Psichiatrico"! Figo, eh? Concede una dimensione piuttosto esatta del problema. Qualunque problema. Ecco, magari in questo periodo lascia perdere geriatria e se vuoi proprio tirarti su di morale passa da Oncologia Infantile. SI chiariscono molte cose e moltissime altre restano oscure, ma è impossibile scordarsene e se ne esce cambiati. Già ti dissi che la resa non è un'opzione, nel nostro caso, ora hai visto perchè. Vedi di non dimenticartene, e, saggezza popolare, pensa alla salute. Ah, dimenticavo, sei una cogliona. Va là, torna in vasca che ti fa bene, Giovedì facciamo braccia che ti si saran un pò ammosciate le spalle.
At 11:11 AM,
Qui Zilviet: breve, rozza e portuale. Mi accodo in parte ad Anonimo Milano e in parte a Natante. Qualche sonoro schiaffone sì quello te lo avrei voluto dare e non escludo di farlo non appena ti vedo, visto che verrò a Bologna! E proprio mentre non c'ero porca merda zozza schifa. Zio bovindo. Se tu potessi, anche io consiglio un bel giro nel reparto infanti. Anche ginecologia, a vedere tutti quei bambolini orribili in batteria. Ciammime-ghe sun. Zio santerrimo
At 1:28 PM,
Non ho abbastanza tempo per rispondere a tutti, ma sapete qual è la cosa curiosa? Che quello che dite, quando ti svegli e smetti di piangere e non sai manco perchè cazzo piangi, lo pensi anche tu. Attraversi tutte le sfumature di stato d'animo, da "cazzo che culo, non sono morta" a "povera cogliona e tu che pensavi che le tue fossero sofferenze, guarda qua che è la sofferenza". Rilasciare non m'han rilasciato, semplicemente trasferito in un posto dove posso usare un pc. Ma son passata prima in diversi Psichiatrici, quelli veri, dove portano anche la gente raccattata per strada in non sa quali condizioni mentali. E i tossici in astinenza, e i matti conclamati. Una vecchietta credeva di vivere nel 1800 - giuro! - e uno lo hanno pizzicato a fare una doccia nella fontana di Piazza Martiri in preda al delirio assoluto. Cosa sia l'oncologico infantile non lo so, anche se lo immagino, ma vi assicuro che vedere un reparto psichiatrico è un'esperienza assurda. Dolorosa e umana. E forse è lì che capisci che "brutta stronza proprio tu cerchi di ammazzarti?". Lo racconterò, che secondo me un giretto fra i matti mi ha cambiato di parecchio la prospettiva. Dopo una settimana al reparto psichiatrico, ci si sente addosso dieci anni di più. E poche sono le cose che vi sembrano come prima. Forse anche dopo aver sfiorato la morte, ma questa è un'altra storia.
At 5:32 PM,
At 8:02 PM,
At 8:13 PM,
At 9:09 AM, Biassanott
cara Benedetta... tutto quello che si può scrivere sono certo che lo si prenda con logica e anche con affetto, perchè comunque lo si percepisce come vero... sfiga comunque che la logica non c'entri nulla con la depressione e nel mio piccolo ho sempre affermato che "al giorno d'oggi" chi lascia che un minimo di sensibilità scorra dentro al proprio cuoricino... beh... ALMENO una sensazione di disagio la prova...
l'esperienza che hai provato comunque un segno te l'ha lasciato (per forza); un passettino alla volta ti puoi convincere che la capacità di provare emozioni può convivere con un'esistenza più serena che non passi dalla disperazione o dal lasciarsi andare... in fondo essere giovani, carine, in salute, con un'istruzione e con un "Atipica fan club" come il tuo non è cosa da tutti i giorni...
tieni botta :o)
Robby
At 9:16 AM, Biassanott
dimenticavo... un mio carissimo amico di punto in bianco "ha dato di matto", cominciando a vedere cospirazioni ovunque e un oscuro disegno di presa di potere da parte di forze non meglio identificate guidate dal Berlusca (non è uno scherzo, è tutto vero), per cui ogni discorso, giornale, trasmissione televisiva... conteneva codici che mandavano messaggi al suo cervello. Una patologia decisamente più grave della depressione.
Grazie alla vicinanza degli amici che non l'hanno mai mollato neanche nei momenti peggiori... in un paio d'anni si è ristabilito COMPLETAMENTE, ha di nuovo una vita serena, è diventato padre, ecc...
Con fiducia, "lavoro" e pochi amici veri... le cose si sistemano... olè!
Ribacio
RiRobby
At 2:37 PM,

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leggo ed ho paura. spero che la realtà non sia quella che hai raccontato, che lo sia solo per metà ,l'ultima metà.
ti bacio